Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

CERCA NEL BLOG

Translate this page

Pallywood

Loading...

Sempre con Israele!!!

Sempre con Israele!!!

Lettori fissi

martedì 31 agosto 2010

Attacco terroristico palestinese: assassinati 4 israeliani

Questa sera, quattro israeliani sono stati trucidati in una imboscata ad opera di terroristi palestinesi.
I quattro (due uomini di 25 e 40 anni e due donnedi 25 e 40 anni una delle quali incinta) sono stati barbaramente assassinati mentre viaggiavano a bordo della loro auto nei pressi di Hebron, colpiti da dozzine di proiettili sparati da palestinesi a bordo di un'altra vettura. I colpi sono stati sparati a distanza ravvicinta e erano diretti al volto.
Ancora una volta i palestinesi mettono in mostra tutta la loro "voglia di pace": nel momento in cui si parla di riprendere colloqui diretti con Israele, emerge immancabilmente la vera natura araba e palestinese: non vogliono Israele, non vogliono la pace con Israele e non la vorranno mai.

lunedì 30 agosto 2010

Accordi tra hezbollah e Siria

Il gruppo terroristico criminale che governa de facto il Libano (hezbollah) e la Siria, hanno stretto accordi di cooperazione militare per ogni futuro conflitto con Israele.
Un giornale del Kuwait (a-Rai) ha riportato la notizia che hezbollah e Siria hanno creato una quartier generale unificato dal quale potranno coordinare ogni operazione sia militare che di spionaggio, il comando sarà congiunto e quindi sotto la responsabilità di "ufficiali" di entrambi i gruppi.
Le operazioni includono piani strategici sia in aria, che in terra e in cielo e prevedono attacchi a Israele e difesa del territorio libanese da attacchi israeliani.
Il primo ministro libanese (Sa'ad Hariri) e il presidente siariano Assad, si sono incontrati a Damasco per discutere i legami tra Siria e Libano e "per consolidare la coordinazione tra i due paesi in ogni campo".
Hariri ha visitato più volte Damasco nel 2010 e questo testimonia la sempre più influente presenza siriana nel paese dei cedri da quando nel 2005 aveva "ritirato" i suoi soldatidopo oltre trenta anni di occupazione.

 Sarà ma tutti questi contatti tra Turchia, Iran, Siria e Hezbollah, non fanno pensare a niente di buono, e come al solito, Israele dovrà difendersi da minacce su più fronti.

Notizie in breve

Palestinesi lanciano sassi contro automobili israeliane nei pressi di Hebron e di Karme Zur tutt questo proprio mentre Israele, nel corso del 2010 ha provveduto a:

  • rimuovere 60 blocchi stradali in Cisgiordania: attualemente ce ne sono attivi 16 regolarmente aperti;
  • aprire la strada nr. 443 al traffico palestinese;
  • aumentare del 50% dei permessi di ingresso in Israele;
  • incrementare del 15% i ricoveri dei palestinesi negli ospedali israeliani: nei primi 6 mesi del 2010 sono stati curati 82.58 palestinesi, dei quali 14675 sono bambini;
  • aumentare del 11%  i permessi di lavoro per i palestinesi in Israele: nei primi 6 mesi del 2010 ne sono stati concessi 22.910 (erano stati 20.503 nello stesso periodo del 2009), in aggiunta ne sono stati concessi 500 a commercianti;
  • aumentare del 78% le importazioni di automobili in Cisgiordania;
  • costruire 3000 nuove abitazioni in una nuova città nel distretto di Ramallah

Chi vuole la pace?
I palestinesi o gli israeliani?

Quando la finiranno gli odiatori di professione di demonizzare Israele?
Nessun paese al mondo permetterebbe ai propri nemici di lavorare al suo interno, di ricevere cure mediche costose, avere maggiore libertà di movimento, di costruire case ecc. ecc.

venerdì 20 agosto 2010

Gli arabi rifiutano l'invito del Presidente Shimon Peres

Il Presidente Shimon Peres, per celebrare la fine del digiuno durante il mese del Ramadan aveva rivolto un invito ai leaders Arabo-Israeliani alle cena denominata Iftar e i suddetti hanno rifiutato l'invito con parole tipo "Mangiare con Peres è una vergogna" (Kamal al-Hatib, Deputy Leader of the Islamic Movement) o
"mi sono strenuamente opposto a qualsiasi accordo da parte dei cittadini arabi a partecipare alla Iftar con Shimon Peres ... La domanda è: come può un responsabile  arabo o  sindaco arabo accettare di sedersi con Peres per rompere il suo digiuno, senza rimorsi di coscienza?" (Kadri Abu Wasel, responsabile per la associazione arabo-israeliana di monitoraggio del Comitato di Difesa Freedom Task Force)
o ancora "Sappiamo chi è Shimon Peres, e si dovrebbe cercare di evitare di entrare in contatto con lui. Per questo motivo abbiamo chiesto ai leader arabi di non rispondere al suo invito." (Wail Omri, segretario del Partito Democratico arabo dell'Unione nella regione Nazareth)
La deputata araba-israeliana Hanin Zouabi che corre (GIUSTAMENTE) il rischio di revoca della cittadinanza a causa della sua vergognosa partecipazione alla Freedom Flotilla, ha detto: "Chiunque abbia anche un briciolo di rispetto di sé non può rispondere a questo invito ..."


Ancora una volta hanno perso una splendida occasione di tacere e di fare una bella figura, cercando il dialogo e tendendo la mano a chi la stava tendendo loro....
Non cambieranno mai purtroppo.

Johnny Rotten, leader dei Sex Pistols, contro il boicottaggio di Israele

Tempo fa vi avevo raccontato di Elvis "core de latta" Costello, lo pseudo cantante inglese che aveva annullato due concerti in Israele perchè sottoposto a pressioni da parte delle solite lobby pro palestinesi e antiisraeliane. A proposito di quel personaggio, l'ex leader dei Sex Pistols, Johnny Rotten ha dichiarato: «Se Elvis fottuto Costello vuole tirarsi indietro da un concerto in Israele perché improvvisamente gli è salita questa compassione per i Palestinesi, allora buon per lui. Ma io ho solo una regola (...). Finché non vedo un paese arabo, un paese musulmano, con una democrazia, non capirò come qualcuno possa avere un problema sul modo in cui sono trattati».

Per la serie "non te lo mando a dire"....

giovedì 19 agosto 2010

Ancora razzi....

Terroristi palestinesi hanno sparato colpi di mortaio contro le forze armate israeliane nella giornata del 17 agosto, nei pressi della barriera difensiva a sud della striscia di Gaza. Sono rimasti feriti (fortunatamente in maniera lieve) due soldati che sono stati prontamente ricoverati in ospedale.
Le IDF hanno prontamente risposto al fuoco nemico.

Il conto dei razzi e colpi di mortaio con i quali i terroristi palestinesi hanno bombardato Israele dall'inizio del 2010 sale così a 115, mentre sono 400 i razzi sparati da Gaza dalla fine dell'Operazione Cast Lead.

Dopo i ristoranti e il parco acquatico...

Cari amici, ancora notizie terrificanti dalla "prigione a cielo aperto nella quale sono detenuti 1 milione e mezzo di poveri palestinesi per colpa dei cattivissimi israeliani":
precedentemente vi ho mostrato le foto dei mercati traboccanti di cibo, dei bambini e degli adulti ben in salute, dei ristoranti di lusso di Gaza, del nuovissimo centro commerciale e non ultimo del parco acquatico inaugurato da poche settimane... orbene ora sono costretto a mostrarvi una nuova sconvolgente serie di immagini...
Tenetevi forte e allontanate i bambini perchè le foto che seguono sono raccapriccianti....in realtà non è roba recente, sono di circa un anno fa, poco dopo la fine dell'Operazione Cast Lead: orbene a Gaza è stato inaugurato un museo archeologico (Al-Mathaf)


dove è possibile mangiare in un lussuoso ristorante

con vista sul Mediterraneo...


apparecchiato in maniera impeccabile....


con tanto di fontane...


e l'immancabile Jimmy Carter, grande amico dei palestinesi, che si dedica alla piantumazione di alberi...

Se non mi credete, se pensate che sia la solita propaganda "sionista" potete visitare il sito del museo e vedere con i vostri occhi.
Se finalmente qualcuno degli organi di informazione in Italia e nel mondo si decidesse poi a mostrare queste cose (foto di musei, ristornati, centri commerciali e parchi acquatici) forse la gente organizzerebbe nuovi dei convogli di aiuti per Gaza.... "la prigione a cileo aperto più grande del mondo" come continuano a strombazzare i soliti noti megafoni della propaganda filo palestinese.

martedì 17 agosto 2010

L'islam...questo sconosciuto...

che nessuno vuole conoscere...
Mi limiterò a riportare su questo blog la traduzione della predica del venerdì di un imam di Hamas trasmessa il 16 luglio scorso sulla TV Al Aqsa, la televisione di Hamas


«Cari beneamati, la moschea di Al-Aqsa [a Gerusalemme] è sottoposta a una feroce campagna di giudaizzazione e di contaminazione per mano delle più sporche creature che siano state plasmate da Allah: gli ebrei. […] Oggi vediamo i fratelli delle scimmie e dei maiali che distruggono le case con gli abitanti ancora all’interno, che sradicano gli alberi dalla loro terra, che uccidono donne, bambini e anziani. […] Un tributo di sangue sarà pagato per la moschea di Al-Aqsa. Il nostro popolo non abbandonerà mai la moschea di Al-Aqsa e la Palestina. Noi la redimeremo con le nostre anime, col nostro sangue, coi nostri figli, con ciò che abbiamo di più caro, senza badare ai sacrifici che dovremo sostenere, fino a quando sarà liberata, con la grazia di Allah, e fino a quando questa terra sacra sarà purificata dalla sozzura degli ebrei. […] Fratelli nella fede, la moschea di Al-Aqsa permane sotto una tirannica occupazione. Gli ebrei continuano a insozzarla con la loro lordura. L’unico modo per liberarla è attraverso la jihad [guerra santa] in nome di Allah. […] Oggi la jihad è un dovere individuale, che spetta a ciascun musulmano, uomo e donna. Secondo il principio giuridico islamico, quando un nemico invade una terra musulmana, la jihad diventa il dovere individuale di ogni uomo musulmano e di ogni donna musulmana. Il figlio deve dedicarsi alla jihad anche senza il permesso del padre, la moglie deve dedicarsi alla jihad anche senza il permesso del marito, il servo deve dedicarsi alla jihad anche senza il permesso del suo padrone.»

Ritengo superfluo ogni commento...


Newsweek: Isreale è il 22 miglior paese al mondo nel quale vivere

In barba ai problemi di sicurezza esterni, Israele è un buon paese nel quale vivere, o così almeno dice Newsweek che questa settimana pubblica uno speciale articolo che classifica Israele al 22° posto tra i migliori paesi del mondo.
In un articolo dal titolo "I migliori paesi del mondo", Israele si trova tra Spagna e Italia , classificandosi settimo per la salute, 25° per qualità della vita e 15° per l'economia. In una classifica che può sorprendere molti Israeliani, Newsweek posiziona Israele al 27° posto in politica.
Il successivo paese del Medio Oriente nella lista è il Kuwait, al 40° posto, mentre la vicina Giordania è al 53° e l'Iran e la Siria rispettivamente al 79° e all'83° posto.
La Finlandia è al primo posto come miglior paese del mondo, mentre il Burkina Faso è al 100 posto.

lunedì 16 agosto 2010

Gaza sotto "assedio"...

Ebbene si amici miei, ancora una volta sono costretto a mostrarvi immagini che ben descrivono la terribile situazione che vivono gli abitanti di Gaza: niente cibo come potete vedere in questo video, i supermercati  scarseggiano di cibo e di beni di qualsiasi tipo, in quest'altro video invece si vede la gente che muore agli angoli delle strade, i bambini si trascinano denutriti e camminano a stenti....
Sono immagini terrificanti, che nessuno vorrebbe vedere mai nella sua vita... così come nessuno vorrebbe sapere mai che il 37% dei palestinesi soffre di OBESITA' contro il 30% degli americani.

venerdì 13 agosto 2010

Perle di "saggezza" iraniana

Alcune frasi emblematiche del vice presidente iraniano Mohammad-Reza Rahimi (in pratica il vice scagnozzo del nano pazzo di Teheran):
a proposito dei Paesi che hanno appoggiato l’ultima serie di sanzioni Onu contro il programma nucleare iraniano, ha definito gli australiani «vaccari» e i sudcoreani «da picchiare in faccia perché diventino umani». Ma a Londra ha riservato speciale attenzione. «L’Inghilterra non ha nulla. I suoi abitanti non sono umani, i suoi funzionari sono irresponsabili. Non ha risorse naturali. Sono un mucchio di idioti controllati da una mafia. Hanno saccheggiato il mondo per 500 anni e il giovane ora in carica (il premier Cameron, ndr) è persino più stupido del suo predecessore... È come se Dio avesse reso questa nazione serva dell’America e dei sionisti».

L'ossessione isterica iraniana contro l'occidente, la democrazia e soprattutto contro Israele, ha del patologico grave, ci vorrebbe un medico... ma uno bravo veramente per aiutare i "governanti" e i "leaders spirirtuali" iraniani a uscire dal loro personalissimo e squallido medioevo.

Prima di Israele...

Cosa era la "Palestina"...

Nel 1491 Martin Kabtanik, pellegrino boemo, scriveva: "Vi sono molti cristiani, ma vi sono anche molti ebrei e questi i musulmani li perseguitano in vari modi. Cristiani ed Ebrei si vedono per le strade con indosso vestiti che sarebbero adatti solo a mendicanti".

Gli Ottomani che nel 1517 divennero padroni del paese, vi trovarono una trentina di villaggi di ebrei. Volete sapere i nomi? Haifa, Shechem (oggi l'arabizzata Nablus), Hevron, Ramleh, Gaza, Gerusalemme e Zfat (Safed). Alla fine del XVI secolo vi vivevano circa 30.000 ebrei.


Chateaubriand scriveva nel 1806: "Avanzammo nella pianura di Sharon... Grazie al despotismo musulmano (ottomano) il suolo offre da ogni parte solo cardi, erbe secche miste a rachitiche piantagioni di cotone... Quando si viaggia in Giudea si è colti da una grande noia... passando di solitudine in solitudine, lo spazio si estende senza limiti davanti a voi..."

Una trentina d'anni dopo Lamartine scriveva: "Restammo seduti tutto il giorno davanti alle porte principali di Gerusalememe... non vedemmo niente, non udimmo niente. Lo stesso vuoto, lo stesso silenzio all'entrata di una città di 30.000 anime che se fossimo passati davanti alle porte morte di Pompei o Ercolano.

Mark Twain, nel 1867: "Un paese desolato la cui terra è abbastanza ricca, ma interamente abbandonata ai rovi, una immensa distesa triste e silenziosa... c'è una desolazione che non si può nemmeno immaginare... Intorno a noi c'era soltanto qualche raro albero o arbusto. Perfino gli ulivi e i cactus, amici fedeli di una terra arida hanno quasi disertato il paese".



Eppure l'Impero Britannico assegnò più della metà della Palestina ai giordano palestinesi, creando la Transgiordania. Poi l'Onu assegnò metà del restante agli "arabi di Palestina" che rifiutarono. Perché rifiutarono?
Ora, su quali basi, i palestinesi (popolo inventato negli anni '60 in funzione anti-israeliana) avrebbero più diritto del popolo ebraico all'autodeterminazione? E perché non accettarono il loro Stato?

mercoledì 11 agosto 2010

Un video incastra la parlamentare arabo-israeliana

Un video girato a bordo della Mavi Marmara, incastra Haneen Zoabi la deputata della Knesset arabo-israeliana per il partito arabo Balad: ora non può più negare che gli "attivisti" a bordo della nave turca fermata dai militari israeliani fossero armati.  
Nel filato si vede chiaramente la deputata vicina ad alcuni menmbri dell'IHH armati di spranghe che aspettano di assalire i soldati israeliani. Ad un ceto punto si vede la stessa Zoabi tentare di coprire e girare la videocamera che la sta riprendendo e più avanti la stessa parla con il comandate della squadra speciale.

La Knesset lo scorso mese, ha votato a larga maggioranza (34 a 16) una riduzione dei suoi privilegi parlamentari in considerazione della sua partecipazione alla spedizione della flottilla di "aiuti" e ora il Procuratore Generale Yehuda Weinstein ha aperto una indagine nei suoi confronti.

Che differenza tra questa donna, eletta alla Knesset, che gode di privilegi notevoli proprio per la sua posizione e che si permette di insultare il suo paese con la ragazza di cui ho scritto ieri, il caporale Elinor Joseph, "orgogliosa di servire Israele"!!!! Elinor ha lottato per emergere e per avere il diritto di combattere per Israele e difendere il paese che ama, Haneen invece non perde occasione per insultare Israele, diffamare Israele e accusrae Israele.

Onore a Elinor Joseph!

martedì 10 agosto 2010

La prima ragazza araba nell'esercito israeliano


Questa ragazza è il caporale dell'esercito israeliano Elinor Joseph.
Che cosa c'è di particolare chiederete... ebbene, questa ragazza è la prima araba che si arruola volontaria nell'esercito israeliano e in un reparto combattente!
Proviene da una famiglia araba cristiana che vive in un quartiere arabo di Haifa ben integrato con quelli ebrei, e suo papà è stato un orgoglioso paracadutista dell'esercito israeliano.
Elinor desiderava entrare in una unità combattente come ufficiale medico anche contro il parere dell'ufficiale responsabile che la vedeva troppo "delicata" per un compito del genere. Lei non si è arresa e si è impegnata a fondo per ottenere ciò che desiderava e alla fine è stata accontentata: è entrata a far parte del Karakal Battalion. I suoi amici, i suoi vicini di casa arabi non hanno accettato questa sua decisione e non le hanno più parlato lasciandola sola. Elinor però è una ragazza combattiva, “Ho deciso di andare avanti" dice, "capire chi sono i miei veri amici, fare qualcosa che non avevo mai fatto prima nella mia vita. Ho capito che era più importante difendere i miei amici, la mia famiglia e il mio paese. Sono nata qui. Con il tempo, quando tu fai le cose con il cuore, cominci a capire la loro importanza". Dopo il corso di addestramento, è stata assegnata al posto di polizia militare di Kalkilya, a east di Kfar Saba e quando qualcuno le dice che “servire nelle IDF significa uccidere Arabi, io ricordo loro anche gli Arabi uccidono gli Arabi. Un razzo Katyusha è caduto vicino casa mia e ha colpito degli Arabi”.
Elinor è "orgogliosa di servire Israele".
Onore a Elinor.

La gente a Gaza muore di fame.... si si....

In queste foto si possono vedere immagini sconvolgenti di Gaza City: una città "distrutta" dai ferocissimi israeliani, senza verde, senza strutture, con la gente che muore di fame agli angoli delle strade e con le bancarelle desolantemente vuote di cibo...
A quando un bel convoglio di navi pacifinte per portare aiuti????

Mi voglio rovinare... vi linko il sito del nuovo centro commerciale aperto a Gaza qualche tempo fa e del quale vi ho già parlato: http://www.gazamall.ps/, così se qualcuno avesse ancora dei dubbi sulla "ferocia dell'assedio israeliano" se li può dissipare immantinente...

lunedì 9 agosto 2010

Gli arabi "piantano" tombe!

Si avete letto bene, l'ultima "trovata" araba per delegittimare Israele ha del paradossale ma è grottescamente vera: mentre in Israele si piantano alberi di ogni tipo, gli arabi "piantano" tombe!!!
Nel cuore di Gerusalemme si trova il Cimitero Arabo di Mamilla, nei pressi del Parco dell'Indipendenza (Gan HaAzmaut); questo era un vecchio cimitero mussulmano che si trovava in un grave stato di abbandono da oltre un secolo nonostante fosse sotto la supervisione del Waqf, l'autorità islamica preposta i luoghi sacri che amministra anche la Cupola della Roccia e la Moschea vicina. Orbene, qualche tempo fa, il cimitero è diventato il centro di intense attività: camion che entravano e uscivano, ruspe, scavatrici ecc. La municipalità di Gerusalemme ha voluto vederci chiaro e ha avviato una ispezione che ha dato risultati sorprendenti: sono state scoperte delle tombe nuove di zecca (alcune già completate ed altre in fase di completamento)... ma senza corpi sepolti dentro! Questo "miracolo" è dovuto al fatto che le tombe si trovano in una zona dove in realtà non c'erano sepolture e l'autorità islamica ha pensato bene (seguendo i dettami di delegittimazione di Gerusalemme come città ebraica propugnati da quel criminale di arraffatt) di "piantare" delle tombe per accreditare così quel suolo come suolo sacro islamico! Sembra che il Waqf fosse pronto a fare domanda di assegnazione di quelle terre per metterle sotto la tutela mussulmana.
Interrogato un palestinese "piantatore" di tombe è emerso che i lavori sarebbero stati commissionati da un ricco arabo di un non meglio precisato paese del Golfo.

Questa è la notizia.
I commenti potrebbero essere sarcastici, ma la cosa che più mi colpisce, ancora una volta, è la totale mancanza di rispetto che i mussulmani hanno verso loro stessi e i loro defunti, unita a una diabolica determinazione nel cercare di negare la storica presenza ebraica a Gerusalemme.
Da persone che educano e spingono i figli a suicidarsi per trucidare nel modo più efferato gli ebrei, che festeggiano quando questi loro figli muoiono, che inneggiano alla morte disprezzando la vita non ci si può aspettare certo niente di meglio!


mercoledì 4 agosto 2010

Quei vigliacchi libanesi...

Ieri, dopo che le IDF avevano correttamente avvertito l'UNIFIL che avrebbero inviato una squadra a potare un albero e a installare delle telecamere per proteggere meglio il confine nord, un cecchino libanse ha vigliaccamente aperto il fuoco trucidando un ufficiale israeliano e ferendone gravemente un altro.
Come mai nessuno chiede una commissione di inchiesta per chiarire i fatti?
Come mai nessun paese chiede di condannare il Libano per il vile e schifoso attacco a Israele?
Come mai nessuno protesta per lo sproporzionato uso della forza  dopo che i libanesi hanno assassinato un uomo e ferito gravemente un altro... per difendere un albero che doveva essere potato?
Come mai oliver ibn dilibert e soci non sono scesi in piazza?
Ah già. è morto un ufficiale israeliano.... nonmerita certo troppo baccano!

Per fortuna quei vigliacchi libanesi non hanno potuto negare l'evidenza: hanno dovuto ammettere che Israele aveva avvertito che avrebbe fatto dei lavori lungo il confine e soprattutto hanno ammesso che i soldati israeliani NON sono penetrati in territorio libanses.
In un eccesso di verità hanno pure confermato dia ver sparato per primi...
Intanto un uomo è morto e un altro giace in gravissime condizioni....

martedì 3 agosto 2010

Come si sono svolti i fatti oggi

Nella terribile giornata appena trascorsa, sono avvenuti dei fatti gravi che hanno portato alla morte di esseri umani.
I fatti, come purtroppo sovente accade quando cìè di mezzo Israele, sono stati travisati dai mezzi di informazione e presentati in maniera inesatta, per far passare il solito messaggio che la "colpa di tutto è di Israele.
Cosa è successo con precisione?
Nella mattinata di oggi, una pattuglia dell'esercito israeliano doveva effettuare dei lavori di manutenzione nei pressi del confine libanese. Per la precisione doveva tagliare degli alberi e installare delle telecamere di sorveglianza in territorio israleiano.
L'operazione, come le precedenti, era stata concordata con il contingente UNIFIL che a sua volta aveva avvertito l'esercito libanese. Nelle precedenti occasioni, i libanesi avevano dispiegato le loro truppe nella zona per controllare. Dopo una serie di urla lanciate contro i militari israeliani che non avevano risposto, un cecchino libanese ha aperto deliberatamente il fuoco contro un posto di osservazione israeliano che si trova alcune centiania di metri indietro (in pieno territorio israleiano quindi).
Secondo le informazioni raccolte dai militari israeliani, il cecchino libanese ha ricevuto l'ordine di sparare dal suo comandante che però a sua volta non aveva ricevuto alcun ordine di aprire il fuoco dai suoi superiori. Quindi la decisione è solo ed esclusivamente opera di questo ufficiale che si è scoperto poi essere stato particolarmente influenzato dagli incitamenti contro Israele fatti dai suoi superiori nel recente passato.

Gli israeliani non avevano passato il confine libanese!

http://www.jpost.com/Israel/Article.aspx?id=183536

The IDF released an aerial photograph Tuesday night, showing that the IDF soldiers involved in deadly clashes with Lebanese forces on Tuesday were standing in Israeli territory when they were fired upon, and did not cross the Lebanese border. This information was also reportedly confirmed by a UNIFIL representative.

Attacco libanese alle IDF

Nella giornata di oggi, una pattuglia dell'esercito israeliano, operante in territorio israeliano come si può vedere dalla cartina qui sopra, è stata attaccata dai militari libanesi che hanno assassinato il tenente colonnello della riserva Dov Harari di 45 anni da Netanya, comandante di battaglione. Insieme a lui è stato ferito gravemente un comandante di plotone, il capitano Ezra Lakia di Kfar Ha’R.
                                     

La pattuglia si trovava a nord della città israeliana di Misgav-Am nella Galilea, nei pressi del confine libanese (e quindi in pieno territorio israeliano), per una operazione di routione coordinata con il contingente UNIFIL, quando l'esercito libanese ha cominciato a sparare.
Le IDF hanno risposto al fuoco anche con colpi di artiglieria. Dopo pochi minuti un elicottero delle IAF ha aperto il fuoco sul Centro di comando del battaglione libanese di stanza a Al-Taybeh, distruggendo diversi veicoli blindati.
L'esercito libanese è l'unico responsabile degli scontri odierni e delle conseguenze successive.

Onore al tenente colonnello Dov Harari assassinato dai libanesi schegge impazzite in mano ai criminali di hezbollah.

lunedì 2 agosto 2010

Bombardate Eilat e Aqaba

Cinque missili Grad sono stati sparati contro Eilat e Aqaba. Secondo fonti di sicurezza israeliana i missili provengono dal Sinai, gli egiziani dal canto loro negano l'eventualità in considerazione del ferreo controllo che dicono di applicare sulla penisola.
Nella città giordana è morto un conducente di taxi e altre due persone sono rimaste ferite.
In Israele fortunatamente non si registrano feriti o danni.
Ancora una volta, quando israeliani e palestinesi cercano di sedersi attorno a un tavolo per parlare di pace, qualcuno non ci sta e lo fa capire in maniera piuttosto dirompente.
Il prezzo della pace per i terroristi palestinesi è sempre e solo il sangue di vittime civili...