Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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Lettori fissi

sabato 24 marzo 2012

False immagini che aizzano assassini veri

Si considerino queste foto che nei giorni scorsi hanno avuto vasta diffusione su internet come prova dei crimini di Israele contro bambini palestinesi. Sono tutte false.

Foto 1 – E’ stata lanciata su Tweeter il 10 marzo scorso da Khulood Badawi, una funzionaria dell’Ufficio Coordinamento Affari Umanitari dell’Onu con base a Gerusalemme, dove opera come Coordinatrice Informazione e Mass-media. Badawi ha diffuso la foto spacciandola per l’immagine di una ragazzina palestinese uccisa il giorno prima dagli israeliani a Gaza (“Un'altra bambina uccisa da Israele – scriveva – un altro padre che porta sua figlia al cimitero”). MA È UN FALSO. In realtà si tratta di una foto scattata dalla Reuters nel 2006 relativa a una bambina di Gaza vittima di un incidente stradale che non aveva nulla a che a fare con Israele. Ecco cosa aveva scritto a suo tempo la stessa Reuters: «CAPTION CORRECTION: Gaza, 9 agosto 2006 – Un uomo palestinese porta il corpo di Raja Abu Shaban, 3 anni, inizialmente definita vittima di un raid aereo israeliano su Gaza, in realtà morta in un incidente come ha confermato il giorno dopo il personale sanitario palestinese dell’ospedale Shifa di Gaza».
“Non solo un funzionario dell’Onu ha postato una foto con una didascalia falsa che demonizza Israele con una spudorata montatura – ha commentato su Facebook il portavoce del ministero degli esteri israeliano, Yigal Palmor – ma il suo superiore Max Gaylard (coordinatore umanitario, si badi bene) le dà pieno appoggio, mentre la sede di New York della sua agenzia archivia questa vergogna come una semplice “opinione personale” che non riguarda le Nazioni Unite!”.

Foto 2 e 3 – Nella versione tagliata questa immagine circola su Tweeter e su Facebook da almeno sei mesi, spesso accompagnata da didascalie secondo cui si tratterebbe di una bambina palestinese tenuta a terra con lo scarpone da un soldato israeliano che le punta contro il mitra. Abbastanza curiosamente, all’inizio la stessa foto veniva presentata come un’immagine della repressione in atto in Siria. Solo nelle ultime settimane è stata “ribattezzata” come un’immagine degli “orrori dell’occupazione israeliana”. MA È UN FALSO. Le incongruenze rilevate da alcuni blogger sin dal primo momento circa molti dettagli (gli scarpe, la divisa e l’arma – un Kalashnikov! – non corrispondono a quelle usate dalle Forze di Difesa israeliane) hanno trovato spiegazione nella scoperta da parte del blogger Omar Dakhane che si tratta in realtà (nella versione intera) dell’immagine di una “performance teatrale” inscenata in una strada del Bahrain durante una manifestazione anti-israeliana. Naturalmente la foto era stata accuratamente tagliata per nascondere l’evidente messinscena.

Foto 4 – Anche questa immagine ha destato molto scalpore sul web, dove è stata ripetutamente rilanciata dopo che era stata pubblicata su Twitter dal palestinese Nour Abed con la didascalia: “Un bambino palestinese lava il sangue di suo fratello”. La foto era già stata pubblicata nel giugno 2011 su un blog anti-israeliano con la dicitura: “Un bimbo palestinese lava il sangue di suo fratello ucciso da una bomba delle forze d’occupazione israeliane”. MA È UN FALSO. In realtà l’immagine proviene da un sito di foto artistiche (http://500px.com/) e mostra “un bimbo palestinese mentre pulisce il pavimento dopo l’abbattimento di una vacca nel mattatoio dei suoi parenti a Ramallah”.

Secondo quanto ha riferito ai giornalisti il ministro degli interni francese Claude Gueant, l’estremista islamico Mohamed Merah (accusato di 7 omicidi e asserragliatosi mercoledì in una casa circondata dalla polizia francese) ha dichiarato alla polizia che, con la strage alla scuola ebraica di Tolosa, voleva “vendicare i bambini palestinesi”. Forse tutti coloro che hanno lanciato e rilanciato queste immagini, e altre analoghe calunnie infondate, dovrebbero farsi un esame di coscienza.

“Dobbiamo combattere la straordinaria opera di propaganda contro israeliani ed ebrei innocenti, che conduce gente come questa a commettere gesti così disumani”, ha dichiarato mercoledì il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu incontrando il ministro degli esteri francese Alain Juppe giunto a Gerusalemme per presenziare ai funerali delle vittime della strage di Tolosa (Jonathan Sandler, di 30 anni; i suoi figli Gabriel e Arieh di 3 e 6 anni; Myriam Monsonego, di 8 anni, figlia del preside della scuola Ozar HaTorah). “La lotta contro il terrorismo richiede estrema chiarezza – ha continuato Netanyahu – Il terrorismo è un'aggressione sistematica contro civili indifesi, una deliberata aggressione contro i bambini. C’è una differenza fondamentale fra l'attacco deliberato contro civili e i danni non intenzionali a civili nel corso della legittima lotta per difendersi dal terrorismo. Se non facciamo questa distinzione, se lasciamo passare false definizioni, allora il terrorismo ha già vinto”.

(Da: israele.net, HonerstReporting, Jersualem Post, Los Angeles Times, Focus On Israel, Ha’aretz, marzo 2012) 

1 commento:

  1. Infatti io non mi stupisco affatto, questa purtroppo è la dimostrazione di come molte agenzie umanitarie siano in realtà strumentalizzate dagli arabi per fini politici,e il loro compito è appunto delegittimare Israele con ogni mezzo.
    Le ONG vengono quindi finanziate da satrapi arabi per divulgare un certo tipo di propaganda:tale meccanismo è ben evidenziato nel sito internet www.stoptheism.com(ti consiglio di visitarlo...), in cui è spiegato assai bene come l'ISM (Intenational Solidarity Moviment)sia ormai diventato una copertura per l'infiltrazione di terroristi filo-palestinesi e ciò accade attraverso il finanziamento da parte araba.E il discorso è applicabile a molte ONG, certo non tutte, ma il problema sta assumendo contorni preoccupanti.
    E poi purtroppo le conseguenze possono essere tragiche, perchè quando qualche esaltato privo di cervello viene in contatto con la propaganda finisce anche per uccidere.

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