Il 1 giugno del 2001 i terrroristi criminali e assassini maledetti di hezbollah trucidavano 21 persone (17 delle quali subito e le altre 4 nei giorni successivi a causa delle terribili ferite riportate): i feriti (dei quali molti gravissimi) ammontarono a 120. Erano tutti giovanissmi che si trovavano in fila per entrare nella discoteca Dolphin Disco, sul lungomare di Tel Aviv.
I criminali, per essere sicuri di provocare il maggior numero di vittime e di feriti, avevano riempito la cintura esplosiva di un numero impressionanate di biglie di metallo e chiodi.
La maggior parte dei ragazzi trucidati erano originari dell'ex Unione Sovietica.
Il governo israeliano e l'esercito stabilirono la chiusura totale della Cisgiordania e di Gaza e fecerono rientrare immediatamente alle loro case tutti i lavoratori palestinesi che si trovavano in Israele.
Ricordiamo i nomi delle 21 vittime:
Marina Berkovizki, 17, of Tel Aviv
Roman Dezanshvili, 21, of Bat Yam
Yevgenia Haya Dorfman, 15, of Bat Yam (morta il 19 giugno)
Ilya Gutman, 19, of Bat Yam
Anya Kazachkov, 16, of Holon
Katherine Kastaniyada-Talkir, 15, of Ramat Gan
Aleksei Lupalu, 16, of the Ukraine
Mariana Medvedenko, 16, of Tel Aviv
Irena Nepomneschi, 16, of Bat Yam
Yelena Nelimov, 18, of Tel Aviv
Yulia Nelimov, 16, of Tel Aviv
Raisa Nimrovsky, 15, of Netanya
Pvt. Diez (Dani) Normanov, 21, of Tel Aviv
Sergei Panchenko, 20, Ukraine (morto il 2 giugno)
Simona Rodin, 18, of Holon
Ori Shahar, 32, of Ramat Gan
Liana Sakiyan, 16, of Tel Aviv
Yael-Yulia Sklianik, 15, of Holon (morta il 2 giugno)
Maria Tagilchev, 14, of Netanya
Irena Usdachi, 18, of Holon
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