Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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Sempre con Israele!!!

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Lettori fissi

martedì 1 giugno 2010

A proposito del blocco...

Sul piano giuridico, il territorio di Gaza è sottoposto da Israele a blocco Navale. Il blocco navale è una pratica di guerra antica (risale almeno alle guerre napoleoniche) e legittima (sancita dal Congresso di Parigi del 1856). Esso consente alla potenza bloccante di catturare o anche affondare tutte le navi che cercano di violare il blocco anche in mare aperto, senza limiti di acque territoriali. Chi viola il blocco è un contrabbandiere in zona di guerra e agisce contro la legge, è dunque un obiettivo legittimo della forza militare. Il blocco riguarda tutte le navi, anche quelle neutrali http://it.wikipedia.org/wiki/Blocco_navale. Israele ha seguito tutte le procedure del blocco, comunicandolo molte volte e in particolare segnalandolo agli stati interessati e anche alle navi della flottiglia, come si vede da questo video.
In generale le forze militari hanno diritto di ispezione anche in alto mare e fuori dalle acque territoriali le navi di passaggio. Questi diritti si chiamano "diritto di visita" e in casi di conflitto possono diventare legittime "operazioni di interdizione marittima" (Maritime Interdiction Operation), per definizioni e limiti di queste istituzioni giuridiche vedete le voci relative sul glossario di diritto del mare della Marina italiana: www.marina.difesa.it/editoria/rivista/gloss/a.asp  e su http://en.wikipedia.org/wiki/Maritime_Interdiction_Operations


5 commenti:

  1. E' vero il dramma è che è un ragionamento di cui non si è sentito nemmeno l'ombra sui media.

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  2. nonostante mi sia schierato contro la politica di Israele in diverse circostanze, devo ammettere che, per quanto rammaricato per le perdite di vite umane, questa volta sono dalla parte di Israele.
    Rompere un blocco in quelle condizioni può creare un precedente troppo pericoloso per uno stato sotto continua minaccia di Terrorismo, Israele non avrebbe potuto permetterlo.
    Dispiace infinitamente per la perdita di vite umane, ma bisogna ammettere che per quanto pacifica volesse essere la manifestazione della flotilla, i militari israeliani sono stati attaccati pesantemente.Non penso minimamente con armi da fuoco, ma di sicuro con sbranghe o altri mezzi e, in tali circostanze, la situazione può precipitare da un momento all'altro.
    Di sicuro, a mio avviso, l'intervento militare poteva essere fatto con armi non letali, come fucili a pallettoni di gomma o altre armi che stordiscono piuttosto che ammazzare realmente, in questo devo riconoscere che i militari israeliani hanno veramente sbagliato.
    Detto questo, comunque sono a favore dell'intervento Israeliano, se si vogliono portare aiuti si possono utilizzare canali meno pericolosi e più ortodossi.Di certo questa era una provocazione alla politica di Israele, che contro i palestinesi e nei territori da troppo tempo sta quasi diventando inumana, vedi violazione del ricongiungimento delle famiglie, territori occupati e coloni, distruzioni di case, espropiazione di case e terreni.
    La pace si fa in due, e in due bisogna ammorbidire le proprie posizioni.Israele non otterrà mai la pace se continua ad essere ferma sulla propria politica, inaccettabile non solo dai palestinesi, ma dalla comunità internazionale.
    Di sicuro ammetto che è necessario riconoscere la vita dello stato ebraico e la sua legittimità, ma se continua su questa politica presto non troverà contro di se solo i palestinesi, ma tutta la comunità internazionale, esclusi naturalemnte gli USA, da sempre dalla loro parte (anche se di sicuro per la presenza di lobby ebraiche troppo influenti a livello politico ed economico).
    Spero che entrambi i popoli possano godere presto della pace e godere appieno di quella meravigliosa terra

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  3. Perchè non fa comodo. MI ha stupito che i telegiornali abbiano mandato in onda le immagini girate dall'esercito israeliano in cui si vedono i pacifinti di guerrilla/flottilla aggredire selvaggiamnete e brutalmente i militari israeliani.

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  4. Il problema di tutto questo è che Israele ha sottovalutato la volontà e la violenza dei pacifinti. Non ha fatto intelligence efficiente e ha mandato i suoi ragazzi allo sbaraglio.
    I militari avevano i fucili con proiettili di gomma. Quando hanno cominciato a scendere dall'elicottero sono stati circondati e bastonati selvaggiamente (come forse avrai visto) perchè avevano capito che le loro armi non erano cariche.
    Per fortuna avevano anche le pistole e infatti uno dei soldati feriti (ha una mano spezzata) è riuscito a sparare con l'altra mano e adifendersi. Poi la seconda squadra è scesa con i fucili caricati con proiettili veri per difendere i compagni (si vede uno dei militari buttato di sotto nel video...)

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  5. Quei Pacifisti erano tutti delinquenti e assasini,anche io ho visto quei video dove i filo palestinesi con armi improprie come sedie e mezzi marinai aggredivano cosi selvaggiamente quei giovani ragazzi Isrealiani che volevano solamte non far avvicinare alle coste della striscia di gaza degli aiuti umanitari per quegli Islamici maledetti.
    Io sono sicuro che quei filo palestinesi nascondevano armi impropriecome bazzuca e bombe a mano nelle loro parti intime.

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