Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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lunedì 26 marzo 2012

Vedere l’odio per quello che è

Di Hanoch Daum
Ci sono momenti nella vita in cui bisogna definire con precisione se stessi e cosa ci si trova ad affrontare. E quello che ci troviamo ad affrontare in questo momento è l’odio.
Odio puro e ardente contro gli ebrei. Quel genere di odio contro gli ebrei che non conosce nessuna motivazione politica o diplomatica: anzi, quello con cui abbiamo a che fare è un odio contro gli ebrei che non ha nulla a che fare con la realtà degli ebrei. È il genere di odio cui si riferivano i nostri saggi quando parlavano dell’odio di Esaù per Giacobbe.
Non ci sono insediamenti al di là della ex linea armistiziale, né raid delle Forze di Difesa israeliane contro sospetti di terrorismo nella striscia di Gaza, né alcun tipo di circostanza o impasse diplomatica che possa spiegare il gesto di uccidere a sangue freddo una bambina con tanto di colpo di grazia sparato a bruciapelo, come è accaduto a Tolosa, né quello di sgozzare col coltello dei bambini che dormono, come è avvenuto a Itamar.
In questi momenti difficili e terribili, quando bambini ebrei vengono trucidati dai loro assassini, bisognare tenere a mente che questo odio non è in alcun modo causato dalla condotta o dal comportamento degli ebrei.
È causato dal fatto stesso che gli ebrei esistono.
(Da: YnetNews, 25.3.12)


Miriam Monsonego, 8 anni, inseguita, agguantata e uccisa a bruciapelo nella sua scuola a Tolosa (19 marzo 2012);



Elad Fogel, 4 anni, sgozzato con un pugnale mentre dormiva nella sua casa a Itamar (11 marzo 2011);





bambini arabi indottrinati all’odio anti-ebraico su tv arabe durante il mese di Ramadan (“Oh Allah, fai a pezzi e distruggi completamente gli ebrei”)

8 commenti:

  1. Ciao, sono l'anonimo dell'articolo sul fragilissimo cessate il fuoco. Abbiamo idee diverse, ma mi fa piacere che con te si possa parlare. Nella precedente risposta tu dicevi che la Palestina e il popolo palestinese non sono mai esistiti, io ti ho dimostrato che non è vero. La Palestina esiste fin dall'antichità (probabilm molto prima di Erodoto) e per popolo palestinese intendo gli arabi che hanno abitato la Palestina fino alla IIww. Il fatto che non esistesse un Regno di Palestina propriamente detto è del tutto ininfluente: anche il regno d'Italia non esisteva fino all'unificazione, ma nessuno mette in dubbio che gli abitanti della penisola italica formino il popolo italiano, ci siamo? Riguardo al Regno d'Israele, penso che ti riferisca al Regno di Giuda e Israele, le cui origini sono piuttosto nebulose (non ci si può affidare alla Bibbia come fonte storica, dal p.d.v. della storiografia la Bibbia è un bestseller d'avventura, ok?), ma che è effettivamente esistito ed è stato spazzato via dai romani. Ma sinceramente non capisco cosa questo debba dimostrare. Dovrei sentirmi in colpa in quanto discendente alla lontana dai romani? I romani non guardavano in faccia a nessuno: o ti sottomettevi e avevi diritto ad una certa libertà religiosa, di costumi, qualche infrastruttura pagata da Roma, ma rinunciavi alla tua sovranità, o l'altra ipotesi era lo sterminio. Come il regno d'Israele i romani hanno spazzato via intere popolazioni dalla faccia della terra: etruschi, sanniti, macedoni, traci, numidi, cartaginesi, galli, iberi e germani, per non parlare di tante altre piccole comunità che quasi non fanno testo, come gli abitanti del Ponto. Non capisco perchè la distruzione d'Israele debba avere un'importanza maggiore, e soprattutto cosa dovrebbe dimostrare questo? Cosa c'entra con l'esistenza o meno della Palestina?
    Grazie della risposta.

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  2. http://silvanademari.iobloggo.com/47/attentato-di-tolosa-bambini-ebrei-bambini-palestinesi

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  3. Sono contanto che si possa parlare con te anonimo.
    Storicamente una entità politica, sociale o di popolo chiamata Palestina non è mai esistita. Nè uno stato con questo nome è mai esistito. ti rimando alla dichiarazione di un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, che dichiarò a un giornale olandese nel 1974:

    "il popolo palestinese non esiste, il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."

    Il senso della tua domanda non mi è molto chiaro: potresti spiegarti meglio?
    Un saluto

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  4. Allora, io credo di poter rispondere alle questioni poste da Anonimo.
    Innazitutto, quando si dice che il popolo palestinese non esiste non si vuol certo dire che la Palestina all'epoca dell'arrivo degli ebrei fosse un deserto lunare, ci mancherebbe, anche se di certo non era quell'Eden fiorito dipinto dalla propaganda araba!
    La frase ha un altro significato, vuol far capire che i cosiddetti "palestinesi" si ritenevano semplicemnte ARABI, e non parte di un popolo a sè stante;addirittura i capi palestinesi nel 1947, all'atto del rifiuto della spartizione della Palestina, così si giustificano:"Palestina è un termine che i sionisti hanno inventato, noi siamo arabi".
    Va da sè che i veri palestinesi, a quell'epoca, altro non erano se non gli ebrei.
    Con Arafat ecco che gli arabi diventano improvvisamente palestinesi, ma ciò accade per un'opera di mistificazione politica;in pratica è un imbroglio per giustificare la pretesa araba di avere tutta la Palestina storica compreso Israele,facendo credere all'opinione pubblica che quella terra sia sempre stata abitata da un popolo millenario.
    Spero di essere stato chiaro;in base a questa visione viene detto ad esempio che Gesù era palestinese, che gli ebrei non hanno mai abitato la Palestina se non per periodi ristrettissimi,tutto un mucchio di fandonie.

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  5. Per anonimo: annonimo dice visto che son scomparsi gli etruschi per mano romana, che male ci sarebbe se scomparissero gli ebrei di israele per mano araba!E` una questione morale, perche` io potrei rispondere che male sarebbe se scomparissero gli arabi per mano ebrea! Ma perche` un popolo deve scomparire quando ce` posto per tutti!?. Guarda l` atlante e vedi quanto posto hanno gli arabi; perche` non lascaire gli ebrei nella loro piccola terra. i palestinesi sono tribu` arabe locali chiamate palestinesi da l piu` grande terrorista della storia, Arafat. Gli arabi vogliono far fuori israele non perche` hanno bisogno di terra , ma per puro antisemitismo. Gli Arabi potevano gia` fare il loro stato nel 47, ma non hanno voluto fare lo stato, hanno solo voluto continuare l` opera di Hitler!
    Israele ha tutto il diritto di difendersi, per non finire come a Sobibor. caro Anonimo legga i libri di storia , non quelli di propaganda araba!
    M77 Basta bugie contro gli Ebrei!!!

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  6. All'ultimo anonimo non rispondo perchè non ho la pazienza di riscrivere con parole meno complicate l'ultimo commento.
    Cari direttore del blog e alessio z. Quello che voglio dire è che fermo restando il diritto di Israele ad esistere non è necessario e non è giusto mortificare ed umiliare una popolazione come quella palestinese. Il termine arabo è molto generico (individuo appartenente ad un'etnia proveniente dalla penisola arabica. Gli arabi sono stati sempre confinati nella loro penisola (+ o -), con l'esplosione dell'islamismo e la nascita del califfato hanno "invaso" diciamo + o - le terre da Costantinopoli all'Eufrate. Arabo non vuol dire niente, è come caucasico o ariano (gli ariani non sono i biondi di Hitler ma gli abitanti della Persia-Afghanista) e questi aggettivi hanno valore molto relativo viste le innumerevoli "contaminazioni" nei secoli. I palestinesi sono sì arabi ma arabi palestinesi. Anche gli abitanti dell'Oman (omanesi?:-) o del Qatar o del Libano sono arabi, ma è come dire che gli italiani sono caucasici. L'Arabia (non quella saudita) intesa come nazione di tutti gli arabi non esiste. Uno stato di Palestina propriamente detto non esisteva, ma è logico! C'era un impero (quello turco): un impero per definizione comprende diverse regioni che prima che esistesse l'impero stesso erano indipendenti o appartenevano a qualche altro impero. Quando gli imperi cadono le regioni dominate cadono preda di qualcun altro o ridiventano indipendenti. Voi dite "la Palestina non esiste perchè prima che nascesse non è mai esistita" il che può valere per tutte le nazioni del mondo, tranne forse il Giappone. La maggior critica che io faccio è che l'unica cosa che hanno in comune gli abitanti del regno di Israele e gli israeliani è la religione, e non è assolutamente un fattore sufficiente per designare una nazione (pensa alla differenza tra Indonesia e Marocco, entrambi islamici). Ammettiamo per ipotesi che dopo la fine dell'impero persiano degli acheminidi a opera di Aless magno i suoi abitanti si fossero dispersi ai 4 angoli del mondo mantenendo la fede zoroastriana e formando comunità numerose di zoroastriani e 2000 anni dopo avessero subito uno sterminio insensato e mostruoso ad opera di un dittatore pazzo della Spagna. Potrebbero per questo tornare a governare l'impero degli acheminidi? Ovviamente no, perchè la Grande Persia non esiste più, gli abitanti sono diversi, è cambiato tutto, è passata troppa acqua tra i giardini di Susa, in uelle terre si sono insediate popolazioni da altre parti, quelle popolazioni sono i bis-bis-bis nipoti degli zoroastriani che non sono fuggiti (anche gli ebrei ai tempi della diaspora non sono mica andati via tutti dalla Palestina?) che ormai sono diventati magari arabi (inteso nel senso comune, ovvero arabo=musulmano). La storia non può essere fermata. Pensate all'Inghilterra: apparteneva prima prima a non si sa chi, poi ai britanni, poi ai romani, poi ai sassoni e poi ai normanni. I sassoni nel momento in cui hanno perso cessano di esistere. Così come gli israeliti al momento della conquista romana e della diaspora cessarono di esistere. Rimanevano gli ebrei di Siria, gli ebrei romani, gli ebrei partici, ma questi erano rispettivamente siriani, romani e partici, non israeliti. ecc. Gli ebrei che non partirono diventarono in seguito arabi (non le stesse persone, eh, i nipoti dei nipoti). Io dico che dopo la II guerra mondiale i brtitannici hanno fatto i froci col culo degli altri, per dirla come Senofonte

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  7. Mi permetto di correggere M77: lo hanno rifiutato già nel '36 alla commissione Peel. E sono tornati a rifiutarlo nel '39 quando con il famigerato Libro Bianco (quello che ha impedito agli ebrei braccati in Europa di trovare una via di scampo) veniva proposta la cancellazione del progetto di uno stato ebraico e la creazione di uno stato arabo su tutta l'area, come ha documentato Carlo Panella e come ho riproposto qui:
    http://ilblogdibarbara.ilcannocchiale.it/2007/10/18/a_proposito_di_palestina_e_pal.html
    Aggiungo inoltre che con la dichiarazione Balfour del 1917 l'area destinata a diventare lo stato ebraico comprendeva tutto l'attuale Israele + Giudea e Samaria (Cisgiordania) + Gaza + l'attuale Giordania + vari pezzettini sparsi qua e là. Poi all'inizio degli anni Venti la Gran Bretagna mandataria ha rubato agli ebrei il 78% del territorio loro assegnato per regalarlo all'emiro Abdallah, re dell'Arabia detronizzato ad opera dei sauditi, la cui prima azione è stata quella di cacciare tutti gli ebrei che vi risiedevano, diventando così il primo territorio totalmente judenrein della storia moderna (seguito nel 1948 da Gaza, Cisgiordania e Gerusalemme est - che comprende una cosa che si chiama, ma sarà sicuramente un caso, "quartiere ebraico", in cui gli ebrei avevano abitato ininterrottamente dai tempi della Bibbia. Cacciati anche loro). Del rimanente 22% la risoluzione Onu 181 del 1947 ha deciso una ulteriore spartizione fra ebrei e arabi, lasciando agli ebrei il 13% del territorio originariamente destinato loro, e agli arabi il 78+9=87%. Gli ebrei hanno accettato, gli arabi no. Le conseguenze, da 64 anni, le abbiamo sotto gli occhi.

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  8. Mi permetto di dissentire: per oltre duemila anni, gli abrei, ovunque si trovassero sparsi nel mondo, hanno fatto sempre riferimento a Israele, costruivano le sinagoghe rivolte verso Gerusalemme, pregavano rivolgendosi verso Gerusalemme, si auguravano "l'anno prossimo a Gerusalemme e così via. Questo sta a significare una forte identità di popolo e di nazione, che gli arabi o islamici o mussulmani nonhanno mai avuto. Per gli islamici Gerusalemme nonha mai contato nulla. Era una fetida città, neanche mainominata nel Corano (a differenza delle centinaia di citazioni nella Bibbia) A causa delle feroci persecuzioni cui furono sottoposti, hanno mantenuto una grande unione ed hanno sempre aspiarato a tornare a Gerusalemme.

    Ultima annotazione:

    Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:

    "il popolo palestinese non esiste, il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."

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