Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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sabato 24 settembre 2011

Israele onora il suo cittadino Hussein Hamadi morto nel terremoto di L'Aquila

Ieri, con una sobria cerimonia, si è svolta a Pile l'inaugurazione del Centro  Universitario Polifunzionale dell'Università de L'Aquila.
Perchè vi parlo di questa notizia?
Per farvi conoscere una cosa che nessuno vi dirà mai (come al solito): 
nel terribile terremoto che distrusse L'Aquila il 6 aprile del 2009, morirono anche 55 studenti universitari nel crollo della loro casa. Uno di questi studenti si chiamava Hussein Hamadi e subito i giornali scrissero che "un povero studente palestinese costretto ad emigrare per cercare un futuro migliore aveva tragicamente trovato la morte lontano da casa..." Poco dopo però si scoprì che quello sudente non era palestinese ma un israeliano di religione araba: da allora nessuno più parlò di lui! 
Lo Stato di Israele però non abbandona i suoi cittadini, a prescindere dalla loro fede religiosa, e immediatamente si attivò per portare in salvo gli altri studenti israeliani che si trovavano nel capoluogo abbruzzese. 
Poi si dedicò all'assistenza della famiglia di Hamadi: la fece accompagnare in Italia per il riconoscimento della salma e per il successivo trasporto in Israele. 
Ma non si fermò qui. 
Stabilì di offrire il suo contributo, come sempre ha fatto di fronte alle calamità avvenute in tutto il mondo (tsunami, terremoto in Turchia, terremoto ad Haiti, terremoto in Giappone per ricordare i più recenti eventi catastrofici) per aiutare l'Italia, un paese amico in un momento così drammatico. E stabilì di farlo in un modo significativo: partecipare alla ricostruzione del Centro Universitario Polifunzionale per dedicare una sala alla perenne memoria del giovane Hussein.
La mamma di Hussein ieri, in ebraico, ha ringraziato lo stato di Israele, l'ambasciatore, e lo stato italiano per quanto fatto per ricordare suo figlio: con una compostezza dolorosa si è soffermata nella sala computer dove è stata scoperta la targa che ricorda suo figlio, un cittadino di Israele.
     
                                         

La famiglia Hamadi con l'ambasciatore di Israele 





La moglie dell'ambasciatore Prof.ssa Amira con la mamma di Hussein



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