Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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Sempre con Israele!!!

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Lettori fissi

martedì 18 maggio 2010

In ricordo di Eli Cohen

Quarantacinque anni fa, in una piazza di Damasco, veniva impiccato, dopo indicibili e selvagge torture e dopo un sommario processo-farsa, l'agente segreto israeliano Eli Cohen, che aveva fornito un vitale contributo a Israele nel prevenire le minacce siriane che portò alla vittoriosa guerra del '67.
Tutti i tentativi fatti da Israele per ottenere una commutazione della pena furono vani: i siriani respinsero gli appelli provenienti da differenti paesi per  concedere la grazia, anche quello del papa rimase inascoltato.
Dieci giorni dopo il processo, i cittadini di Damasco si riversarono nelle strade per assistere alla sua impiccagione. Cohen, che era nato in Egitto, venne reclutato dal Mossad e per tre anni operò in Siria sotto lo pseudonimo di Kamel Amin Tabat. Divenne amico di diversi ufficiali siriani e riusciì a far pervenire informazioni vitali (ottenute con un geniale stratagemma) sulla dislocazione delle postazioni siriane sul Golan.
Aveva preso un appartmanento nel cuore di Damasco nei pressi del Comando Generale dell'esercito ed era riuscito a penetrare nel cuore del govenro siriano.
Venne catturato perchè riconosciuto da un cittadino della capitale siriana che lo aveva conosciuto come ebreo nato al Cairo.
La Siria a tutt'oggi rifiuta di consegnare i resti di Eli Cohen affinchè possano essere seppelliti in Israele, dimostrando il consueto disprezzo arabo nei confronti degli ebrei.

Onore a Eli Cohen, EROE di Israele!

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