Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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Sempre con Israele!!!

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Lettori fissi

martedì 16 agosto 2011

Due lezioni al prezzo di una

Scrive l’editoriale di Ma’ariv: “Se i mass-media britannici mostrassero immagini della polizia israeliana impegnata ad utilizzare le stesse tecniche adottate nei giorni scorsi dalle autorità di sicurezza britanniche, si registrerebbe un’esplosione di indignazione e di proteste contro Israele, a prescindere dalle circostanze specifiche del caso”. Tuttavia Ma’ariv, facendo riferimento al comandante della polizia britannica, tranquillizza il pubblico inglese dicendo che “gli israeliani non inoltreranno denunce contro di lui di fronte alla Corte Internazionale dell’Aja, né alcun tribunale israeliano emetterà mandati di arresto nei suoi confronti”.
Rivolgendosi poi agli studenti britannici, l’editoriale di Ma’ariv continua: “Il mondo intero ha visto come il vostro governo ha usato la mano pesante contro dei civili. Non è facile guardare la nazione che ha dato al mondo i principi della democrazia e dell’etica occidentale scatenarsi in questo modo contro altri cittadini britannici. Ma non preoccupatevi, vi promettiamo di non fare ricorso a nessuna forma di ritorsione collettiva a causa dei comportamenti del vostro governo: non impediremo agli accademici britannici di tenere lezioni nell’università di Tel Aviv e non boicotteremo il cioccolato Cadbury alla caffetteria dell’Università di Gerusalemme. E voi, studenti britannici, continuerete ad essere i benvenuti, se vorrete venire a studiare qui in Israele, a prescindere dagli esiti della recente ondata di violenze che ha investito il vostro paese. Anzi, venendo qui potrete apprendere due lezioni al prezzo di una: potrete studiare con gli eccellenti accademici israeliani, e potrete imparare dai vostri coetanei israeliani due o tre cose circa le forme di protesta non violenta. Non dovreste perdervi una tale opportunità”.

(Da. Ma’ariv, 10.8.11)

2 commenti:

  1. Bellissimo articolo questo!Bisognerebbe spedirlo ai politici inglesi e non solo (magari anche a quell'entità inutile che é l'O.N.U.), a dimostrazione che nei confronti di Israele si usano sempre, due pesi e due misure. P.s. Viva Israele, sono riuscito a vedere il film O'Jerusalem, bellissimo, grazie del consiglio. Mauro

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  2. Già è stato bello leggerlo. Dovrebbe essere diffuso in tutto il mondo per far capire come viene giudicato Israele e come vengono giudicati gli altri.
    Sono contento che sei riuscito a vedere il film O'Jerusalem, ero certo che non ti avrebbe deluso.
    Un caro saluto

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