Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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Sempre con Israele!!!

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Lettori fissi

giovedì 30 ottobre 2008

Il "sinistro" berciare siriano...

E' curioso leggere in questi giorni i commenti dopo il raid americano in Siria: i siriani, i terroristi di hezbollah e i sinistri nostrani sono in prima fila nel berciare contro l'azione dell'esercito statunitense ritenuta «una pericolosa violazione della sovranità siriana contraria ai principi della Carta dell'Onu e alle norme del diritto internazionale».
Curioso che certa gente non abbia il benchè minimo pudore e guardi la pagliuzza nell'occhio del vicino senza vedere la trave nel proprio.
Quando hezbollah attacca Israele lanciando razzi, rapendo e poi trucidando soldati Israeliani su territorio Israeliano va tutto bene.
Quando nasrallah minaccia i civili Israeliani di sterminio va tutto bene.
Quando i criminali di hammazz uccidono e rapiscono soldati Israeliani in territorio Israeliano va tutto bene.
Quando hammazz lancia migliaia di razzi su Israele provocando morti e feriti va tutto bene.
In questi casi non avviene alcuna «pericolosa violazione della sovranità Israeliana contraria ai principi della Carta dell'Onu e alle norme del diritto internazionale».
In questi casi non si minaccia uno stato democratico.
Ah dimenticavo... Israele è lo stato degli Ebrei! Come si può anche solo lontanamente pensare che debba essere trattato come tutti gli altri stati?
Come si può pensare che abbia gli stessi diritti degli altri stati?
Se si ledono i diritti di uno stato arabo o degli arabi in generale ecco che si ricorre subito all'Onu, sicuri che si verrà ascoltati e riveriti, ma stranamente se la vittima è Israele la cosa non è la stessa.
Questo duplice modo di interpretare le leggi è la causa di molti dei problemi del medio oriente.
Fino a che non si chiameranno per nome le cose, fino a che si avrà paura di chiamare terroristi i "militanti" di hammazz, fino a che ci saranno persone disposte ad ascoltare le sofferenze dei palestinesi ma non quelle degli israeliani, si continuerà ad alimentare stoltamente una "cultura" ambigua e falsa tipica della sinistra.

martedì 28 ottobre 2008

Sventato attentato

Lo scorso 24 ottobre è stato sventato un attentato al posto di controllo di Hawara vicino Nablus.
Un soldato della Brigata Givati e un agente della Polizia Militare, hanno fermato un ragazzo di 17 anni e hanno scoperto che portava un ordigno: dopo avergli intimato di non muoversi, hanno provveduto a neutralizzare la bomba e lo hanno arrestato.
E' il quarto attentato sventato in questo modo al posto di controllo di Hawara nell'ultimo mese e questo la dice lunga sulle reali intenzioni di "pace" palestinesi.
Il loro unico obiettivo rimane sempre quello: uccidere i civili israeliani!
Israele non può e non deve mai abbassare la guardia, chi mira a uccidere i suoi cittadini e a minare la stabilità dello stato ha dimostrato nel corso del tempo di non farsi alcuno scrupolo nell'usare bambini, ragazzi e ragazze, donne pur di raggiungere "l'obiettivo" fissato.

domenica 26 ottobre 2008

Verso le elezioni

Israele si avvia verso le elezioni anticipate.
Tzipi Livni, la seconda donna che avrebbe potuto essere capo del governo, dopo la mitica Golda Meir, ha dichiarato di non voler impegnare il futuro di Israele per la poltrona di primo ministro.
Ha tentato tutto il possibile per mettere daccordo le varie componenti della uscente coalizione, e formare un governo che potesse portare a termine la legislatura, ma i partiti minori (lo Shas sopra tutti) si sono detti indisponibili a derogare su questioni per loro fondamentali e quindi la Livni ha riferito al presidente Peres che non c'è una maggioranza e che bisogna fissare la data delle elezioni.

venerdì 24 ottobre 2008

Il partito Shas rifiuta l'accordo con Kadima

Il partito Shas non farà parte della coalizione guidata da Tzipi Livni per la formazione di un nuovo governo.
I responsabili del partito hanno affermato che, non avendo trovato l'accordo su due nodi fondamentali (Gerusalemme e il sostegno per le classi povere del paese) non potranno entrare a far parte del nuovo governo.
La Livni dal canto suo ha fatto sapere tramite il suo portavoce di voler concedere altro tempo per aderire alla formazione del suo governo ed evitare così le elezioni anticipate che vedono la destra in vantaggio anche a casua della politica debole e incerta di Olmert.

martedì 21 ottobre 2008

Ricomiciano con i qassam!

La tregua è finita, da Gaza hanno cominciato di nuovo a lanciare razzi qassam su Israele.
Uno di questi ordigni è stato sparato verso Ashkelon ma fortunatamente è caduto in una zona disabitata e non ha provocato feriti o danni.
La tregua (che tale non è mai stata visti gli oltre 20 rezzi gia sparati su Israele) si avvia alla fine, e le avvisaglie di quello che potrebbe succedere in futuro non sono le migliori.
Israele deve mantenere alta la guardia, perchè le incognite che gravano sul paese sono tante: il nuovo governo che deve insediarsi per evitare le elezioni anticipate, la scadenza elettorale americana, i colloqui al Cairo ai quali è stato invitato anche Nasrallah (il capo del gruppo terroristico di Hezbollah) sono tutti avvenimenti dai quali potranno scaturire situazioni imprevedibili e avranno una grande influenza sulla situzione geopolitica mediorientale.

venerdì 17 ottobre 2008

L'Iran non siederà nel Consiglio di Sicurezza ONU!

Con una schiacciante maggioranza il Giappone si è aggiudicato il seggio asiatico dei paesi membri non permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'ONU.
E' stato scongiurato il paradosso di uno stato che vuole cancellare dalle mappe geografiche un altro stato e che fa parte di un importante organismo delle Nazioni Unite.
Una volta tanto il mondo si è schierato apertamente contro il dittatore iraniano che ha ricevuto i voti di soli 32 paesi mussulmani.
In compenso ha ricevuto gli omaggi di Prodi che non si smentisce e ancora una volta stringe calorosamente la mano ad ahmadinejad.
L'ex presidente del consiglio italiano, invitato in Iran ad un seminario sulle religioni moderene (a che titolo) ha avuto un incontro con ahmadinejad, un incontro definito privato.

giovedì 16 ottobre 2008

16 ottobre 1943: noi non dimentichiamo!

Noi non dimentichiamo!
Noi non dimentichiamo i 1022 ebrei donne, uomini, bambini, (giovani e vecchi) cittadini di Roma e d'Italia, strappati dalle loro case, rinchiusi nel Collegio militare per due giorni e infine caricati con violenza sui carri bestiame alla stazione Tiburtina per essere deportati, dopo un osceno viaggio durato cinque giorni, nel campo di sterminio di Auschwitz, dove ad accoglierli c'era il beffardo "arbeit macht frei" preludio alle docce a base di Zykoln B, l'agente tossico all'acido cianidrico che doveva sterminarli.
In sedici (quindici uomini e una donna), solamente in sedici sono tornati dall'inferno, creato da altri "esseri umani" (se così possono essere definiti i nazisti), alle loro case e ai loro cari, ma erano ormai persone segnate a vita dagli orrori e dalla morte con qui avevano convissuto per 2 anni.
Nessuno deve dimenticare mai l'orrore della deportazione subita dagli ebrei di Roma e di tutta Europa ad opera di "uomini" che volevano sterminarli, gassarli e bruciarli.
Solo ricordando alle nuove generazioni quello che è accaduto si potrà sperare che non si ripeta mai più niente del genere.
La memoria è un dovere e come tale va adempiuto con abnegazione incondizionata, per contrastare l'ignoranza e il negazionismo che fanno dire a qualcuno che tutto questo non è mai accaduto, che gli ebrei , non sono stati gassati, inceneriti, gettati nelle fosse comuni, fucilati in massa per giorni e giorni nelle foreste polacche o lituane e poi gettati nei fiumi, costretti a marciare nella neve per centinaia e centinaia di chilometri o usati come cavie per osceni "esperimenti scientifici".
Qualcuno aveva deciso che gli ebrei non dovevano più vivere, non dovevano più far parte del genere umano, ma quel qualcuno fortunatamente non ha portato a termine questo schifoso "progetto" e dalle ceneri dei forni crematori dei campi di sterminio di mezza europa, è rinato un popolo e da questo popolo è rinato Israele!
MAI PIU' AUSCHWITZ!


mercoledì 15 ottobre 2008

Riconciliazione ad Akko

Dopo i disordini, le vetrine dei negozi distrutte, le auto e i cassonetti rovesciati e dati alle fiamme, gli arresti di giovani arabi ed ebrei, si è svolto ad Akko un incontro riconciliatore tra le due comunità.
L'incontro si è svolto nella Peace Sukkot della città, presenti deputati della Knesset (israeliani e arabi), rappresentanti religiosi ebrei, mussulmani e cristiani ed è stato importante ascoltare le parole convinte miranti alla riconciliazione dette dagli esponenti delle due comunità.
La speranza dei cittadini di Akko è che la fragile convivenza possa rafforzarsi e riportare la calma in città che non deve più pagare il conto per i comportamenti scriteriati di nessuno e che magari possa essere un esempio per tutti sia in Israele che nel medio oriente

L'Australia si tira indietro!

L'Australia, che a maggio voleva portare davanti a un tribunale internazionale l'Iran per le parole di ahmadinejad su Israele e, che per bocca del suo Primo Ministro Kevin Rudd, aveva dichiarato che il suo governo voleva portare ahmadinejad davanti alla Corte Internazionale di Giustizia per le sue orribili affermazioni che "Israele deve essere cancellato dalle mappe", ha deciso di fare marcia indietro.
La complessità del caso, le notevoli complicazioni di natura giuridica, la volontà di non dare troppo risalto allo stesso ahmadinejad e il voler mantenere l'attenzione internazionale sulla crisi nucleare scatenata dall'ex sindaco di Teheran sono le motivazioni addotte dal portavoce del governo australiano.

martedì 14 ottobre 2008

Sventato un attacco a Beit El

Una pattuglia dell'esercito israeliano ha sventato un attacco a Beit El, un piccolo centro abitato ebraico nella West Bank.
Tre ragazzi del villaggio arabo di Jilazun stavano preparando degli ordigni incendiari quando sono stati scoperti da una pattuglia in ricognizione: i militari hanno aperto il fuoco uccidendone uno e ferendo gli altri due.
Sempre nella giornata di oggi, l'esercito ha fatto esplodere un tunnel (scoperto dalle forze di sicurezza palestinesi il giorno di Sukkot) che poteva essere usato per attività terroristiche.

lunedì 13 ottobre 2008

Gilad Shalit

Il soldato israeliano Gilad Shalit è ormai da oltre 2 anni nelle mani dei terroristi di hammazz.
Non si degnano neanche di dare notizie sulla sorte del ragazzo (rapito in territorio israeliano) e lo stesso capo di hammazz a Damasco, rifiuta di dare qualsiasi informazione in proposito.

Non dimentichiamo questo ragazzo!

Nella speranza che almeno lui torni sano e salvo dalla sua famiglia, a differenza dei due soldati rapiti nel nord di Israele e uccisi da hezblollah pochi giorni dopo Gilad.

domenica 12 ottobre 2008

Ancora sugli incidenti di Akko

I leaders della comunità araba di Akko, hanno denunciato il comportamento irresponsabile del conducente arabo che aveva attraversato il quartiere ebraico della città guidando la sua auto con la musica a tutto volume durante lo Yom Kippur dicendo che Tawfiq Jamal non aveva alcun motivo per passare da quella parte, per tornare a casa poteva tranquillamente percorrere un'altra strada.
Shimon Lankry, il sindaco della città, ha accolto con soddisfazione la condanna espressa dai rappresentanti arabi della città del gesto di Tawfiq.
Gli incidenti hanno provocato il ferimento di tre persone, la distruzione di molti negozi e auto e l'arresto di una trenitina di minorenni (poi rilasciati) sia arabi che ebrei.
L'amministrazione della città avrà ora il difficile compito di tornare a far convivere le due comunità nel rispetto reciproco per permettere lo sviluppo e il benessere dei suoi cittadini.

sabato 11 ottobre 2008

Israele accoglie un bambino iraniano malato di tumore.

Un bambino iraniano di 12 anni malato di cancro, è stato accolto in Israele per urgenti cure mediche per il suo tumore al cervello. Il ragazzo è ricoverato presso lo Sheba Medical Center di Tel Aviv, dopo che le cure in Iran e in Turchia si erano rivelate inadeguate, grazie all'interessamento di un uomo di affari israeliano di origine iraniana. Il ragazzo è accompagnato dal padre e dalla madre. Il responsabile del centro ospedaliero Zeev Rotstein, ha dichiarato che non è la prima cvolta che Israele cura bambini di paesi nemici.
Il Dr. Amos Toren, capo del Dipartimento di Oncologia Pediatrica, ha affermato che il tumore che ha colpito il ragazzino iraniano è il più aggressivo tra i tumori al cervello, ma comunque verranno offerti tutti i più moderni trattamenti possibili per cercare di aiutarlo. Non ci sono molte cose che si possono fare per lui, ma se ha una possibilità essa è solo in Israele.
Ecco il vero volto di Israele, ecco la differenza tra un paese democratico e un paese oppresso dall'odio e dalla dittatura.
Una domanda: a parti invertite, un ragazzino israeliano che necessitasse di cure mediche, verrebbe accolto in un ospedale arabo, mussulmano o persiano che dir si voglia? Temo che la risposta sarebbe no!

venerdì 10 ottobre 2008

Incidenti ad Akko

Durante lo Yom Kippur si sono verificati dei violenti scontri tra ebrei ed arabi nella città israeliana di Akko.
Il tutto sembra sia stato originato dalla provocazione di un automobilista arabo che, durante il solenne giorno festivo per gli ebrei, ha guidato un'auto con la musica a tutto volume nella parte ebraica della città.
Giovani ebrei sono scesi in piazza a tirare sassi contro il provocatore e da lì gli scontri sono degenerati in guerriglia cittadina con devastazione di auto e negozi in tutta la città ad opera di centinaia di arabi.




martedì 7 ottobre 2008

Gli esperti finanziari di hammazzz dicono che....

è tutta colpa degli ebrei! E poteva essere diversamente???
Secondo i cervelloni finanziari del gruppo terroristico, la crisi finanziaria mondiale è dovuta alla lobby ebraica degli Stati Uniti.
Poteva essere diversamente? Potevano dei terroristi che si ispirano al mein kampf dell'imbianchino pazzo austriaco dire cose diverse da quelle dette dal loro "maestro"?
Il portavoce di hammaz, tale Barhum, ha dichiarato inoltre che detta lobby controlla le elezioni politiche presidenziali americane, la politica estera americana nonchè il caotico traffico di Bombay...
Le follie antisemite continuano ad uscire inesorabilmente alla ribalta e questo è un bene, così forse la gente si sveglierà e si renderà conto del grado di odio e arretratezza che dominano certe "culture".