Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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domenica 11 settembre 2011

Turchia ed Egitto contro Israele

Sembra un incubo della peggiore specie: i due più grandi paesi mussulmani, islamici, arabi, chiamateli come vi pare, hanno deciso di mettersi alla testa di un movimento che si è prefisso l'"incarico" di distruggere Israele.
A cominciato la Turchia che pretende le scuse di Israele e la consegna dei militari israeliani che parteciparono all'azione sulla Mavi Marmara che portò alla morte di 9 cittadini di Ankara: per farlo ha deciso di allontanare tutto il personale di alto livello dell'ambasciata israeliana nella capitale turca portando così i contatti diplomatici al livello più basso mai registrato. Inoltre ha minacciato di inviare delle navi da guerra come scorta della prossima Flottilla che deve portare aiuti non richiesti e assolutamente non necessari a Gaza.
L'Egitto invece ha dimostrato come anni e anni di campagne diffamatorie nei confronti di Israele, abbiano alla fine sortito il loro effetto: pochi giorni fa l'ambasciata israeliana al Cairo ha subito due violenti attacchi da parte di manifestanti che si sono conclusi con il furto e l'incendio della bandiera delle delegazione diplomatica prima e con la devastazione dell'edificio che la ospita poi. Nota a margine: il cariota che si è arrampicato sul muro di cinta per rubare la bandiera con la stella di David è stato premiato dal governatore di Giza con un appartamento e con un lavoro...
Tutti questi purtroppo sono chiari segnali  che sia i governi e sia i popoli arabi non vogliono avere contatti con Israele, non ne riconoscono il diritto all'esistenza e aspirino a distruggere l'unico stato ebraico del mondo per l'odio viscerale che nutrono nei suoi confronti.
L'Egitto ha anche dimostrato che il "nuovo" governo, nato dalla rivoluzione della scorsa primavera, è colluso con questi movimenti popolari e non è intenzionato a rispettare il trattato di pace siglato da Sadat oltre 30 anni fa. 
Tutto questo in vista poi di due appuntamenti crucuali: la conferenza sul razzismo denominata Durban III che come al solito sarà il palcoscenico prediletto degli odiatori di Israele (il nano pazzo di Teheran in testa) e la pantomima messa in atto dal burattinaio Abu Mazen che il 20 settembre chiederà all'ONU che la PAlestina venga elevata al rango di paese.
Si prospetta un periodo sempre più complesso per il piccolo David israeliano, circondato e minacciato da ogni parte dal Golia islamico pronto a dilaniArne le carni. Solo che David (anche questa volta) è pronto a difendersi fino alla fine, non cederà senza lottare per il suo diritto a vivere.

VIVA ISRAELE!


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