Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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Sempre con Israele!!!

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Lettori fissi

sabato 5 luglio 2008

A proposito dell'attentato a Gerusalemme

Il 2 luglio a Gerusalemme, c'è stato un nuovo e orribile attentato terroristico: un arabo israeliano si è impossessato di un bulldozer nel cantiere per la costruzione della metropolitana, e ha ferocemente e deliberatamente investito passanti, auto e rovesciato un bus nella centralissima Jaffa Road prima che un militare in licenza lo uccidesse dopo che insieme ad un civile, issatisi sul gigantesco mezzo, avevano invano tentato di fermare la furia omicida dell'uomo.
L'arabo si è accanito con particolare ferocia contro un'auto al cui interno c'era una donna con il suo bimbo di pochi mesi che fortunatamente è stato salvato all'ultimo secondo da un passante che nulla però ha potuto per la mamma del piccolo, mentre un'altra mamma ha letteralmente lanciato il figlio fuori dal finestrino prima di essere ferita dalla furia omicida di Hussam Duwiyat.
La cosa sconvolgente è come questa vicenda sia stata portata all'attenzione dagli organi di informazione in Italia: a questa tragica e sconvolgente notizia è stata anteposta la liberazione della Betancourt con edizioni straordinarie ripetute, accurati e approfonditi servizi e interviste.
Solo il TG1, con un servizio del sempre ottimo Claudio Pagliara, ha dato una informazione esauriente, mostrando la disperazione e il terrore dei feriti, il pianto dei bimbi coinvolti (si è vista anche una passante che per calmare il piccolo rimasto orfano tentava di allattarlo al seno) e le fasi finali dell'intera azione terroristica con l'uccisione del palestinese ad opera di un militare in licenza e di un poliziotto. Ad oggi, mentre ancora si parla della liberazione della Betancourt, nessuno più pensa ai tre israeliani uccisi dall'odio palestinese in una calda giornata estiva a Gerusalemme.
Non dimentichiamo la morte di queste persone: Elizabeth Goren-Friedman di 54 anni, di Jerusalem e Bat-Sheva Unterman di 33 anni (la mamma del piccolo salvato dal passante), non si conosce ancora il nome della terza vittima e non dimentichiamo i 22 feriti (alcuni dei quali in gravi condizioni) di quella tragica e luttuosa giornata.
Ancora una volta l'odio colpisce deliberatamente dei civili: così come cento anni fa i predoni arabi terrorizzavano i contadini ebrei sfuggiti ai pogrom zaristi e appena giunti in quello che sarebbe divenuto Israele, tagliando le teste e piantandole su delle picche davanti ai villaggi ebraici, oggi si utilizzano tutti i mezzi per portare l'orrore e lo sconforto tra la gente di Israele. Solo una cosa non è ancora chiara a questi assassini: come e più di cento anni fa, gli Ebrei non lasceranno Israele, Israele è la loro patria e per essa combatteranno sempre! E' finita l'epoca del povero Ebreo che subisce!