Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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Sempre con Israele!!!

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Lettori fissi

sabato 24 aprile 2010

Disperazione e felicità

di Deborah Fait
http://www.informazionecorretta.com/



Finite le cerimonie di Yom Hazikaron, la Giornata del Ricordo dei nostri caduti, avranno inizio i festegggiamenti di Yom Azmaut, l'indipendenza di Israele.
Sono due giornate che non potrebbero essere divise nel cuore degli israeliani.
Il dolore, le lacrime, il ricordo devono essere asciugate dalla gioia intima e immensa che Israele c'e', che i nostri ragazzi non sono morti per niente ma per la nostra liberta' e per la nostra sicurezza.
Le televisioni israeliane hanno trasmesso interviste a genitori straziati, a famiglie distrutte, hanno fatto parlare tanto anche i nonni che forse sono i piu' inconsolabili perche' i loro rapporti con i nipoti uccisi era di grande amore e intimita'. Una nonna piangeva e non poteva parlare, diceva solo il nome dei suoi due nipoti ammazzati a distanza di due anni l'uno dall'altro. Era una persona senza piu' speranze ormai, anziana, le hanno rubato i nipoti e lei aspetta solo di morire perche' il suo futuro, il suo sangue non c'e' piu'.
Un canale televisivo per 25 ore ha trasmesso solo i nomi dei caduti, 22.682 soldati e 3971 civili, per la maggior parte bambini e anziani, il giorno e il luogo della loro morte.
E' una settimana difficile per Israele, una settimana di lacrime che ha avuto inizio con le sirene di Yom HaShoa', il dolore di tutto Israele assolutamente immobile per tre minuti, tre minuti che sono niente, sono soltanto la raffigurazione di un popolo eternamente unito nel ricordo del genocidio piu' grande e piu' sconvolgente della storia dell'uomo, la Shoa'.
Tentano di degiudeizzare la Shoa', tentano di paragonarvi altri genocidi, tentano di banalizzare la tragedia ma restera' sempre e per sempre unica, tremenda, e spaventosa e destinata a un solo popolo:gli ebrei.
Una settimana terribile, quando finisce tutti respiriamo meglio perche' e' insopportabile il pensiero delle famiglie finite nel gas e nei forni , il pensiero dei sopravvissuti arrivati con fatica in Israele perche' impediti dalla Marina di Sua Maesta' Britannica che li inseguiva per mare per riportarli in campi di concentramento.
E' terribile anche il pensiero degli ebrei sopravvissuti che nessun voleva, gli europei non li volevano, hanno rifiutato di dare asilo ai sopravvissuti usciti dai lager. Rifiutati, capite? Li chiamavano "Displaced persons" , nemmeno profughi, ma persone senza dimora quindi non idonee ad essere aiutate. http://www.lager.it/ebrei_1945_51.html.
Senza dimora certo! Erano stati per anni nei lager e le loro comunita' erano completamnte scomparse, distrutte, bruciate. E' terribile pensare che gli ebrei erano ancora odiati a morte, non hanno mai smesso di odiarci, nemmeno dopo la Shoa' , anzi forse di piu' per uno strano fenomeno psicologico che vuole si odino le vittime nel tentivo di giustificare a se stessi quello che gli e' stato fatto.
Yom haZikaron ricorda i giovani che hanno combattuto per Israele, i bambini , gli anziani, le mamme e le nonne morte nel fuoco infernale del terrorismo palestinese.
I cimiteri di Israele sono pieni di famiglie che lavano, sistemano, si siedono e piangono, lo fanno sempre ma questo e' un giorno speciale, e' la giornata che istituzionalizza il ricordo e che rende generale e nazionale il dolore per poi esplodere nella felicita' di Israele che c'e', che esiste, che ci sara' sempre finche' avremo i nostri ragazzi pronti a difenderlo.
Finche' noi tutti ameremo questo paese e daremo la vita perche' continui ad esistere.
Fino a quando avremo la nostra meravigliosa gioventu' potremo gridare con orgoglio
"Am Israele Chai". Il Popolo di Israele Vive.

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