Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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Sempre con Israele!!!

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venerdì 30 gennaio 2009

Lavori in corso...


I crimini di hammazz! Ecco le prove!!!

http://www.terrorism-info.org.il/malam_multimedia/English/eng_n/pdf/hamas_e049.pdf

Dalle foto di questo documento si evince come hammazz abbia deliberatamente messo in pericolo la popolazione palestinese ben due volte: la prima provocando la reazione israeliana e la seconda posizionando VOLUTAMENTE postazioni di lancio di razzi in prossimità di scuole, moschee e abitazioni.
Questi sono i veri criminali di guerra da processare! Chissà se il giudice spagnolo vorrà incriminarli.

martedì 27 gennaio 2009

Le foto del linciaggio di Ramallah: per non dimenticare mai!

Questi erano due riservisti israeliani che
finirono nelle mani dei palestinesi a Ramallah.
Le immagini che seguono sono raccapriccianti e testimoniano l'orrore della violenza palestinese che Santoro non ha mai avuto il coraggio di mostrare, e con lui nessun giornale o telegiornale.
Dove eri Santoro quando i palestinesi facevano questo? Dove erano le tue telecamere???



































Le vittime israeliane dei terroristi palestinesi dal 2000 ad oggi.

In questo sito sono elencate tutte le vittime israeliane provocate dagli assasini palestinesi dal 2000 al 29 dicembre 2008.
Ci sono le storie e le foto di donne, bambini, giovani e anziani trucidati con bombe, cinture esplosive, fucili, kalashnikov, coltelli e bulldozer.
Sono le vittime della nuova Shoà del popolo ebraico, sono le persone che sono state trucidate in quanto appartenenti al popolo ebraico, in un devastante ripetersi di orrori che non sembrano avere fine.

http://www.mfa.gov.il/MFA/Terrorism-+Obstacle+to+Peace/Memorial/2000/In+Memory+of+the+Victims+of+Palestinian+Violence+a.htm

Io non dimentico!

Io non dimentico i 6 milioni di Ebrei sterminati in mille orribili modi dai nazisti e dai loro alleati!
Io non dimentico come hanno umiliato, degradato, annullato fisicamente e psicologicamente un intero popolo!

Io non dimentico l'orrore che hanno visto gli occhi di bambini, donne, giovani, vecchi di tutta europa, "colpevoli" unicamente di essere "Ebrei"!

Io non dimentico tutti gli Ebrei assassinati nei furgoni con i gas di scarico, fucilati a migliaia nelle foreste ucraine, impiccati, fucilati nei ghetti e nei campi di concentramento, uccisi con le bombe a mano, usati come bersagli per i tiratori, condotti al macello delle camere a gas su vagoni bestiame in condizioni irriferibili, torturati per scopi "scientifici", per pura cattiveria, per noia, per sadismo, perchè "era stato ordinato"!

Ma non dimentico neanche chi ha salvato gli Ebrei!

Io non dimentico Giorgio Perlasca, Giovanni Palatucci, Oskar Shindler, e tutti gli uomini e donne che si prodigarono in mille modi per salvare anche solo una vita.

E' solo grazie a queste persone, che non pensavano ai rischi che correvano per salvare degli Ebrei, che l'umanità non è stata del tutto annullata dagli orrori della Shoà.

Con quei 6.000.000 di morti è sparito un mondo intero fatto di speranze e di sogni che si è lasciato dietro un vuoto orribile e incolmabile e per questo NESSUNO deve dimenticare cosa è accaduto, TUTTI dobbiamo ricordare perchè non si possa ripetere mai più un simile orrore.

Io non dimentico neanche i sopravvissuti allo sterminio, che hanno permesso di conoscere cosa realmente fosse accaduto in quegli anni, io non dimentico la loro tenacia nel ricordare e nello spiegare ancora oggi a distanza di tanti anni cosa volesse dire vivere sapendo di poter morire per il capriccio di un aguzzino, per fame, per torture, per malattie o perchè qualcuno aveva deciso che in quanto Ebreo non aveva diritto ad essere considerato un essere umano.

Io non dimentico gli Eroi che lottarono fino alla morte nella Rivolta del Ghetto di Varsavia o che combatterono tra i partigiani!
Io non dimentico gli Ebrei della Brigata Ebraica!

La tregua ... secondo hammazz.

Come volevasi dimostrare, i criminali di hammazz hanno rotto la tregua: questa mattina, una pattuglia dell'esercito di Gerusalemme è stata attaccata mentre controllava la barriera difensiva dal lato israeliano. Il bilancio è gravissimo, un soldato è morto ed altri 3 sono rimasti feriti (di cui uno gravemente) in seguito all'esplosione di un ordigno vicino l'incrocio di Kissufim e al successivo scontro a fuoco con i terroristi. La risposta dell'esercito non ha tardato a farsi sentire: un attacco aereo è stato ordinato contro obiettivi di hammazz ed elicotteri hanno colpito duramente al centro di Gaza. Nel pomeriggio poi le forze aeree hanno colpito una moto sulla quale viaggiava un terrorista di hammazz ferendolo in modo grave.
Hanno intenzionalmente colpito nel giorno in cui, in tutto il mondo (più o meno) si ricordano i 6.000.000 di ebrei sterminati dai nazisti, e questo per mandare un duplice segnale a Israele e agli Ebrei: vi colpiamo proprio oggi, così che non dimentichiate che noi vogliamo distruggervi, uccidere i vostri figli nè più nè meno come oltre 60 anni fa facevano i tedeschi, e che vi odiamo; non ci spaventa ne mai ci ha spaventato la morte dei nostri civili, per noi sono solo martiri e fanno il bene della nostra causa.
Israele ha reagito prontamente all'attacco, ma deve continuare a restare in guardia e rispondere colpo su colpo: è l'unico modo per sopravvivere oggi, per non finire di nuovo nell'orrore della Shoà.

sabato 24 gennaio 2009

hammazz ha vinto?

La Siria, dopo l'Iran, si congratula con i terroristi di hammazz per la "vittoria" su Israele (vabbè.. loro non dicono proprio Israele, dicono "nemico sionista"...). Certo che come campioni di ribaltamento di frittata a questi non li batte proprio nessuno.
Non contenti di aver disegnato cartine geografiche nei secoli passati in cui si raffigurava il mondo secondo una particolare loro "visione" che stabiliva che l'Europa si trovava a sud, non contenti di aver dichiarato che Maometto è venuto prima di Cristo e prima degli Ebrei, ora si congratulano per aver "vinto " contro Israele... Senza parole...
Hanno bisogno continuamente di affermare la loro superiorità e la loro forza, e questo denota un grande complesso psicologico nei confronti del mondo... cresceranno mai?

venerdì 23 gennaio 2009

Intervista al comandante della brigata Paracadutisti

Il comandante della Brigata Paracadutisti di ZaHal, Colonnello Hertzi Halevy ha detto durante una intervista alla Radio di Israele che nessuno si aspettava di sbarazzarsi completamente dei lanciatori di razzi o dei tunnel per il contabbando, ma che questa Operazione insegnarà ad hamas che "un secondo round può non essere una così buona idea". Ha aggiunto che durante i combattimenti le sue truppe sono avanzate attraverso un grande numero di congegni esplosivi, case inate e tentativi di rapimento di militari. A proposito dell'alto numero di vittime civili, ha rifderito che i suoi soldati hanno fatto enormi sforzi per evitare che i civili subissero gravi danni. La sua speranza è che questa operazione renderà più facile giungere al rilascio del caporale Gilad Shalit, rapito ha hamas nel 2006

A proposito dei boicottaggi...

E' una cosa che risale a qualche tempo fa ma è sempre attuale..
la risposta dello straordinario comico Sam Levinson a tutti quelli che stanno boicottando i prodotti israeliani:
"Viviamo in mondo libero e non siete obbligati ad amare gli ebrei, ma se proprio non vi piacciono, allora vi propongo di boicottare alcuni tipici prodotti ebraici, quali:
il test della reazione di Wassermann per la diagnosi della sifilide
l'insulina, scoperta dal dottor Minkowsky
il test di Schick (del dott. Bela Schick) per la diagnosi della difterite
le vitamine, scoperta dal dottor Kazmier Funk
la streptomicina, scoperta dal dottor Waksman, Selman Abraham (premio Nobel nel 1952)
la pillola antipoliomelite del dottor Sabin (non brevettò la sua invenzione, rinunciando allo sfruttamento commerciale per garantire una più vasta diffusione della cura. Anche per questo motivo, oggi la poliomelite è praticamente debellata) e il vaccino del dottor Jonas Salk
AVANTI BOICOTTATELI PURE!!!
Per essere coerenti con l'umanità, gli ebrei hanno offerto questi doni a ogni persona nel mondo . Per essere coerente con se stesso, il fanatico antisemita deve accettare, per questioni di principio le seguenti malattie:
la sifilide
il diabete
l'epilessia
la malnutrizione
la poliomelite
la tubercolosi
la difterite
i disturbi cardiaci
Volete avercela con gli ebrei? Abbiatecela pure! Ma lasciate che vi dica una cosa: non vi sentirete poi tanto bene...

Sull'imbecillità di militia...

Ma quanto possono essere imbecilli dei vigliacchi che di notte incollano serrature e lucchetti dei negozi di commercianti ebrei!
Ma quanto possono essere decerebrati e vigliacchi quei topi che di notte scrivono bestialità farneticanti sui muri della tangenziale di Roma!
Siamo stanchi di assistere a questi orrori!
Siamo stanchi di constatare che ancora una volta per certi esseri (indegni di essere chiamati persone) la colpa di tutto è sempre degli Ebrei!
Ricordano tanto i loro amici terroristi di hammazz che agiscono solo di notte, si nascondono negli ospedali e nelle scuole, depositano le armi trasportate con le ambulanze dentro le moschee.
Ancora una volta, per queste menti primordiali di militia, l'equazione Israele=colpevole di... tutto è quanto di meglio riescono a partorire nei loro raduni prima delle scorribande notturne; singolare poi come il loro "pensiero" se così si può chiamare, collimi con quello dei loro "cugini" altrettanto decerebrati dei centri social: ancora una volta il nazismo e il comunismo uniti come nel 1939 quando il piccolo padre si alleò con l'imbianchino pazzo austriaco.
Poi si offendono se vengono definiti nazicomunisti!!!!!

giovedì 22 gennaio 2009

L'ambasciatore druso e il console beduino...

Ebbene si, il "razzista" stato di Israele ha un druso che si chiama Reda Mansour di 43 anni, che dopo aver ricoperto la carica di ambasciatore in Equador, è attualmente Console Generale di Israele nel sud est degli U.S.A. e un Console beduino Ismail Khaldi di 36 anni, che presta servizio a S. Francisco.
Durante i giorni dell'Operazione Piombo Fuso, entrambi sono stati molto presenti sugli schermi delle televisioni americane per spiegare i motivi che avevano costretto Israele ad intraprendere una azione militare così decisa nei confornti dei terroristi di hammazz.
Khaldi a S. Francisco, ha subito attacchi da persone che dimostravano di non conoscere la storia di Israele e che ritenevano lo stato ebraico il responsabile dell'entrata in guerra degli USA contro l'Irak. Le reazioni più violente sono arrivate poi dagli Ebrei americani: all'Università di Berkley un professore di religone ebraica si è addirittura rifiutato di stringergli la mano in quanto "rappresentante di uno stato razzista e assassino di bambini". Ovviamente anche i mussulamni si sono scagliati contro di lui per essere al servizio di Israele e il giovane Console in proposito ha affermato che "è più semplice essere un soldato sulle dune di sabbia di Gaza che trovarsi qui"
Israele non sarà lo "Stato Perfetto", ma sicuramente nessuno stato potrà considerarsi mai tale e permettersi di dare lezioni a chi combatte per difendere i suoi cittadini e per garantirsi la sua esistenza.

La verità comincia a venire a galla....

Le vittime: potrebbero essere 600 e non 1.300
«Così i ragazzini di Hamas ci hanno utilizzato come bersagli»Abitanti di Gaza accusano i militanti islamici: «Ci impedivano di lasciare le case e da lì sparavano»
NOTIZIE CORRELATEMULTIMEDIA: video e audio dalla Striscia di Gaza GAZA -
«Andatevene, andatevene via di qui! Volete che gli israeliani ci uccidano tutti? Volete veder morire sotto le bombe i nostri bambini? Portate via le vostre armi e i missili», gridavano in tanti tra gli abitanti della striscia di Gaza ai miliziani di Hamas e ai loro alleati della Jihad islamica. I più coraggiosi si erano organizzati e avevano sbarrato le porte di accesso ai loro cortili, inchiodato assi a quelle dei palazzi, bloccato in fretta e furia le scale per i tetti più alti. Ma per lo più la guerriglia non dava ascolto a nessuno. «Traditori. Collaborazionisti di Israele. Spie di Fatah, codardi. I soldati della guerra santa vi puniranno. E in ogni caso morirete tutti, come noi. Combattendo gli ebrei sionisti siamo tutti destinati al paradiso, non siete contenti di morire assieme?». E così, urlando furiosi, abbattevano porte e finestre, si nascondevano ai piani alti, negli orti, usavano le ambulanze, si barricavano vicino a ospedali, scuole, edifici dell’Onu. In casi estremi sparavano contro chi cercava di bloccare loro la strada per salvare le proprie famiglie, oppure picchiavano selvaggiamente. «I miliziani di Hamas cercavano a bella posta di provocare gli israeliani. Erano spesso ragazzini, 16 o 17 anni, armati di mitra. Non potevano fare nulla contro tank e jet. Sapevano di essere molto più deboli. Ma volevano che sparassero sulle nostre case per accusarli poi di crimini di guerra», sostiene Abu Issa, 42 anni, abitante nel quartiere di Tel Awa. «Praticamente tutti i palazzi più alti di Gaza che sono stato colpiti dalle bombe israeliane, come lo Dogmoush, Andalous, Jawarah, Siussi e tanti altri avevano sul tetto le rampe lanciarazzi, oppure punti di osservazione di Hamas. Li avevano messi anche vicino al grande deposito Onu poi andato in fiamme E lo stesso vale per i villaggi lungo la linea di frontiera poi più devastati dalla furia folle e punitiva dei sionisti», le fa eco la cugina, Um Abdallah, 48 anni. Usano i soprannomi di famiglia. Ma forniscono dettagli ben circostanziati. E’ stato difficile raccogliere queste testimonianze. In generale qui trionfa la paura di Hamas e imperano i tabù ideologici alimentati da un secolo di guerre con il «nemico sionista». Chi racconta una versione diversa dalla narrativa imposta dalla «muhamawa» (la resistenza) è automaticamente un «amil», un collaborazionista e rischia la vita. Aiuta però il recente scontro fratricida tra Hamas e Olp. Se Israele o l’Egitto avessero permesso ai giornalisti stranieri di entrare subito sarebbe stato più facile. Quelli locali sono spesso minacciati da Hamas. «Non è un fatto nuovo, in Medio Oriente tra le società arabe manca la tradizione culturale dei diritti umani. Avveniva sotto il regime di Arafat che la stampa venisse perseguitata e censurata. Con Hamas è anche peggio», sostiene Eyad Sarraj, noto psichiatra di Gaza city. E c’è un altro dato che sta emergendo sempre più evidente visitando cliniche, ospedali e le famiglie delle vittime del fuoco israeliano. In verità il loro numero appare molto più basso dei quasi 1.300 morti, oltre a circa 5.000 feriti, riportati dagli uomini di Hamas e ripetuti da ufficiali Onu e della Croce Rossa locale. «I morti potrebbero essere non più di 500 o 600. Per lo più ragazzi tra i 17 e 23 anni reclutati tra le fila di Hamas che li ha mandati letteralmente al massacro», ci dice un medico dell’ospedale Shifah che non vuole assolutamente essere citato, è a rischio la sua vita. Un dato però confermato anche dai giornalisti locali: «Lo abbiamo già segnalato ai capi di Hamas. Perché insistono nel gonfiare le cifre delle vittime? Strano tra l’altro che le organizzazioni non governative, anche occidentali, le riportino senza verifica. Alla fine la verità potrebbe venire a galla. E potrebbe essere come a Jenin nel 2002. Inizialmente si parlò di 1.500 morti. Poi venne fuori che erano solo 54, di cui almeno 45 guerriglieri caduti combattendo». Come si è giunti a queste cifre? «Prendiano il caso del massacro della famiglia Al Samoun del quartiere di Zeitun. Quando le bombe hanno colpito le loro abitazioni hanno riportato che avevano avuto 31 morti. E così sono stati registrati dagli ufficiali del ministero della Sanità controllato da Hamas. Ma poi, quando i corpi sono stati effettivamente recuperati, la somma totale è raddoppiata a 62 e così sono passati al computo dei bilanci totali», spiega Masoda Al Samoun di 24 anni. E aggiunge un dettaglio interessante: «A confondere le acque ci si erano messe anche le squadre speciali israeliane. I loro uomini erano travestiti da guerriglieri di Hamas, con tanto di bandana verde legata in fronte con la scritta consueta: non c’è altro Dio oltre Allah e Maometto è il suo Profeta. Si intrufolavano nei vicoli per creare caos. A noi è capitato di gridare loro di andarsene, temevamo le rappresaglie. Più tardi abbiamo capito che erano israeliani». E’ sufficiente visitare qualche ospedale per capire che i conti non tornano. Molti letti sono liberi all’Ospedale Europeo di Rafah, uno di quelli che pure dovrebbe essere più coinvolto nelle vittime della «guerra dei tunnel» israeliana. Lo stesso vale per il “Nasser” di Khan Yunis. Solo 5 letti dei 150 dell’Ospedale privato Al-Amal sono occupati. A Gaza city è stato evacuato lo Wafa, costruito con le donazioni «caritative islamiche» di Arabia Saudita, Qatar e altri Paesi del Golfo, e bombardato da Israele e fine dicembre. L’istituto è noto per essere una roccaforte di Hamas, qui vennero ricoverati i suoi combattenti feriti nella guerra civile con Fatah nel 2007. Gli altri stavano invece allo Al Quds, a sua volta bombardato la seconda metà settimana di gennaio. Dice di questo fatto Magah al Rachmah, 25 anni, abitante a poche decine di metri dai quattro grandi palazzi del complesso sanitario oggi seriamente danneggiato. «Gli uomini di Hamas si erano rifugiati soprattutto nel palazzo che ospita gli uffici amministrativi dello Al Quds. Usavano le ambulanze e avevano costretto ambulanzieri e infermieri a togliersi le uniformi con i simboli dei paramedici, così potevano confondersi meglio e sfuggire ai cecchini israeliani». Tutto ciò ha ridotto di parecchio il numero di letti disponibili tra gli istituti sanitari di Gaza. Pure, lo Shifah, il più grande ospedale della città, resta ben lontano dal registrare il tutto esaurito. Sembra fossero invece densamente occupati i suoi sotterranei. «Hamas vi aveva nascosto le celle d’emergenza e la stanza degli interrogatori per i prigionieri di Fatah e del fronte della sinistra laica che erano stato evacuati dalla prigione bombardata di Saraja», dicono i militanti del Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina. E’ stata una guerra nella guerra questa tra Fatah e Hamas. Le organizzazioni umanitarie locali, per lo più controllate dall’Olp, raccontano di «decine di esecuzioni, casi di tortura, rapimenti nelle ultime tre settimane» perpetrati da Hamas. Uno dei casi più noti è quello di Achmad Shakhura, 47 anni, abitante di Khan Yunis e fratello di Khaled, braccio destro di Mohammad Dahlan (ex capo dei servizi di sicurezza di Yasser Arafat oggi in esilio) che è stato rapito per ordine del capo della polizia segreta locale di Hamas, Abu Abdallah Al Kidra, quindi torturato, gli sarebbe stato strappato l’occhio sinistro, e infine sarebbe stato ucciso il 15 gennaio.

Alla faccia di chi dice che...

Alla faccia di chi dice che Israele viene abbandonato da molti suoi cittadini e che per gli altri non c'è speranza nè futuro, dico che Israele esisterà sempre!
Potete raccontarvi tutte le balle che volete, dire che Israele è nato artificialmente per merito di terroristi e che il sionismo è razzismo, ripetere a pappagallo le menzogne che per anni hanno detto coloro che odiano gli ebrei e Israele, ma non potrete cambiare la realtà: Israele è la patria degli Ebrei, e la loro sola casa sicura, e per nulla al mondo lasceranno la terra che hanno lavorato con tanta fatica e con tanto amore.
Vorrei sapere se tutta l'attenzione che mettete nell'analizzare ogni singola azione di Israele la mettete anche nell'analizzare le azioni dei nemici di Israele: chissà se vi chiedete come vivono le donne e i bambini a Gaza o in Cisgiordania costretti a fare da scudi umani ai terroristi di hammazz; chissà se vi chiedete come mai i miliardi di dollari, che da 60 anni il mondo elargisce a fondo perduto ai palestinesi, non hanno permesso di migliorare le condizioni di vita della gente che ancora vive nei campi profughi per "merito" dei loro stessi fratelli; chissà se vi chiedete come mai gli ottocentomila ebrei CACCIATI da tutti i paesi arabi nel 48 hanno trovato una casa in Israele, mentre gli arabi INVITATI, da egiziani, siriani, libanesi, giordani e irakeni ad andarsene da Israele perchè sarebbero tornati vittoriosi con le armate arabe che avrebbero "ributtato a mare gli Ebrei", vivono nei campi profughi.
HaHaretz parla di un razzo che è stato sparato hamazz dal grattacielo che ospitava i giornalisti...
HaHaretz non è proprio un giornale governativo....
L'ordigno che ha ucciso i bambini era di hamazz....
Nessuno vuole ascoltare quello che dice Israele: hamazz ha riempito scuole, ospedali, abitazioni e moschee di postazioni di lancio di razzi e mortai; hamazz non si preoccupa affatto della vita dei civili; ad hamazz fa comodo la morte dei civili perchè diventano un'arma psicologica e mediatica contro Israele.
Israele per il solo fatto di essere lo Stato Ebraico deve rispettare tutte le leggi e le regole e se non ci sono leggi e regole deve darsele da se per poter evitare il biasimo del mondo, ma anche così non basta, qualsiasi altra nazione può fare e disfare a suo piacimento e non susciterà mai la protesta violenta e la riprovazione che suscita Israele. Non ho mai visto nessuno scendere in piazza per protestare contro i criminali sudanesi che massacrano DELIBERATAMENTE la popolazione del Darfur!!!!

Piano piano emerge la verità

Le immagini di una reporter della tv araba Al-Arabiya confermano che Hamas ha sparato razzi dalle strette vicinanze di un edificio usato dai giornalisti come sede della stampa durante i 22 giorni della controffensiva israeliana anti-Hamas nella striscia di Gaza.
Quando le Forze di Difesa israeliane spararono alcuni colpi verso l’edificio, spiegando che avevano risposto al fuoco dei terroristi, vi fu un’ondata di condanne a livello internazionale, e molti network televisivi i cui uffici si trovano nello stesso edificio sostennero che nessun colpo era stato mai sparato verso gli israeliani da quella zona.Ora invece un “fuori onda” diffuso martedì scorso dal ministero degli esteri israeliano mostra Hanan Al-Masri, una reporter di Al-Arabiya, mentre – ignara d’essere ripresa – dice che un razzo Grad (a lunga gittata) è stato sparato da una postazione adiacente gli studi del palazzo Al-Shuruk, nel cuore della città di Gaza.Al-Masri, residente a Gaza, da tre anni è corrispondente per la tv Al-Arabiya. Nel filmato la si vede mentre parla d’altro quando viene interrotta dal rumore del lancio. Dice: “Cosa? Un razzo è stato lanciato da questo posto? Da qui?”, e si volta a guardare verso la finestra. Poi continua: “E’ stato lanciato da qui! No! Da sotto il nostro edificio”. Si sente la troupe che dice alla Al-Masri che un razzo è stato lanciato da una postazione vicina e lei a quel punto telefona a qualcuno e dice: “Quanti? Il razzo che è appena stato lanciato da qui era un Grad? Il missile lanciato appena adesso. Sembrava lanciato da sotto il nostro ufficio. Ha fatto un gran rumore. Ho pensato che fosse un attacco aereo, invece era il lancio di un razzo, L’hanno lanciato da sotto il nostro ufficio!”.
(Da notare il fatto che la giornalista sembra quasi compiacersi della cosa, le sue risate stanno a testimoniare che la cosa non la sorprende nè la spaventa per niente)
Secondo il ministero degli esteri israeliano, il filmato dimostra che Hamas lanciava effettivamente i suoi razzi a partire dalla zona degli studi televisivi, esattamente come avevano spiegato le forze israeliane impegnate nell’area. Sebbene il video sia stato filmato durante i primi giorni della controffensiva israeliana, il ministero ritiene che costituisca una prova evidente del fatto che Hamas non esitava a sparare da dove operavano i giornalisti per sfruttarli come “scudo umano” o forse addirittura col preciso scopo di attirare contro di essi il fuoco di risposta israeliano.
Le immagini di una reporter della tv araba Al-Arabiya confermano che Hamas ha sparato razzi dalle strette vicinanze di un edificio usato dai giornalisti come sede della stampa durante i 22 giorni della controffensiva israeliana anti-Hamas nella striscia di Gaza.Quando le Forze di Difesa israeliane spararono alcuni colpi verso l’edificio, spiegando che avevano risposto al fuoco dei terroristi, vi fu un’ondata di condanne a livello internazionale, e molti network televisivi i cui uffici si trovano nello stesso edificio sostennero che nessun colpo era stato mai sparato verso gli israeliani da quella zona.Ora invece un “fuori onda” diffuso martedì scorso dal ministero degli esteri israeliano mostra Hanan Al-Masri, una reporter di Al-Arabiya, mentre – ignara d’essere ripresa – dice che un razzo Grad (a lunga gittata) è stato sparato da una postazione adiacente gli studi del palazzo Al-Shuruk, nel cuore della città di Gaza.Al-Masri, residente a Gaza, da tre anni è corrispondente per la tv Al-Arabiya. Nel filmato la si vede mentre parla d’altro quando viene interrotta dal rumore del lancio.Dice: “Cosa? Un razzo è stato lanciato da questo posto? Da qui?”, e si volta a guardare verso la finestra. Poi continua: “E’ stato lanciato da qui! No! D sotto il nostro edificio”.Si sente la troupe che dice alla Al-Masri che un razzo è stato lanciato da una postazione vicina e lei a quel punto telefona a qualcuno e dice: “Quanti? Il razzo che è appena stato lanciato da qui era un Grad? Il missile lanciato appena adesso. Sembrava lanciato da sotto il nostro ufficio. Ha fatto un gran rumore. Ho pensato che fosse un attacco aereo, invece era il lancio di un razzo, L’hanno lanciato da sotto il nostro ufficio!”.Secondo il ministero degli esteri israeliano, il filmato dimostra che Hamas lanciava effettivamente i suoi razzi a partire dalla zona degli studi televisivi, esattamente come avevano spiegato le forze israeliane impegnate nell’area. Sebbene il video sia stato filmato durante i primi giorni della controffensiva israeliana, il ministero ritiene che costituisca una prova evidente del fatto che Hamas non esitava a sparare da dove operavano i giornalisti per sfruttarli come “scudo umano” o forse addirittura col preciso scopo di attirare contro di essi il fuoco di risposta israeliano.
Per vedere il filmato (con sottotitoli in inglese):

(Da: Haartez, 20/01/2009)

Gli scudi umani di hammazz!

http://it.youtube.com/watch?v=70Oqo_wmuGo

Video da guardare fino in fondo, se ne avete il coraggio!

martedì 20 gennaio 2009

Otto colpi di mortaio

E' così che hammazz intende la tregua: spara 8 colpi di mortaio per testare la capacità di reazione israeliana. E l'esrcito risponde subito colpendo con un attaco aereo una delle postazioni.
E' la prima violazione della tregua e temo che non sarà neanche l'ultima.
hammazz ha un unico scopo dichiarato: distruggere Israele, è inutile farsi illusioni, potrà aver ricevuto una sonora batosta, ma ci riproverà prima o poi e i politici israeliani lo sanno bene.

Che religione è questa???

Recentemente MEMRI-TV ha diffuso il video di un discorso tenuto dallo sceicco Safwat Higazi, trasmesso dalla tv di Hamas Al-Aqsa il 31 dicembre 2008, nel quale lo sceicco diceva fra l’altro:“Essere uccisi è ciò che vogliamo e che ci auguriamo. È il martirio per Allah. Vorrei essere con i giovani delle Brigate Al-Qassam, passargli uno dei loro missili, tergere dai loro volti la polvere di un missile lanciato, gridare con loro “Allah Akbar” (Dio è grande) e spedire all’inferno quei figli di scimmie e maiali (gli ebrei) sulle ali dei razzi Qassam. La jihad (guerra santa) è la nostra via. Gli ebrei meritano di essere uccisi, meritano la morte. Distruggete tutto là da loro”.
Il video è visibile (con sottotitoli in inglese) alla seguente pagina del sito MEMRI: http://www.memritv.org/clip/en/1972.htm
Stando al quotidiano libanese Daily Star, Safwat Higazi, fondatore e segretario generale di Dar Al-Ansar for Islamic Affairs, nel gennaio 2008 guidò un convoglio di 21 veicoli diretto alla striscia di Gaza con forniture mediche e alimentari, ma venne fermato dalla polizia egiziana.
Il 24 dicembre 2008 ha emesso una fatwa secondo la quale chiunque neghi la Sunna è un infedele e un pazzo, e deve essere ucciso.
Il 4 gennaio 2009 lo sceicco Higazi ha reagito alla diffusione del suo discorso da parte di MEMRI intervenendo alla tv egiziana Al-Nas. Ecco alcuni brani della reazione di Higazi.Safwat Higazi: "Un’organizzazione israelo-americana che segue i mass-media arabi, chiamata MEMRI, ha accusato diversi eminenti chierici e sceicchi musulmani apparsi su canali tv arabi, fra cui Sallah Sultan e Safwat Higazi, di istigare all’uccisione di ebrei e all’odio verso gli Stati Uniti. […] Questo è per noi un grande onore. Sì, sono antisemita. Sì, odio il sionismo. Sì, il Giorno del Giudizio non arriverà finché non combatteremo gli ebrei. Queste sono le parole del Profeta, piaccia o non piaccia. […] Sì, siamo nemici di questa gente. Siamo nemici di tutti coloro che saccheggiano la nostra terra e i nostri diritti, e siamo nemici del governo americano e di chiunque aiuti i nostri nemici, l’America e tutti gli altri. Sì, li odiamo. Sì, siamo loro nemici. Per Allah, solo i nostri governanti ci impediscono di prendervi. Per Allah, se ci lasciassero, vi divoreremmo completamente, vi azzanneremmo coi nostri denti. Non staremmo ad aspettare armi, e razzi e proiettili. Se i nostri governanti ce lo permettessero, vi agguanteremmo per le strade e vi divoreremmo coi nostri denti. […] Sì, siamo i vostri nemici e continueremo ad essere i vostri nemici fino al giorno in cui Gesù figlio di Maria discenderà a combattervi, chiamando all’unione nell’islam, la religione del Profeta Muhammad”.

Il video è visibile (con sottotitoli in inglese) alla seguente pagina del sito MEMRI:http://www.memritv.org/clip/en/1983.htm

lunedì 19 gennaio 2009

La tregua regge

Sono due giorni che non si combatte: Israele sta accelerando il ritiro delle truppe da Gaza per evitare problemi al presidente americano Obama, ma ha abbondantemente avvertito tutti che se riprenderaano i lanci di razzi ricominceranno le operazioni militari. Il colpo inferto ai terroristi di hammazz è stato duro ma non è stato definitivo, la loro struttura è ancora in piedi ma se non altro cominciano a perdere consenso tra la popolazione che ormai apertamente li critica per i lanci dei razzi su Israele.
Come ha ribadito Olmert ai Primi Ministri europei oggi a Gerusalemme, Israele non vuole conquistare Gaza, o prendere il controllo di Gaza o rimanere a Gaza. Israele vuole lasciare Gaza il prima possibile.
Speriamo solo che hammazz abbia capito che la guerra nonporta da nessuna parte.

La protesta dell'ambasciatore di Israele

La lettera dell'ambasciatore israeliano a Petruccioli su "Anno Zero"di Gideon MeirRoma, 16 gennaio 2009
Gent.mo Presidente,
Le scrivo in via eccezionale per esprimere il mio sconcerto e la mia protesta per la trasmissione televisiva "Annozero", andata in onda ieri sera, 15 gennaio, su Rai 2, e apparentemente dedicata alla situazione nella Striscia di Gaza. Devo premettere che io mi occupo di Mass Media da molti anni ormai, e che prima del mio incarico qui in Italia ho ricoperto per sei anni la carica di direttore generale per l'informazione e i Mass Media presso il ministero degli Esteri a Gerusalemme. Questo mi ha permesso, in tutti questi anni,di prendere parte a centinaia di trasmissioni e di vedere migliaia di programmi di attualità dedicati al conflitto arabo-israeliano. Devo dire che non ho mai visto sui Mass Media internazionali occidentali una trasmissione così poco accurata dal punto di vista professionale. Non soltanto nella trasmissione di ieri sera non vi è stato alcun tentativo di spiegare agli spettatori che cosa stia accadendo nella Striscia di Gaza, ma anzi, i pochi e isolati tentativi di qualche partecipante in tal senso sono stati messi a tacere dal conduttore senza esitazione, con la motivazione che si trattasse di argomentazioni troppo complesse per quella trasmissione e che ciò che si voleva fare lì era solo "occuparsi di ciò che sta accadendo a Gaza in questo momento". E che cosa sta accadendo in questo momento? Da spettatore attento ho compreso che secondo la opinione del conduttore ciò che sta succedendo è che Israele sta deliberatamente compiendo un eccidio di civili palestinesi. Ed era palese che secondo il conduttore lo stiamo facendo già da molti anni. Con una scelta selettiva e manipolatrice il conduttore ha mostrato parti del film israeliano contro la guerra "Valzer con Bashir", dalle quali ciò che si lasciava intendere è che anche in Libano l'intenzione era quella di uccidere, sempre senza alcuna apparente ragione, bambini palestinesi. Il titolo della trasmissione di ieri era "La guerra dei bambini", ma sciaguratamente il conduttore non ha ritenuto opportuno parlare, neanche per un attimo, delle centinaia di bambini israeliani trucidati negli attentati terroristici o dai lanci di missili di Hamas sulle città israeliane. Centinaia di bambini israeliani non meritano, a quanto pare, di essere menzionati.Inoltre la trasmissione ha assolutamente ignorato la tattica tanto esecrabile quanto dichiarata e deliberata di fare uso, da parte di Hamas, della popolazione civile come scudi umani, tattica che senza ombra di dubbio ha provocato perdite umane enormi tra la popolazione civile palestinese. E sarò lieto di fornirLe testimonianze scritte e visive di tutto ciò. Sono rimasto esterrefatto dalla scelta, compiuta dal conduttore, di ignorare totalmente anche tutti i bambini palestinesi uccisi dal fuoco di Hamas,per esempio, proprio un giorno prima dell'inizio dell'operazione militare, quando un missile lanciato da Hamas contro Israele è invece caduto su territorio palestinese, uccidendo due bimbe palestinesi a Beit Lahiya. E purtroppo quello non è stato il primo e unico caso di palestinesi uccisi dal fuoco di Hamas. Il conduttore è forse pronto a giurare che parte dei bambini uccisi in quest'ultimo conflitto non siano uccisi dal fuoco di Hamas, come quelle due povere bimbe. Il tentativo di presentare Israele come uno stato assetato di sangue, che intenzionalmente e deliberatamente uccide bambini palestinesi, a quanto pare per "punire Hamas", senza però fornire la minima spiegazione sulle guerre imposte a Israele negli ultimi 60 anni e sulle migliaia di attacchi terroristici palestinesi e sui lanci di 10.000 missili contro Israele, attacchi che in tutti questi anni sono sì invece stati deliberatamente mirati contro la popolazione civile e che sono costati la vita a migliaia di civili e di bambini, testimonia a mio umile parere non soltanto la mancanza di professionalità inappropriata e inadatta alla televisione pubblica italiana, ma anche la divulgazione di pregiudizi e preconcetti del peggior tipo sullo stato ebraico, mediante la deformazione della realtà e la manipolazione dei fatti, cosa inaccettabile, anche sotto le vesti di critica che sarebbe di per sé legittima alle azioni israeliane in difesa dei suoi cittadini. L'uso di un doppio standard, la demonizzazione dello Stato d'Israele e la conseguente delegittimazione delle azioni israeliane in difesa dei propri cittadini hanno fatto sì che la trasmissione in questione non rispettasse nessuno standard professionale. Siamo certi che Lei saprà adottare le necessarie misure per far sì che un simile spettacolo vergognoso non si ripeta più, e che possiate trovare la maniera adeguata per spiegare che si è trattato di una trasmissione che ha esulato da qualsiasi standard di etica giornalista basilare.

Cordialmente,Gideon Meir
Ambasciatore d'Israele in Italia

Protestiamo contro Annozero

Per tutti coloro che si sono sentiti offesi dalle modalità con la quale è stata condotta la trasmizzione “Anno Zero” di Michele Santoro su RaiDue il 15 Gennaio scorso, il blog www.focusonisrael.com, all\'indirizzo http://tinyurl.com/6t5px7 fornisce un testo prestampato che può essere utile come traccia per l’invio di una mail-fax-telefonata di protesta al servizio pubblico.
Ai responsabili, ai giornalisti, agli operatori, ai dirigenti agli organi di controllo, del servizio pubblico,voglio esprimere il mio sdegno e la mia totale disapprovazione sul metodo con cui è stata ideata e condotta la trasmissione “ANNO ZERO” del 15/01/09, presentata da Michele Santoro. Sono un cittadino italiano - la mia fede religiosa non è importante, le mie convinzioni politiche nemmeno - regolarmente abbonato e con un’ idea aperta e pluralista del servizio pubblico. Ritengo che in questa trasmissione si sia oltrepassato il limite consentito da questa visione. Come è possibile che in una trasmissione nazionale, in prima serata possa essere espressa una sentenza di condanna - senza contraddittorio - nei confronti della politica Israeliana e dell’intera comunità di uomini e donne che sostengono il diritto all’autodifesa dello stato ebraico? Una trasmissione non può essere utilizzata come un tribunale. Santoro non è un giudice e l’assenza di contraddittorio, che sempre nel servizio pubblico viene garantita anche ai responsabili conclamati di crimini efferati, è inaccettabile. Tacciare la dottoressa Lucia Annunziata di essere “manovrata” e di non ragionare autonomamente, oltre che lesivo della dignità di una professionista e infamante nei confronti della categoria dei giornalisti tutta, richiama volutamente la perfida accusa antisemita che ad orchestrare l’informazione ci sia una “occulta lobby ebraica”. Un’insinuazione falsa e particolarmente bassa e infamante. Alla Rai tutta si contesta la violazione degli articoli sui diritti fondamentali delle persone e quelli dei compiti previsti dal servizio pubblico del Testo unico della radiotelevisione. Chiediamo che coloro che - coinvolti ad ogni livello - non si riconoscano in questa inspiegabile offensiva, di DISSOCIARSI IMMEDIATAMENTE e di STIGMATIZZARE UN COMPORTAMENTO lesivo della professione e della dignità di giornalisti e telespettatori, a prescindere dalla propria appartenenza politica. Inoltre vogliamo che sia chiaro che chiunque non prenda le distanze da questo modello spregiudicato e fazioso di informazione, si assuma le responsabilità delle azioni e degli episodi di antisemitismo che questo clima intimidatorio nei confronti dei cittadini di religione ebraica nel nostro paese malauguratamente comporterà. Il servizio pubblico non può mettere in campo critiche, insulti e affermazioni diffamanti né nei confronti dei sostenitori delle ragioni dello stato ebraico né di qualsiasi altra idea o formazione politica. Auspichiamo che arrivino provvedimenti e sanzioni da parte degli organi e dell’Authority preposta, che siamo sicuri si svolgeranno nel rispetto delle tutte garanzie procedurali previsti dalla legge e dai regolamenti dell’Autorità stessa, diversamente da come avvenuto nella trasmissione “Anno Zero”.
Saluti, Sig. Xxxxx
Per entrare in contatto con il call center della RAI potete chiamare il numero verde: 199.123.000 - 06 38781 - 06 36821
Potete incollare il testo della vostra lamentela qui:
Per mandare una mail alla redazione di anno zero:
Per mandare una mail alla Commissione Parlamentare per l’Indirizzo Generale e la Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi:
Per chi vuole partecipare al forum di discussione della RAI (c’è da registrarsi):
E chiediamo tutti spiegazioni su questo malgoverno della televisione di stato, che dovrebbe essere la televisione di tutti. E che invece viene impiegata per diffamare le posizioni a sostegno di Israele senza la possibilità di un contraddittorio e che mettono a repentaglio la vita quotidiana di tutti i cittadini di origine israelita. Noi non siamo per una visione a senso unico della televisione. Ma non possiamo nemmeno accettare di esse gettati impunemente in pasto all’opinione pubblica senza difese. E senza alzare un dito.
FATE GIRARE ANCHE PER E-MAIL, COPIATE E INCOLLATE.
[NB: Se qualcuno è in possesso di recapiti più aggiornati, lo faccia presente nei commenti]

sabato 17 gennaio 2009

Cessate il fuoco unilaterale

Il Gabinetto della Sicurezza Nazionale di Israele, ha votato poco fa a favore di un cessate il fuoco unilaterale a Gaza della durata di dieci giorni. Il cessate il fuoco scatterà tra poco più di un'ora, ma non significherà un rititro dei reparti militari.
L'esercito infatti rimarrà a Gaza e, se hammazz continuerà a bombardare Israele, riprenderà da dove aveva interrotto l'operazione. Il premier Olmert ha dichiarato alla conferenza stampa subito dopo il voto che "Se ricominceranno gli attacchi, saranno sopresi ancora dalla mano di Israele. Consiglio loro di non provarsi ancora"

Senza parole!


Con Israele! SEMPRE!!!!

Quanto vi da fastidio che ci sia qualcuno che difende Israele!
Quanto vi da fastidio che ci sia qualcuno che sostiene il diritto di Israele ad esistere e a difendersi da chi ha programmato di distruggerlo (mi ricorda qualcosa questo....)!
Quanto vi da fastidio che ci sia qualcuno che possa anche solo pensare che il popolo israeliano abbia il diritto di vivere in pace!
Chi difende Israele, per troppa gente, non ha diritto di parola!
Chi difende Israele, per troppa gente, non è degno di essere ascoltato!
Chi difende Israele, per troppa gente, deve solo e sempre tacere!
Chi difende Israele per troppa gente è un terrorista (siamo al paradosso, al ribaltamento della storia), un razzista!

Per il fatto di difendere Israele a spada tratta, sono stato definito un estremista, uno che "deve abbassare i toni" (io devo abbassare i toni? e chi mi minaccia, chi mi insulta e chi mi augura di finire nei forni crematori sul mio blog che deve fare???).

Ma io non starò zitto! Io difenderò sempre Israele!

Se questo è il vostro modo di concepire la democrazia allora vuol dire che voi non siete democratici!

Se il vostro lo definite pacifismo allora siete dei bugiardi!

Provo sempre e proverò sempre amore per una nazione e per un popolo che è risorto dalle ceneri della millenaria persecuzione cristiana e araba, per un popolo che è sopravvissuto a stermini e pogrom, per un popolo che è uscito dal più grande MASSACRO PREMEDITATO E ORGANIZZATO A TAVOLINO che la storia umana ricordi e ha avuto la forza di ritagliarsi uno spazio nel mondo: Israele è pressapoco grande quanto la Sicilia e la sua popolazione è lo 0.02% della popolazione mondiale!!!
Possibile che dia tutto questo fastidio????

Possibile che UN MILIARDO E MEZZO DI MUSSULMANI abbiano tanta paura e nutrano tanto odio nei confronti di uno stato di 5 MILIONI DI EBREI????

La lotta per la vita di Israele

Israele combatte per la sua sopravvivenza e per quella dei suoi cittadini.
hamas ha come unico scopo distruggere Israele, è inutile che continuiate a ragionare con i vostri principi occidentali: per hamas la MORTE è più importante della VITA, per hamas è lecito farsi scudo con donne e bambini e le vittime civili sono la sua forza.
Se Israele avesse voluto massacrare la popolazione palestinese non pensate che le vittime sarebbero state 1000 volte più numerose?
Non pensate che avrebbe effettuato un bombardamento a tappeto stile Dresda per sgominare hamas una volta per tutte? In un'area da tutti riconosciuta come la più densamente popolata del pianeta e con un milione e mezzo di persone, se Israele avesse voluto veramente lo sterminio dei palestinesi non pensate che avrebbe mandato ondate di bombardieri fregandosene degli abitanti di Gaza?
L'esercito israeliano sta usando tutta la tecnologia possibile per evitare vittime civili, razzi teleguidati colpiscono gli obiettivi dei terroristi di hamas ma se c'è l'eventualità che ci siano civili vengono deviati per evitare vittime. La guerra a Gaza ha provocato oltre mille morti tra i palestinesi, di questi oltre trecento sono bambini e io per primo sono traumatizzato da tutto questo, e come me molti amici israeliani ed ebrei credetemi, fa male vedere quei bambini feriti o morti, fa male vedere la disperazione dei loro genitori, non siamo insensibili mostri, ma Israele deve proteggersi dai terroristi.
Cercate di capire questo concetto, perchè ripeto, nessuno stato al mondo avrebbe tollerato 10.000 (DIECIMILA!) razzi sulle proprie città senza scatenare una guerra.

giovedì 15 gennaio 2009

Annozero.... molto zero....

La trasmissione di Santoro che si sta occupando della tragedia di Gaza, è riuscita a far morire definitivamente l'obiettività: è a senso unico, si vedono solo immagini sul dolore dei Palestinesi, quello degli Israeliani non esiste per il conduttore. E' riuscito a far imbestialire anche Lucia Annunziata che ha provato a dire come la trasmissione fosse troppo sbilanciata da una parte, e lui come al solito quando viene criticato, l'ha aggredita e l'ha costretta ad andarsene. Anche il buon Vauro ha fatto la sua brava comparsata e ha sciorinato i suoi disegnini per commemorare i bambini palestinesi morti... Emanuela gli ha ricordato che sono morti anche bambini israeliani a causa dei kassam, ma i bambini israeliani non sono mai stati degni della commozione della Santoro Band! I bambini israeliani morti non vengono fatti vedere, forse anche perchè il popolo israeliano non si fa scudo dei propri morti, non sfrutta a fini propagandistici il proprio dolore e i propri morti.

Isteria anti israeliana

da un articolo di Pilar Rahola
Capisco che vogliate spazzarci via dalla carta geografica, solo non aspettatevi che vi aiutiamo a farlo”. Il fatto che questo antico concetto – contenuto in una frase indirizzata dalla caustica Golda Meir alla dirigenza palestinese – sia ancora rilevante oggi dà il senso delle dimensioni della tragedia patita in Terra Santa da così tanti decenni. In effetti è la stessa idea – battersi incessantemente per impedire la progettata distruzione di Israele – che sta alla base della drammatica decisione militare fatta dal governo israeliano, decisione che ancora una volta ne ha fatto il bersaglio dell’ira di tanti in tutto il mondo.Come ha detto di recente lo storico Joan B. Culla, vi possono essere molte diverse reazioni alla controffensiva delle Forze di Difesa israeliane nella striscia di Gaza, e alcune di queste sono legittimamente critiche. Ma, vista l’abbondanza di reazioni isteriche prive di qualunque parvenza di riflessione razionale bensì piene di manicheismo e di pregiudizi, si impone qualche interrogativo. Ari Shavit ha scritto di recente su Haaretz (1.01.09) che l’operazione a Gaza è una campagna “giusta” ma anche “tragica”. Dissento dal termine “giusta”. Come disse Golda Meir, “noi non vogliamo la guerra, neanche quando la vinciamo”. Un’incursione militare che provoca centinaia di morti non può mai essere considerata “giusta”, anche se mira alla distruzione della macchina militare di Hamas. Forse però può essere considerata inevitabile. Forse per questo, in Israele, anche la sinistra pacifista ha preso una posizione prudente. La decisione di attaccare Hamas è stata presa da una società israeliana esausta, esasperata per l’impossibilità di trovare una vita d’uscita (dopo il fallimento di negoziati, concessioni, ritiri) né un motivo di speranza. Ed esasperata per la consapevolezza che l’altra parte tenta instancabilmente di realizzare il suo sogno: la distruzione di Israele. Ed ecco allora gli interrogativi, rivolti in particolare a coloro che, nelle città europee, scendono in piazza con i cartelli che proclamano il loro odio per Israele (molti dei quali, per la verità, sono i soliti noti, rivoluzionari in pantofole sempre pronti a levare i pugni contro Israele, oggi in imbarazzante connubio con vari ambienti dell’estremismo islamista fondamentalista). Costoro scendono in strada proclamandosi a favore della libertà della Palestina. Ma sono anche per la libertà dei palestinesi? Dove erano negli anni scorsi, mentre montava il mostruoso fenomeno del fondamentalismo che – dopo essersi imposto col massacro dei suoi avversari interni – oggi opprime la società palestinese nella striscia di Gaza? Cosa ha a che fare Hamas con la libertà? Non ha piuttosto molto a che fare con l’islamismo jihadista di tendenza nazi-fascista? Si difende la libertà dei palestinesi addestrando i bambini a commettere attentati suicidi? schiavizzando le donne? Si difende la libertà difendendo l’Iran, che appoggia Hamas anche finanziariamente? Cosa ha a che fare la libertà con i terroristi Hezbollah? Coloro che protestano nelle strade dicono anche di farlo per “solidarietà”. Bene, solidarietà con chi? Con Mahmoud Abbas (Abu Mazen), il presidente dell’Autorità Palestinese, che è stato il primo ad attribuire a Hamas la responsabilità di questo conflitto, e che critica la controffensiva israeliana con molta più misura e razionalità di quanto non facciano i manifestanti europei con quei cartelli? Solidarietà con i palestinesi, che non sono esattamente felici di vedere gli aiuti internazionali sequestrati da Hamas e usati per costruire eserciti e preparare attacchi? Ci si domanda davvero dove finiscono quei fondi? Solidarietà con i palestinesi significa difendere i terroristi e giustificare Hamas e le sue aggressioni? La pace si difende sostenendo i capi palestinesi che nella pace non credono, e lo dichiarano apertamente?Certo che è più facile schierarsi contro Israele. Certo che la maggior parte della gente, di fronte a realtà complesse, preferisce il semplicismo dei “forti e cattivi” contro i “buoni e deboli”. Ma i dati di fatto sono testardi. E i dati di fatto dicono che Israele si è ritirato dalla striscia di Gaza lasciandosi dietro strutture economiche funzionanti, che Hamas ne ha fatto terra bruciata, e che ha approfittato del ritiro per approntare un esercito votato alla distruzione. E che, migliaia di missili dopo, continua a farlo. Fu assordante il silenzio di questi manifestanti durante i lunghi anni in cui, non il blocco dei confini (a sua volta una conseguenza), bensì il regime golpista instaurato da Hamas portava alla rovina la striscia di Gaza. Ciò che avviene a Gaza è una tragedia. Ma è una tragedia che non è iniziata con la controffensiva israeliana. Dare la colpa a Israele è comodo e semplice, ma inutile. Giacché il principale nemico, i palestinesi, ce l’hanno al loro interno.
(Da: Haaretz, 14.01.09)

mercoledì 14 gennaio 2009

Manifestazione "Con Israele, per la libertà, contro il terrorismo"
















Cronaca della giornata

Sono sette, di cui uno in gravi condizioni, i militari israeliani feriti durante i combattimenti di oggi a Gaza.
Ucciso un terrorista che aveva tentato di farsi esplodere vicino ai militari.
Sono 16 i razzi lanciati oggi contro Israele dai terroristi di hammaz, fortunatamente senza danni alle persone e alle cose. Uno di questi conteneva fosforo bianco.
A questi si aggiundono 1 kassam e due missili Grad lanciati verso il distretto centrale israeliano.
Questa mattina poi dal Libano sono stati lanciati 3 razzi Katyusha contro il nord di Israele e l'esercito ha risposto con colpi di artiglieria. Dopo una serie di controlli si è appurato che due di quei razzi erano caduti in territorio libanese.

Quello che nessuno fa vedere

Quasi nessuno sembra ascoltare i continui bollettini delle autorità israeliane sugli ininterrotti transiti di convogli con aiuti umanitari verso la striscia di Gaza, e intanto molti mass-media continuano a riportare senza controlli le menzogne diffuse da Hamas e altre fonti affini. Quasi nessuno, inoltre, sembra dare ascolto o credito alle continue denunce israeliane di come Hamas confischi la merce e i generi alimentari introdotti.Ecco perché il ministero della difesa israeliano ha deciso di rendere disponibile un servizio video on-line in collegamento diretto con il valico di Kerem Shalom, tra Israele e striscia di Gaza, con trasmissioni durante le ore di funzionamento del valico, grazie al quale tutti possono vedere la quantità e il flusso continuo di convogli.Si tratta di due telecamere: una posta all’ingresso del valico, dove giungono i convogli carichi di merce; l’altra all’uscita verso la striscia di Gaza, da dove ripartono altri mezzi pesanti giunti dal territorio palestinese per prendere in consegna i carichi portati dai mezzi provenienti dal territorio israeliano.A queste operazioni di scarico e carico merci – necessarie per ovvi motivi di sicurezza, dato che in passato i terroristi di Hamas non hanno esitato a colpire anche questi valichi di vitale importanza per la popolazione palestinese – è dovuto il divario di tempo tra gli arrivi e le partenze dei convogli.Che fine fanno le merci una volta raggiunta la striscia di Gaza rimane un interrogativo grave, che non deve certo essere posto a Israele.
LINK ALLE TELECAMERE DEL VALICO DI KEREM SHALOM:
Un altro video istruttivo (11.01.09) mostra come l’aviazione israeliana interrompa gli attacchi anti-terroristi già in fase di esecuzione pur di risparmiare vittime civili, quando i terroristi vano a riparare deliberatamente tra le case e nelle zone affollate.
PILOTI ISRAELIANI DEVIANO I RAZZI PER NON COLPIRE CIVILI (sottotitoli in inglese):
Per contrasto, si veda il seguente video (11.01.09) che mostra come i terroristi abbiano disseminato di ordigni esplosivi, collegati da cavi-miccia, una scuola adiacente allo zoo, usata anche per immagazzinare armi e munizioni. In questa occasione i soldati israeliani hanno disinnescato in tempo gli ordigni.
SCUOLA PALESTINESE IMBOTTITA DI BOMBE (sottotitoli in inglese):
Un altro video (8.01.09) mostra un commando di Hamas che usa mortai dal cortile di una scuola nella striscia di Gaza. La rampa viene colpita dall’aviazione israeliana prima che possa sparare. Altri lanci di razzi, invece, vengono effettuati dai terroristi durante le tre ore di “tregua umanitaria”.
MORTAI HAMAS DA SCUOLA PALESTINESE (sottotitoli in inglese):
(Da: MFA, 13.01.09)

Per coloro che insultano...

Ovviamente non vedrete pubblicati i vostri messaggi farneticanti pieni di odio verso gli Ebrei!
Non avrete questa soddisfazione, nè scenderemo al vostro livello.
Semplicemente non siete degni di nota.

martedì 13 gennaio 2009

No al boicottaggio dei prodotti israeliani

Da oggi in poi bevo solo birra Israeliana Maccabi e Gold Star (tra l'altro buonissime), cerco di procurami acqua minerale da Israele e mangio pita e hummus Israeliano. Ci sono poi carni kosher buonissime, pane e dolci favolosi e pompelmi e avocados Israeliani!
Alla faccia degli imbecilli che boicottano Israele e i suoi prodotti, alla faccia degli imbecilli che boicottano i negozi di commercianti ebrei (e di cosa sarebbero responsabili???) compro solo nei loro negozi: mi ci posso vestire, arredare casa e comprare giocattoli per i figli!
Spero che arrestino presto gli autori delle scritte antisemite e inneggianti ai terroristi di hamas e li tengano dentro per un pezzo!
Onore a Gianni Alemanno: finalmente un sindaco vero per questa città!
Massima solidarietà a chi non ha paura di esprimere le sue idee e a chi si schiera sinceramente con Israele e il suo diritto a difendersi!

VIVA ISRAELE!

La Croce Rossa sul fosforo bianco

E' evidente che Israele ha usato il fosforo bianco durante l'Operazione Piombo Fuso, ma finora non c'è alcuna prova che sia stato utilizzato in modo illegale. Questa è la dichiarazione della Croce Rossa Internazionale resa attraverso il suo portavoce Peter Herby che ha anche dichiarato "Non è insolito usare fosforo per creare fumo (durante le operazioni diurne a copertura dei militari) o per illuminare i bersagli (durante le operazioni notturne). Non risulta in alcun modo che Israele abbia usato il fosforo in modo illegale."

lunedì 12 gennaio 2009

http://it.youtube.com/watch?v=YIBNRVgq59Y

Il trionfo dell'imbecillità

Dopo la sparata dello sonosciuto sindacato dei commercianti che aveva proposto il boicottaggio dei negozi degli Ebrei romani, ritrattato in boicottaggio dei prodotti israeliani, ecco apparire puntuali le scritte sui muri e sulle saracinesche inneggianti ad hammazz, vomitanti odio contro Israele e contro il sindaco di Roma, reo di essersi schierato senza se e senza ma con lo stato ebraico.
Non che fossimo a corto di imbecilli in Italia, ma assistere alle loro squallide manifestazioni è sempre sconfortante. Tutte queste "bravate" seguono le manifestazioni di piazza contro Israele organizzate dai soliti sinistri pacifinti e pacifiniti e dalle comunità palestinesi e islamiche italiane. Durante queste manifestazioni di "dissenso" si è assistito al solito "edificante" spettacolo (per i sinistri nazicomunisti islamici), dell'incendio di bandiere israeliane e americane e allo scandire di slogan di odio contro Israele colpevole di ... DIFENDERESI da hammazz!!!
Ultima chicca, ma soprattutto grande prova di forza degli islamici è stata la "preghiera" collettiva in piazza del Duomo a Milano.
Una domanda sorge spontanea:
se degli Ebrei avessero inscenato una manifestazione e si fossero messi a pregare davanti alla Moshea di Al Aqsa cosa sarebbre successo???
Se dei cristiani avessero organizzato una manifestazione alla Mecca e poi avessero celebrato una messa, cosa sarebbe successo???
A nessuno di noi sarebbe mai venuto in mente di fare qualcosa di simile, ma loro, a dimostrazione di quanto si sentano forti e temuti, ci hanno pensato!
Una prova di forza simile è di per se dirompente ed evidenzia che l'Islam sta passando ad una nuova fase della "reconquista" che potrebbe portare a Eurabia.

Continua l'Operazione Cast Lead

Durante la giornata, quattro soldati israeliani sono stati feriti (uno in maniera grave) apparentemente da "fuoco amico" mentre erano impegnati in una operazione nel nord di Gaza.
Una unità di paracadustisti ha scoperto e distrutto un tunnel il cui ingresso si trovava in una abitazione a 300 metri dalla barriera difensiva israeliana e che doveva servire a far infiltrare dei terroristi in Israele per preparare un attentato suicida. Una donna, che ha tentato di farsi esplodere vicino ai militari è stata colpita.
Israele ha consentito l'ingresso di aiuti umanitari e 120 camion carichi di cibo e medicinali sono transitati attraverso i valichi di Keren Shalom e Karni. Sono così oltre 900 i tir che sono entrati a Gaza dall'inizio delle operazioni.

Chi sa vedere le differenze?


































Per Marco Marcoaldi

Sei un povero individuo. Intriso di nazicomunismo di bassa lega. Tu sei la conferma che c'è ancora molto da fare...
Ovviamente non pubblicherò il tuo rivoltante e farneticante messaggio, non darò spazio al tuo odio di bassa lega.

Manifestazione "Con Israele, per la libertà, contro il terrorismo"

Manifestazione "con Israele, per la libertà, contro il terrorismo",
Mercoledì 14 gennaio a Montecitorio

PER ADESIONI:parlamentari.italia.israele@gmail.com

Per il prossimo 14 gennaio l'Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele ha convocato una manifestazione che si terrà dinanzi a Montecitorio nella forma di una maratona oratoria, a partire dalle ore 18:30. Per la prima volta, dall'interno del Parlamento – e da una organizzazione costituita da componenti di tutti i gruppi parlamentari – prende le mosse una manifestazione di piazza, alla quale invitiamo caldamente i cittadini, sulla parola d'ordine: "Con Israele, per la libertà, contro il terrorismo". Infatti, lungo il confine di Israele passa una frontiera che è anche la nostra: quella che separa la democrazia dalla violenza, la libertà dall'intolleranza.


Intervenite numerosi e confermate la vostra presenza all'email:



Questo è l'appello lanciato dall'Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele:

"Dopo 8 anni di attacchi missilistici e il rifiuto da parte di Hamas di rinnovare la tregua, Israele ha deciso di fare ciò che qualsiasi altro stato avrebbe fatto da tempo: difendere i propri cittadini, cercare di fermare il continuo attacco proveniente da Gaza, cambiare la situazione sul terreno così da garantire il proprio diritto alla sicurezza. Il conflitto è sempre doloroso: auspichiamo la fine delle sofferenze dei civili innocenti da ambo le parti e sosteniamo l'Italia nel suo sforzo umanitario. Ma non possiamo fare a meno di notare come questo scontro sia reso particolarmente duro a causa dell'uso di civili come scudi umani da parte di Hamas. Resta in noi la speranza che da questo conflitto possa uscire un Medio Oriente meno tormentato dall'odio integralista e meglio predisposto alla pace.Hamas è un gruppo terroristico particolarmente distruttivo, come riconosciuto dalla stessa Unione Europea. Esso non rappresenta solo se stesso: i suoi stretti rapporti con l'Iran, la Siria e gli Hezbollah e la presenza a Gaza di Al Qaeda, rendono questo confronto un episodio decisivo nella guerra delle democrazie contro il terrorismo. Tutti noi speriamo che presto si ritorni a una situazione di quiete, ma, proprio per questo, pensiamo che sia indispensabile evitare che Hamas torni a bombardare i cittadini israeliani e che cessi la sua politica di esportazione dell'odio e dell'intolleranza."


FINO AD ORA hanno aderito e in gran parte annunciato la propria presenza:

On. Enrico Pianetta, Presidente Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele

On. Gianni Vernetti, Vicepresidente Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele

Sen. Rossana Boldi, Presidente Commissione Politiche dell'UE, Vicepresidente Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele

On. Fiamma Nirenstein, Vicepresidente Commissione Esteri, Portavoce Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele

On. Fabrizio Cicchitto, Capogruppo Pdl alla Camera. "Aderisco a titolo personale e a nome del Gruppo Pdl alla Camera e sarò presente"

Sen. Maurizio Gasparri, Presidente Gruppo Pdl al Senato

Sen. Gaetano Quagliariello, Vicepresidente Vicario Gruppo Pdl al Senato

On. Edmondo Cirielli, Presidente Commissione Difesa

On. Benedetto Della Vedova, Presidente Riformatori Liberali

On. Emanuele FianoOn. Marco Pannella (Parlamento Europeo)

On. Riccardo Migliori, Presidente Delegazione Italiana all'OSCEOn.

Paolo Guzzanti. "Ovviamente io sarò alla manifestazione e cercherò di portare tutti gli amici che militano per la verità e per Israele e con cui sono in contatto via Internet".

Sen. Marcello Pera

Sen. Mario Baldassarri

On. Anna Paola Concia

On. Alessandro Maran

On. Ferdinando Adornato

On. Eugenio Minasso

On. Beatrice Lorenzin

On. Anna Maria Bernini Bovicelli

On. Giorgio Stracquadanio

On. Andrea Orsini, Vicepresidente Giunta delle Elezioni

On. Massimo Polledri

On. Giorgio Lainati, Vicepresidente Commissione di Vigilanza RAI

On. Maurizio Bianconi

On. Alessandro Ruben

On. Guglielmo Picchi

On. Riccardo Mazzoni

On. Giorgio La Malfa

On. Marco Zacchera

Anotonio Polito, Direttore Il Riformista

Giancarlo Loquenzi, Direttore L'Occidentale

Massimo Bordin, Direttore Radio Radicale

Gianfranco Polillo, Ircocervo

Marco Taradash

Umberto Ranieri

Massimo Teodori

Magdi Allam

Ernesto Galli Della Loggia

Giuseppe Caldarola

Daniele Capezzone, Portavoce FI. "Aderisco convintamente all'iniziativa del 14 gennaio. Ci sarò".

Ernesto Somma, Dipartimento per gli Affari Regionali, Presidenza del Consiglio dei Ministri: "Aderisco con convinzione alla manifestazione alla quale prenderò parte"

Manfredi Palmeri, Presidente Consiglio Comunale Milano

Renzo Foa

Daniele Scalise

Sergio Corbello, Direttore Generale Fondazione Magna Carta. "Plaudo iniziativa e confermo partecipazione"

Anselmo Gusperti, Segretario Provinciale PRI (Cremona)

Renato Lelli, Comitato Nazionale PRI (Cesana)

Alfredo Silvestrini - Consigliere Comunale di Portogruaro VENEZIA

Nicolino Corrado - Direttivo Provinciale di Imperia del Partito Socialista

Angela Ronchino, Comitato delle Donne, Pdl Ladispoli

Marco Carrai, Consigliere Comunale PD Firenze

Renzo Gattegna, Presidente Unione Comunità Ebraiche d'Italia

Riccardo Pacifici, Presidente Comunità Ebraica di Roma

Daniele Nahum, Presidente Giovani Ebrei d'Italia

Giacomo Korn

Benè Berith

Giovani Keren Hayesod Italia

Keren Kayemet Italia

Davood Karimi, Presidente Associazione Rifugiati Politici Iraniani residenti in Italia

Associazione "Una Via per Oriana"

Nicole Touati- Presidente Logan's Centro Studi sul Terrorismo

domenica 11 gennaio 2009

Cari cittadini del mondo... di Rotem Yacobi

Cari cittadini del mondo, l’altro mercoledì, vigilia del nuovo anno, me ne stavo seduto nel mio appartamento a Beer Sheva e si considerava se uscire o no per festeggiare il capodanno. Improvvisamente sono suonate le sirene. Sono corso giù per le scale nel rifugio del nostro edificio, dove sono stato raggiunto da altre due famiglie coi bambini terrorizzati, una coppia di anziani e due studenti universitari vestisti da festa che a quel punto hanno deciso starsene a casa. Siamo rimasti seduti in silenzio, ascoltando la sirena e aspettando di sentire l’esplosione. Qualche minuto dopo la detonazione, siano tornati ai nostri appartamenti. Andando a letto ho sentito che dei missili erano caduti anche su Ashkelon, e mi dicevo: speriamo che non colpiscano qualche locale affollato, anche se quasi nessuno era uscito a festeggiare il capodanno.Giovedì, primo giorno dell’anno, sarei dovuto andare in università ma le lezioni erano state sospese. Evidentemente le autorità accademiche non volevano prendersi nessun rischio. Mentre parlavo al telefono con la mia preoccupatissima madre, guardavo gruppi di studenti salire sugli autobus diretti verso località più lontane dal fronte. Ho detto a mia madre che anche la nostra casa non è sicura e che per il momento sarei rimasto qui.Ogni rumore mi fa sobbalzare, penso che possa essere caduto un altro razzo. Navigo per i siti di notizie, leggo che le Forze di Difesa israeliane combattono Hamas nella striscia di Gaza e penso alla gente su entrambi i lati del confine.Sono nato in questo paese, come i miei genitori. Sono nipote di sopravvissuti alla Shoà. Mi è stato insegnato l’amore per questa terra e l’amore per gli esseri umani, chiunque siano. Ho servito nelle forze armate e oggi sono studente all’Università Ben Gurion di Beer Sheva. Sono fiero di appartenere a questo paese, che ha un esercito con alti valori morali. E mi pongo queste domande. Lo sa, il mondo, che le Forze di Difesa israeliane avvertono con volantini e telefonate i civili palestinesi prima di colpire gli edifici usati da Hamas come depositi di armi o basi di lancio? Lo sa, il mondo, che per tutta risposta Hamas piazza uomini, donne e bambini sui tetti di quegli edifici perché sa che a quel punto le forze israeliane (certo, salvo errori) non li colpiranno? Lo sa, il mondo, che gli uomini di Hamas sparano dai centri abitati usando i civili come scudi umani? Lo sa il mondo che, nel momento stesso in cui stanno combattendo Hamas, le forze israeliane si preoccupano di far arrivare alla popolazione palestinese aiuti umanitari come cibo, medicine e attrezzature sanitarie? Lo sa il mondo che, mentre combattiamo per difendere il nostro diritto a vivere in pace e sicurezza, malati palestinesi vengono ricoverati e curati negli ospedali israeliani? Ha saputo, il mondo, di quei venti casi in cui dei palestinesi hanno approfittato dei loro problemi di salute, e dunque del permesso di entrare in Israele, per cercare di compiere attentati terroristici contro la nostra popolazione? Mi domando: dove era il mondo un anno e mezzo fa, quando gli uomini di Hamas massacravano per le strade quelli di Fatah e innumerevoli altri palestinesi innocenti per prendere il potere nella striscia di Gaza? Lo sa il mondo che, da quando Israele si è ritirato dalla striscia di Gaza nell’estate 2005, Hamas e i suoi alleati hanno sparato più di 6.000 razzi e granate su Israele, colpendo cittadini innocenti?Eppure è Israele che viene accusato dalla comunità internazionale in generale, e dai paesi europei in particolare, compresi Gran Bretagna, Francia e Russia. Tutti stati che esistono da tantissimi anni, che hanno consolidato il status mondiale, che hanno garantito ai loro cittadini la sicurezza da minacce esterne. Alcuni avevano anche colonie in altri continenti dove imponevano le loro tradizioni, la loro cultura, la loro lingua. Lo stato di Israele esiste da sessant’anni, non ha alcun desiderio di diventare un impero mondiale né di colonizzare paesi in altri continenti. Israele vuole solo che gli stati del mondo e i suoi vicini riconoscano la sua indipendenza e sovranità. Israele vuole anche che riconoscano il suo diritto di garantire sicurezza e protezione ai suoi cittadini (come previsto dall’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite).Cari cittadini del mondo, svegliatevi. Se oggi Israele, in nome della “pace”, sarà costretto ad accettare missili e razzi sulla testa dei suoi figli, domani toccherà ai vostri figli. Venerdì, secondo giorno dell’anno, siedo nel mio appartamento a Beer Sheba mangiucchiando i biscottini che il vicino del piano di sotto ha distribuito mentre eravamo nel rifugio. Siedo qui e intanto immagino una realtà in cui potrò firmare questa lettera così: Rotem Yacobi, cittadino del mondo libero.
(Da: YnetNews, 8.01.09)

Israele difende se stesso!!!

“Lo stato di Israele non ha mai accettato che fosse un organismo esterno a decidere del suo diritto di difendere la sicurezza dei propri cittadini”. Lo ha dichiarato venerdì il primo ministro israeliano Ehud Olmert, in riferimento agli sviluppi diplomatici e in particolare all’approvazione della risoluzione 1860 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unte.“Le Forze di Difesa israeliane – ha continuato Olmert – continueranno le operazioni volte a difendere i cittadini israeliani e per portare a termine gli obiettivi assegnati. Questa stessa mattina, gli incessanti lanci di razzi contro i civili israeliani che vivono nel sud del paese dimostrano che la risoluzione 1860 non è realistica e che nei fatti non verrà rispettata dalle organizzazioni terroriste palestinesi”.“Israele – ha commentato il ministro degli esteri Tzipi Livni – ha agito, agisce e agirà unicamente in base alle sue valutazioni, alla sicurezza dei suoi cittadini e al suo diritto all'autodifesa”.
(Da: MFA, 9.01.09)

sabato 10 gennaio 2009

SOSTENIAMO ISRAELE!!!!

In questi momenti difficili per lo Stato d'Israele, il Keren Hayesod organizza una serata incontro sul tema

Sosteniamo Israele, Sosteniamo la pace

Magdi Allam
Fiamma Nirenstein
Piero Ostellino

In collaborazione con:

Comunità Ebraica di Milano
Keren Kayemet Leisrael
Associazione Amici d'Israele
Unione Giovani Ebrei d'Italia
Benè Akiva e Hashomer Hatzair
e tutti gli enti ebraici milanesi

Lunedì 12 gennaio 2008
Ore 20.30
Piccolo Teatro Strehler di Milano

giovedì 8 gennaio 2009

Morti altri tre soldati israeliani

Nelle ultime 24 ore sono morti in combattimento altri tre soldati israeliani: si tratta del Capt. Omer Rabinovitch, della Brigata di fanteria Golani, del Sgt. Amit Robinson, 20, del Kibbutz Magal e del Maggiore Roey Rosner, della Brigata di fanteria Kfir.

mercoledì 7 gennaio 2009

Una guerra morale

Da un editoriale del Jerusalem Post
Per i pacifisti che credono che ogni guerra sia immorale in quanto tale, da qualunque parte la si combatta, le operazioni difensive israeliane contro Hamas nella striscia di Gaza sono necessariamente sbagliate. A costoro ci limiteremo a citare il filosofo settecentesco Edmund Burke: “Tutto ciò che occorre affinché il male trionfi è che gli uomini buoni non facciano nulla”. Minacciato da un movimento che fonde fra loro fascismo, fanatismo religioso e progetti genocidi, l’imperativo morale esige, invece, un’attiva auto-difesa ebraica.Ma in realtà, poche delle voci che accusano Israele di condurre una guerra “immorale” provengono da questo genere di pacifisti. Si prenda ad esempio Riyad Mansour, il rappresentante all’Onu di Mahmoud Abbas (Abu Mazen), che l’altro giorno ha sostenuto davanti al Consiglio di Sicurezza che a Gaza “sono stati uccisi o feriti tremila palestinesi”, per poi denunciare come un “crimine immorale e contro l’umanità” il fatto che Israele “spara su un milione e mezzo di palestinesi”. Nel momento stesso in cui Mansour pontificava a New York, a Gaza i terroristi di Hamas sparavano alle ginocchia degli uomini di Fatah come semplice misura preventiva, tanto per assicurarsi che non venga loro in mente di approfittare dell’incerta situazione. Nel frattempo, in Cisgiordania, le milizie Fatah di Mansour lanciavano una caccia spietata agli uomini di Hamas per impedire agli estremisti islamisti di prendere il potere alla scadenza del mandato del presidente Abu Mazen.Nel momento in cui Mansour parlava di tremila vittime, secondo fonti palestinesi e delle Nazioni Unite dall’interno della striscia di Gaza, citate dalla Associated Press, i morti palestinesi erano circa 500, di cui almeno 400 terroristi armati. Le fonti israeliane riferivano di 50 vittime autenticamente civili. Puntualizzare questi dati non toglie nulla alla tragedia della perdita di vite palestinesi innocenti nella prima settimana di combattimenti. Dimostra, tuttavia, che le Forze di Difesa israeliane continuano a fare tutto il possibile per evitare i cosiddetti “danni collaterali”. Ma il loro primo compito è e resta quello di proteggere la popolazione civile israeliana, cercando di subire il minor numero possibile di perdite fra i nostri cittadini in uniforme.Nei giorni scorsi personalità del bel mondo come Annie Lennox e Bianca Jagger si sono unite alle decine di migliaia, per lo più musulmani, che hanno manifestato in giro per il mondo contro il “genocidio” israeliano.Dal canto nostro, saremmo lieti che ci venisse citato un qualunque altro esercito impegnato sul campo di battaglia che si comporta in modo più responsabile di quello israeliano nel cercare di evitare vittime civili. Prima di attaccare postazioni di Hamas, l’esercito israeliano è l’unico al mondo, e probabilmente nella storia, che – se appena possibile – con volantini, annunci telefonici e messaggi SMS avverte dell’imminente attacco coloro che abitano nell’edificio usato per nascondere o lanciare missili diretti contro i nostri civili. Per contro, è legittimo domandarsi che razza di movimento di “resistenza” sia quello che usa deliberatamente luoghi di culto, scuole e abitazioni civili come arsenali e basi di lancio. La risposta è semplice: quello che usa anche ed esplicitamente donne e bambini del proprio popolo come scudi umani.
(Da: Jerusalem Post, 5.1.09)

Missili Grad

Due missili Grad hanno colpito Beersheba provocando solo danni fortuantamente e causando shock ad alcune persone.
Continua il bombardamento delle città israeliane da parte dei terroristi di hammazz, che vogliono evidentemente dimostrare di essere ancora in grado di colpire e fare male, anche per dimostrare di essere ancora "operativi". L'esercito dovrà lavorae ancora molto per neutralizzare i terroristi.

martedì 6 gennaio 2009

Hamas spara dalle scuole

Hamas ha finora cercato di evitare il più possibile scontri diretti con i soldati israeliani entrati nella striscia di Gaza preferendo piuttosto nascondersi nei quartieri densamente abitati dalla popolazione civile palestinese. È quanto avevano affermato delle fonti palestinesi ad Haaretz lunedì, cioè prima della tragedia della scuola di Jebaliya. Hamas, dicevano le fonti palestinesi citate, preferisce sparare dalle case, lasciando che sia la popolazione locale a subire i colpi della controffensiva israeliana. Nel riferirlo, le fonti palestinesi esprimevano una forte condanna di Hamas, sottolineando come la sua decantata “fiera resistenza” contro qualunque incursione di terra israeliana si fosse rivelata una promessa senza fondamento. Sempre le stesse fonti sostenevano che l’alto tasso di perdite civili rispetto a quelle dei miliziani è dovuto appunto alla scelta di Hamas di nascondere i propri combattenti nei quartieri civili anziché affrontare le truppe israeliane al di fuori di essi. Contro le truppe israeliane Hamas ha fatto finora ricorso soprattutto a cecchini e imboscate, senza mai mandare in avanscoperta contingenti importanti dei suoi 15-20.000 uomini armati, per timore – spiegavano lunedì le fonti palestinesi – della superiorità tecnica delle Forze di Difesa israeliane le quali, dal canto loro, hanno finora cercato di evitare di penetrare nelle zone più densamente abitate, benché siano appunto quelle dove si nasconde il grosso delle forze di Hamas. Nondimeno il portavoce di Hamas Abu Obeida lunedì continuava a insistere che “la sconfitta dell’esercito sionista è più vicina che mai”. Le fonti palestinesi avevano anche riferito che alti comandanti di Hamas sono stati visti più volte aggirarsi nei pressi del reparto di maternità dell’ospedale Shifa della città di Gaza, e addirittura usare l’edificio dell’ospedale per tenere conferenze stampa, evidentemente nella convinzione che esso offra un rifugio sicuro dal fuoco israeliano. Per lo stesso motivo, forze di Hamas si nascondono nei pressi di edifici che fungono da sedi di varie organizzazioni internazionali, come la Croce Rossa e le Nazioni Unite. Una tragica conferma di questo stato di cose sembra essere arrivata con la sciagura occorsa martedì quando circa 30 palestinesi, per lo più civili, sono morti in un edificio scolastico dell’UNRWA a Jebaliya colpito da alcune granate di carro armato israeliano. Secondo i primi accertamenti, risulta che terroristi di Hamas avevano sparato granate di mortaio dalla scuola verso le truppe israeliane, le quali hanno risposto mirando alla fonte del fuoco nemico. I colpi israeliani sono caduti all’esterno dell’edificio, ma ne è seguita una serie di esplosioni “secondarie”, molto probabilmente dovute alla presenza di munizioni o esplosivi immagazzinati all’interno della scuola.Secondo fonti dell’intelligence israeliana, tra i morti figurerebbero Immad Abu Iskar e Hassan Abu Iskar, due noti lanciatori di granate di mortaio di Hamas, il che confermerebbe l’uso che i terroristi facevano della scuola come “scodo umano”.“Dei civili non avrebbero mai dovuto morire – si legge in un comunicato del governo israeliano diffuso martedì sera – ma è imperativo capire come si è prodotto questo orrore, e chi ne porta la vera responsabilità”. Dopo aver ricordato che il conflitto in corso è stato voluto da Hamas, che tre settimane fa ha unilateralmente infranto la tregua e intensificato i lanci di razzi sulle città israeliane, il comunicato afferma: “Non un solo israeliano né un solo palestinese sarebbero stati colpiti o uccisi in questi gironi se Hamas non avesse ripreso i suoi brutali attacchi”. Non è certo la prima volta che Hamas spara granate e razzi da edifici scolastici, usando deliberatamente i civili come “scudi umani”: una pratica di cui alcuni esponenti di Hamas non hanno esitato a vantarsi esplicitamente in pubblico.

(Da: Haaretz, MFA, 6.01.09)

Hamas: Usiamo donne e bambini come scudi umani

Da un comizio del parlamentare di Hamas Fathi Hammad,trasmesso il 29 febbraio 2008 sulla tv on Al-Aqsa:Fathi Hammad: “I nemici di Allah non sanno che il popolo palestinese ha sviluppato proprie tecniche di morte e di perseguimento della morte. Per il popolo palestinese, la morte è diventata un’ impresa nella quale eccellono le donne, così come tutto il popolo che vive su questa terra. Gli anziani eccellono in questo, così come i mujahideen (combattenti della jihad) e i bambini. Ecco perché tutti costoro hanno formato scudi umani fatti di donne, bambini, anziani e mujahideen, allo scopo di sfidare la macchina del bombardamento sionista. È come se dicessero al nemico sionista: Noi desideriamo la morte, voi desiderate la vita”.
Questa è la "filosofia" di hammazz, in questo modo crescono i loro figli sti maledetti assassini!
Che Zahal li distrugga!!!