Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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Sempre con Israele!!!

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lunedì 31 maggio 2010

L’esercito israeliano incontra una reazione violenta prepianificata durante il tentativo di abbordare la flottiglia

Nelle prime ore della mattina, le forze navali dell'esercito israeliano hanno intercettato le sei navi che tentavano di forzare il blocco nella Striscia di Gaza. L'azione israeliana è scattata solamente dopo numerosi avvertimenti.
Israele, infatti, ha chiesto alla flotta di dirigersi verso il porto di Ashdod dove – al fine di favorire una soluzione pacifica della controversia – i dimostranti avrebbero potuto scaricare il loro carico. Israele, da parte sua, ha assicurato che, dopo il necessario controllo di sicurezza, il carico sarebbe stato consegnato alla popolazione di Gaza.
Durante l'azione di intercettazione delle navi, i dimostranti hanno attaccato i militari israeliani con armi da fuoco, coltelli e bastoni. Quanto accaduto dimostra chiaramente che i dimostranti, come già evidenziato, erano preparati a colpire violentemente e volevano mettere in atto una azione meramente politica. Aspetto sottolineato dal rifiuto dei dimostranti di consegnare, nelle ore precedenti, una lettera e un pacco umanitario al padre di Gilad Shalit destinato al figlio.
Secondo le prime notizie quanto accaduto ha provocato dieci morti tra i dimostranti e diversi feriti, mentre almeno quattro militari della Marina israeliana sono rimasti feriti, alcuni per colpi di arma da fuoco, altri da armi di altro genere. Due soldati feriti si trovano in condizioni più critiche. Tutti i feriti, israeliani e stranieri, sono stati evacuati dagli elicotteri e portati in ospedale.
Gli eventi sono ancora in corso e il Comandante della Marina israeliana, il Vice-Ammiraglio Eliezer Marom sta seguendo costantemente l'accaduto.
Nelle prossime ore le navi verranno fatte attraccare al porto di Ashdod al fine di identificare tutte le persone a bordo e l'equipaggiamento in loro possesso.

La Marina Israeliana avverte i pacifinti di non forzare il blocco


http://rome.mfa.gov.il/mfm/web/main/document.asp?DocumentID=180319&MissionID=41

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