Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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venerdì 30 dicembre 2011

Economia d’Israele: una sintesi del 2011

L’ECONOMIA ISRAELIANA CONTINUA A CRESCERE

Nel 2011 l’economia israeliana ha continuato a resistere alla crisi economica globale mantenendo il proprio tasso di crescita: la crescita del Pil pro capite dovrebbe assestarsi attorno al 3% alla fine del 2011. Inoltre Israele è riuscito a far diminuire il suo tasso di disoccupazione ad un minimo storico del 5,5% nel secondo trimestre, e al 5,6% nel terzo trimestre del 2011.

L’inflazione negli ultimi dodici mesi (novembre 2011 rispetto al novembre 2010) è pari al 2,6%, cioè all’interno della banda indicata come obiettivo dalla Banca d?Israele (fra 1 e 3%). L’indice medio mensile dei prezzi al consumo (posto il 2010 uguale a 100) è cresciuto dal 101,4 del novembre 2010 al 104,1 dell’ottobre 2011.

Il tasso d’interesse della Banca d’Israele è gradualmente aumentato nel 2011 dal 2% di gennaio al 3,25% di giugno. Tra giugno e settembre il tasso d’interesse dalla Banca d’Israele è rimasto stabile e poi è stato progressivamente abbassato fino al 2,75% di dicembre.

Sia l’import che l’export hanno conosciuto un recupero nella prima metà del 2011, con un successivo calo nel terzo trimestre. La stima è che la crescita dell’esportazione di beni e servizi si attesterà complessivamente, alla fine del 2011, sul 3,8% e quella delle importazioni di beni e servizi sul 9,2%.

Per maggiori informazioni, si veda (in inglese):

Economic Overview of Israel



Economic Highlights

1 commento:

  1. Azz...se Israele entra in Europa il povero contribuente ebreo lo lasciano in mutande a suon di tasse come stan facendo con noi!!F Israele non è in crisi non so quanto convenga a Tel Aviv farsi dissanguare dalla BCE.Comunque se entra nella moneta unica ben venga!Forse sarebbe l'unico stato dell' unione con i conti a posto!!
    ciao
    Federico

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