Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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Sempre con Israele!!!

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Lettori fissi

domenica 15 aprile 2012

Lettera di Israele ai pacifinti

 
Caro attivista,
apprezziamo la tua scelta di scegliere Israele come oggetto delle tue preoccupazioni umanitarie.
Sappiamo che avevi di fronte molte altre degne scelte.
Avresti potuto scegliere di protestare contro gli atti selvaggi quotidiani del regime siriano contro il suo stesso popolo che hanno provocato migliaia di vittime.
Avresti potuto scegliere di protestare per la brutale repressione del regime iraniano contro i dissidenti e per il suo sostegno al terrorismo in tutto il mondo.
Avresti potuto scegliere di protestare contro il regime di Hamas a Gaza, dove questa organizzazione terroristica commette il doppio crimine di guerra di lanciare missili sui civili, nascondendosi dietro altri civili.
Invece hai scelto di protestare contro Israele, la sola democrazia del Medio Oriente, dove le donne hanno pari diritti, la stampa critica il governo, le organizzazioni per i diritti umani operano liberamente, la libertà religiosa è protetta per tutti e le minoranze non vivono nel terrore.
Ti suggeriamo allora di risolvere prima i problemi veri della regione e tornare poi a condividere con noi la tua esperienza.
Ti auguriamo un piacevole volo.

(Traduzione a cura di David Pacifici)



Nella foto in alto: il testo originale


6 commenti:

  1. Ciao, scusa se mi vengo a sfogare nel tuo blog, ma è davvero troppa la rabbia che provo quando vedo in giro giovani con il copricapo dei terroristi palestinesi, quando leggo nei blog degli pseudo-comunisti elogi e dimostrazioni di stima per Amadinejad, quando sento chiamare "bambini" i ragazzi di 17, 18 anni palestinesi, quindi con la stessa capacità fisica di offesa di un adulto, arrestati per atti di violenza contro gli israeliani (strategia mediatica puerile e fin troppo evidente). Io sono comunista e sono costretta a mettere sempre in chiaro che non ho nulla a che fare con la moda degli attuali islamo-comunisti, che in realtà non sono altro che gli utili idioti delle teocrazie e del nuovo rigurgito fascista che si sta verificando da vent'anni nel nostro Paese. Israele è una delle più grandi conquiste della nostra civiltà, soprattutto della laicità e si attira l'odio di dittatori e clericali di ogni corrente religiosa. Tutti noi che abbiamo una coscienza dobbiamo renderci utili per difendere la sua dignità e, di conseguenza, anche la nostra civiltà. Ciao e buon lavoro.

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    1. Ciao Alessia, il tuo commento mi ha sorpreso: è la prima volta che mi capita di leggere simili parole da parte di chi si professa apertamente comunista.
      Ho sempre avuto "colloqui" con comunisti perdutamente antisiraeliani e pro palestinesi per non provare una certa emozione dopo questa tua presa di posizione. Le cose che tu dici le affermo da anni ma vengo sempre quanto meno osteggiato e deriso. Hai detto bene, Israele è una delle più grandi conquiste della nostra civiltà e se penso a quanto bene potrebbe fare la ricerca israeliana a tutti i popoli limitrofi, mi viene una rabbia che non hai idea.
      Vieni pure a "sfogarti" ogni volta che vuoi, sei la benvenuta. Shalom

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  2. Infatti è proprio questo l'assurdo, il paradosso; l'appoggio ad Israele dovrebbe essere ovvio non solo da parte dei comunisti, ma da ogni corrente progressista della società. Israele nasce dal sacrificio di uomini e donne che fuggivano da 2000 anni di persecuzioni cristiane in occidente, fomentate dal clero, e le prime colonie ebraiche erano costituite da comunità (chiamate kibbuz) fondate su principi e valori che all'epoca in Europa ci potevamo solo sognare: il valore della libertà individuale, l'abolizione della proprietà privata e del concetto di famiglia nel senso borghese del termine, il valore dell'uguaglianza fra i sessi...tutte caratteristiche di progresso sociale e civile di cui gli ebrei sono sempre stati all'avanguardia, per questo e solo per questo sono in odio ad ogni teocrazia, sia cattolica che islamica, le quali usano oggi gli antisionisti come usarono un tempo i fascisti e i nazisti per combattere il più grande ostacolo ai propri privilegi: lo spirito e il genio ebraico. Anche a un analisi del tutto imparziale questo pacifismo e buonismo filo-palestinese (del tutto autodistruttivo, infatti vediamo cosa successe ad Arrigoni), deriva da un generale substrato di decadenza culturale, dalla desolante mediocrità e pochezza di individui (la grande maggioranza) del tutto inconsapevoli del fatto che le proprie idee e le proprie azioni siano guidate da burattinai teocratici e forze reazionarie sia in medioriente che in Europa.

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    1. Alessia, e che altro potrei aggiungere?? Hai detto tutto, hai condensato in maniera perfetta il concetto stesso di Israele.
      Nel caso tu fossi interessata a fare un viaggio in Israele non esitare a contattarmi a woundedknee36@virgilio.it

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  3. Stai certo che se un giorno avrò un colpo di fortuna ci verro! :-) Intanto viva Israele e grazie di esistere a tutto il popolo ebraico! Ciao!

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    1. Ciao Alessia, e grazie a te per le tue parole. Ti auguro di poter fare presto il viaggio: ne resterai affascinata credimi.
      Un caro saluto e Viva Israele!

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