Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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giovedì 26 aprile 2012

Yom Hazmaut

Nella notte fra il 5 e il 6 di Iyar del 5708, allo scadere del mandato britannico, veniva proclamata la nascita dello stato di Israele. La Dichiarazione d’Indipendenza venne letta dal Primo Ministro d’Israele, David Ben Gurion il 14 Maggio 1948:

“In Eretz Israel è nato il popolo ebraico, qui si è formata la sua identità spirituale, religiosa e politica, qui ha vissuto una vita indipendente, qui ha creato valori culturali con portata nazionale e universale e ha dato al mondo l’eterno Libro dei Libri. Dopo essere stato forzatamente esiliato dalla sua terra, il popolo le rimase fedele attraverso tutte le dispersioni e non cessò mai di pregare e di sperare nel ritorno alla sua terra e nel ripristino in essa della libertà politica. Spinti da questo attaccamento storico e tradizionale, gli ebrei aspirarono in ogni successiva generazione a tornare e stabilirsi nella loro antica patria…..“

32 commenti:

  1. L'unica colpa dei palestinesi nel '48 era quella di essere musulmani e abitare una terra che più di duemila anni prima aveva ospitato un regno ebraico. E sono stati a dir poco ghettizzati.
    Gli israeliani hanno dimenticato il volto dei loro padri

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  2. Sbagliato, l'unica colpa dei palestinesi è quella di odiare gli ebrei e di volerli sterminare.
    In Israele ci sono circa 1.200.000 arabi che godono di pieni diritti civili, hanno partiti politici, sindacati, rappresentanti alla Knesset che si possono permettere di andare a omaggiare Gheddafi a spese dello stato, o che possono imbarcarsi sulla Freedom Paccottiglia liberamente. Pensa te, i bedini e i drusi che nel 48 hanno giurato fedeltà (liberamente) allo stato di Israele assurgono al ruolo di alti ufficiali dell'esercito, di ambasciatori, di giudici della corte suprema, di consoli ecc. ecc.

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  3. Buon compleanno Israele! Ti ho scoperto tardi, ma meglio tardi che mai...se no sarei rimasto "lavato nel cervello" come l` imbecille anonimo che ha scritto il primo commento senza probabilmente aprire mai un libro di Storia!
    M77 Israele , dirittto a esistere e difendersi!!!

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  4. Veramente non credo vogliano sterminare nessuno. Vogliono solo la loro terra. Prima del '48 gli ebrei c'erano in Palestina e non venivano sterminati, vivevano in pace e molti di loro erano dei maggiorenti. Mentre in Europa succedeva quel che succedeva e in unione Sovietica anche, ma di cosa stiamo parlando? E' chiaro che con la nascita di Israele le cose cambiarono. Ma anche adesso sono sicuro che i + estremisti dei palestinesi vuole la scomparsa di Israee ma non vuole lo sterminio di nessuno ma la nascita della Palestina in cui far vivere gli israeliani come loro vivono (ma se stanno così bene cosa c'è di male?). E stiamo parlando dei + estremisti, di Hamas. Mentre i + moderati tra i palestinesi, e anche alcuni israeliani sono d'accordo per la nascita di un unico stato con classe dirigente ed esercito misti, e ovviamente senza riferimenti religiosi (che è una cosa un po' medievale..). Chiamiamolo come volete Israele-Palestina, Syria Palestina, Canaan, Israstina, Terra Promessa, Repubblica di Terra Santa, ma non solo Israele o solo Palestina. La prima è ovviamente inaccettabile, ma la seconda è poi così terrorista?
    Poi la logica che se ti sottometti senza ribellarti vieni trattato bene ci arrivava anche Attila. Cosa doveva fare Israele dei non israeliani (la stragrande maggioranza soprattutto nel '48), metterli a costruire strade?

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  5. E cmq, una volta un noto antisemita, tale Primo Levi, ebbe a scrivere: "ognuno è ebreo di qualcun altro. Oggi i palestinesi sono gli ebrei di Israele".
    Ma mi sa che la sua opinione non vale, perchè pare che durante la vera grande guerra (come la chiama lui) avesse avuto rapporti diretti col nazismo. Ma forse si riferiva ai bedini e ai drusi, nel qual caso.....

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  6. egregio anonimo, lei dimostra grandissimo pressapochismo, faciloneria che al tempo di internet è quanto meno assurda e soprattutto crassa ignoranza. La frase che lei e i soliti sinistri pacifinti attribuiscono a Primo Levi è un clamoroso falso: ne ho già parlato tempo fa proprio su questo blog e se vuole le posto di muovo l'articolo. In futuro le consiglio di non dare retta alle solite veline della Komsoskajia Gazijeta...
    di Francesco Lucrezi
    ...a proposito di Primo Levi....Un imprescindibile dovere, per chiunque intenda, in ogni modo, onorarne la memoria, dovrebbe essere, a mio avviso, quello di difendere il suo testamento morale dai ripetuti, insidiosi tentativi di manipolazione e stravolgimento, messi in atto, a volte con lampante mala fede, e con mezzi particolarmente vili, per piegarne l’insegnamento in direzioni nuove, del tutto estranee ai suoi effettivi contenuti. Ci riferiamo, in particolare, alla dolosa distorsione del pensiero di Primo Levi, attraverso la quale, in più occasioni, le sue ripetute e, a volte, severe critiche alla condotta dei governi israeliani sono state artatamente trasformate in radicale delegittimazione dello stato di Israele nel suo insieme, fino al logoro insulto del “ribaltamento di posizioni”, che vedrebbe gli ebrei trasformati, da vittime di ieri, in carnefici di oggi.
    È merito di Domenico Scarpa e Irene Soave, con un denso articolo, intitolato “Le vere parole di Levi”, pubblicato su Il Sole 24 ore di domenica scorsa, 8 aprile, avere smascherato un falso particolarmente turpe e maligno, per la gravità della sua portata e la vastità della sua circolazione, ossia l’attribuzione a Primo Levi della seguente frase: “Ognuno è l’ebreo di qualcuno. Oggi i palestinesi sono gli ebrei di Israele”. Un’asserzione che, come documentano gli autori, è ormai assurta al rango di “tenace leggenda metropolitana”, largamente accreditata dall’autorità della rete, che la diffonde senza sosta. Ormai la frase fa parte della storia, della biografia ufficiale di Primo Levi, la cui vita, il cui pensiero e la cui morte sono definitivamente votati alla santificazione dei “nuovi ebrei”, i palestinesi, e alla demonizzazione dei “nuovi nazisti”, gli israeliani. Peccato che Primo Levi non abbia mai detto niente del genere.Sua, nel romanzo “Se non ora, quando?”, del 1982, è unicamente la frase generica “Ognuno è l’ebreo di qualcuno”. In un’intervista apparsa su la Repubblica del 28 giugno di quello stesso anno (l’anno dell’invasione del Libano, in cui particolarmente violento fu l’attacco della comunità internazionale contro Israele, e in cui Levi si pronunciò contro le opzioni militari del governo di Begin), a proposito della presunta analogia tra la condizione dei palestinesi di quel momento e quella degli ebrei durante la Shoah, il pur critico Levi rifiutò espressamente la grossolana equazione, ricordando che “non esiste un piano di sterminio del popolo palestinese”. Ma, in un articolo apparso il giorno dopo su il Manifesto, la famosa frase “Ognuno è l’ebreo di qualcuno” fu riportata, tra virgolette, e commentata dall’articolista (correttamente, dopo la chiusura delle virgolette) con la successiva annotazione: “E oggi i palestinesi sono gli ebrei degli israeliani”. Un’aggiunta, quest’ultima, che Levi non ha mai scritto, mai detto, mai pensato. Ma che, ciò non di meno, gli si è voluto falsamente attribuire, semplicemente spostando di qualche carattere la chiusura delle virgolette. Evidentemente, l’occasione di potere così sfruttare il nome di Primo Levi contro la patria degli ebrei era troppo ghiotta per potervi resistere.
    (Fonte: Newsletter Ucei, 12 Aprile 2012)

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  7. Per anonimo delle 11:43
    Evidentemente anche lei non conscoe affatto la storia altirmenti non parlerebbe così.
    mai sentito parlare dewl massacro di Hebron del 1929? E di quello di Sfad? Noooooo?!?!?!
    Strano....
    Prima del 48 gli ebrei in palestina erano tutto meno che "maggiorenti" come dice lei. Erano studiosi e religiosi che vivevano a Gerusalemme, Sfad e Hebron; erano contadini che vivevano nei kibbutzim e nei moshavim dossodando la terra ACQUISTATA A CARO PREZZO dagli arabi che vendevano loro le terre paludose e aride; erano i commercianti e i marinai della prima città israeliana dopo 2000 anni (Tel Aviv). Ma non vivevano in pace: ogni loro possedimento doveva essere difeso con le armi dalle scorrerie degli arabi.
    Cose le suggerisce il inciaggio di Ramallah, il massacro di Itamar, gli attentati suicidi dell'intifada se non una feroce determinazione a distruggere la vita degli ebrei? Ma lei lo sa come vengono educati i bambini palestinesi? Io ho visto personalemtne i libri di testo delle elementari di Gaza: per fare le operazioni si chiede ai bimibi:" ho 4 ebrei, ne ammazzo 2 quanti ebrei restano?" Si veda i video di Memri, le traduzioni dei sermoni dei clerici mussulmani e poi ne riparliamo....
    Gli israeliani e i palestinesi vorrebbero uno stato unico binazionale??? Ma quando mai... ma lei ha delle fonti che vengono da Utopia!!!! Ma per favore... ma mi faccia il piacere!!!
    Si rilegga la dichiarazione di indipendenza di Israele e forse capirà la vera natura di questo meraviglioso paese.

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  8. Sulla citazione di Primo Levi hai ragione. In realtà l'avevo letta in una pagina facebook di aforismi, e non posso mettermi a controllarli tutti. Cmq ricordo che lo scrittore avesse + di una perplessità riguardo a Israele.
    Ma devi spiegarmi cosa ha di terroristico la creazione di uno stato binazionale in cui non ci sia riferimento religioso nel nome (ORRORE!!!!)
    E poi tu dici che anche se non esistesse Israele i palestinesi sarebbero votati allo sterminio degli ebrei? Ma quando mai? Ma se gli ebrei hanno sempre vissuto in Palestina anche dopo la diaspora (minoranza, ma c'erano), anzi i veri semiti sono proprio i palestinesi, altrochè. Ma no, noi stiamo nel MedioEvo, e dobbiamo avere nazioni cristiane, nazioni islamiche e nazioni ebree, rigorosamente distinte. Ti faccio una domanda apparentemente stupida: (presumo che tu sia ebreo) ti definiresti un ebreo italiano o un italiano ebreo? Perchè vedi, per me la religione è un qualcosa del tutto trascurabile, come il colore dei capelli o il numero di scarpe. Come possa della gente acculturata accettare di vivere in uno "stato ebraico" è x me un mistero. Un ateo israeliano è forse un ebreo se figlio di genitori ebrei? Io penso assolutamente di no (i nazisti appunto consideravano l'ebraismo una razza, un carattere genetico, non una religione). Perchè l'ateo dovrebbe essere cittadino ebraico? E' come se l'Italia si proclamasse stato cristiano, ma dove? Poi ti scandalizzi del fatto che comprassero la terra dagli arabi (a caro prezzo, ma che facciamo polemica sul prezzo al metro quadro?), ma vorrei ben vedere. Poi, magari hanno capito che è meglio prenderla coi fucili, perchè comprarla?
    Non dico che la situazione ebraica in Palestina prima del '48 fosse idilliaca (purtroppo gli ebrei sono sempre stati perseguitati, non c'è bisogno che te lo dica) ma sarai d'accordo che rispetto a ciò che succedeva in Germania, est Europa, Russia, e anche nella nostra civilissima nazione, potevano considerarsi + ke fortunati.
    E poi, che io sappia, i primi coloni non è che fossero degli stinchi di santo. Se ci pensi lo dice la parola stessa colono. Non ha una bella accezione e ci riporta a tempi bui della nostra storia.

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  9. E un'ultima domanda: chi ha aperto la gabbia in cui risiedeva giustamente il cog lio ne anonimo del 2 commento? E a differenza sua, spiego perchè trattasi di un coglio ne conclamato: perchè insulta solo chi non è d'accordo con lui senza fornire uno straccio d'argomentazione. ma d'altronde è comprensibile: immagino che lo sforzo di far funzionare una decina di neuroni contemporaneamente potrebbe essergli fatale e portarlo al collasso CV.

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    1. Si` forse ho un po esagerato e te ne chiedo scusa. pero` anche tu dirmi ... che ho 10 neuroni!!! Ti ha gia` risposto Viva Israele.
      Io sono un ex propalestinese con molti anni di militanza nella sinistra extraparlamentare...poi ho aperto gli occhi e ho scoperto che ero dalla parte sbagliata della storia. i palestinesi non sono affatto le vittime , sono solo i carnefici. ti consiglio di leggere il libro "Non smetteremo mai di danzare di Meotti...mi ha insegnato molto!!!
      Scusa per i miei insulti inappropriati. Anche tu mi hai insegnato qualcosa...anche se ovviamente siamo su due pianeti diversi!!

      M77 Viva Israele

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    2. Ciao amico mio, buona giornata.
      Mi raccomando fate i bravi...
      :-)

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  10. Già che ammetti il tuo errore e pressapochismo mi conforta. Per la cronaca:il pur critico Levi rifiutò espressamente la grossolana equazione, ricordando che “non esiste un piano di sterminio del popolo palestinese”.
    Non c'è niente di terroristico nello stato binazionale ma ammetterai che finirebbe di perdere la connotazione di stato ebraico con l'incremento demografico che hanno gli arabi e di conseguenza finirebbe lo scopo per il quale era stato creato: dare una patria e un posto sicuro a tutti gli ebrei e farli sentire finalmente a casa loro dopo duemila anni di massacri e persecuzioni all over the world. Presumo che tu abbia avuto modo di guardare la cartina che ho inserito in alto a destra sul blog. In essa vedrai gli stati islamici, arabi e/o mussulmani che ci sono nel mondo. Potrai notare la loro estensione, ora ti faccio io una domanda: che problema ti fa a te e al resto del mondo l'esistenza di uno stato grande quanto la Sardegna, che si definisca "Stato Ebraico"??? esistono stati dichiaratamente mussulmani o islamici, perchè non potrebbe esisterne UNO SOLO ebraico???
    Ribadisco poi un concetto: i palestinesi non esistono come popolo. Se lo sono inventato a tavolino il KGB. Lo stesso arraffat e i suoi tagliagole tipo un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiaravano a un giornale olandese nel 1974:

    "il popolo palestinese non esiste, il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte.
    Per la cronaca, non sono ebreo, ma amo il popolo ebraico e amo Israele, sono un convinto sionista e me ne vanto!
    L'ebraismo è una religione su questo non ci piove, per favore....
    Io mi scndalizzo del fatto che prima gli arabi hanno venduto la terra agli ebrei facendola pagare prezzi assurdi (e ti assicuro che erano terreni malarici, paludosi, o nella migliore delle ipotesi pietrosi e aridi) salvo poi pentirsene dopo aver visto che LAVORANDO (cosa che loro non facevano e non fanno da sempre) potevano diventare fertili....
    I primi coloni erano poveracci fuggiti dai pogrom zaristi, malnutriti, malaticci e senza mezzi. Eppure si rimboccarono le maniche, sputarono sangue e morirono per dissodare e bonificare quelle terre. Il fatto che tu dia alla parola "colono" una accezione negativa non è neanche colpa tua, è colpa di chi te lo ha messo in testa. I coloni esistevano al tempo degli antichi romani, erano agricoltori che lavoravano la terra, ed è sempre stato così. Solo che quando gli israeliani fondano colonie diventano immediatamente assassini...

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  11. Il popolo palestinese esiste ed è quello che abita la Palestina. Al massimo a non esistere è un popolo arabo: è una definizione troppo vasta. Viene usata con troppa superficialità. Chi vive dal Marocco all'Iraq non può essere parte di un unico popolo. E' una definizione che si usa per comodità: in teoria gli unici arabi sono gli abitanti della penisola arabica. O forse non esistono gli egiziani, i marocchini, gli iracheni, ecc e sono tutti arabi? Non credo tu pensi questo.
    Poi: tu sicuramente non sei d'accordo che un Paese si definisca Paese musulmano o Paese cristiano. Perchè, a parte che a voler essere pignoli stiamo parlando di un mucchio di ca..ate (ma, rispetto per chi ci crede!!!), ma poi non è rispettoso verso gli altri che non ci credono. Ma ti ripeto: siamo nel MedioEvo? Paese ebraico, ma che ca..o significa? E se i miei sono ebrei e io non ci credo? Ma mi vuoi dire che la maggior parte dei giovani israeliani crede al popolo eletto e altre amenità del genere? e Allora?
    Come dovrebbe un palestinese accettare di vivere in un paese ebraico? Io, ateo non accetterei di vivere in uno Stato cristiano, figurati un musulmano in uno stato ebraico.
    Poi scusa il fatto che i palestinesi erano pigri e non volevano lavorare, è un'affermazione leggermente razzista.
    Infine per ultimo. Una colonia è appunto un insediamento ma non in casa tua! Non fondi una colonia in casa tua, fondi una città. Nella parola è insito il concetto che stai a casa d'altri.
    ciao

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  12. Il popolo palestinese non esite: non sono io a dirlo. Sono loro stessi!!!!!
    Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:

    "il popolo palestinese non esiste, il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."

    Se poi hai avuto modo di ascoltare le rivelazioni dell'agente dei servizi segreti della Romania all'epoca del blcco sovietico, saprai che i palestinesi sono stati inventati a tavolino dal KGB. De che stamo a parlà???
    Sono loro stessi a definirsi "popolo arabo"? Capisci???
    Personalmente non ho alcuna difficoltà ad accettare un paese che si definisce cristiano o islamico o sussulmano. Mi spieghi perchè dovrebbe essere un problema l'esistenza di un UNICO paese che si definisce EBRAICO e grande quanto la Sardegna???
    In Israele, se non lo sai, chi non crede è tutelato e rispettato al pari di chi è ebreo o mussulmano. In Israele se non lo sai, chi è gay, lesbica o transgender è tutelato e rispettato (più che in tanti altri paesi occidentali, credimi). Se i tuoi sono ebrei e tu non ci credi nessun problema: sei sempre un cittadino israeliano con dirrti e doveri. Dove sta il problema? me lo spieghi??? Molti ragazzi israeliani sono credenti, ma convivono serenamnete con quelli che non credono. A te che problema comporta? Ho visto due anni fa una scena bellissima in un hotel a Eilat: c'erano due ragazze e un ragazzo che si sono messi a sedere al ristorante la sera del venerdì. Come forse saprai lo shabbat inizia proprio in quel momento ed è una cosa solenne. Ebene il ragazzo ha preso un libro religioso, ha recitato la preghiera, acceso la candela le ragazze hanno pregato con lui e poi si sono messi a tavola a mangiare, chiacchierare e scherzare. é stato un momento molto toccante. Sembrava che intorno a loro (pur nella confusione della sala da pranzo gremita di turisti israeliani e stranieri, quindi gente che non osservava lo shabbat) ci fosse una sorta di magia. Loro hanno pregato e non hanno intralciato nessuno e gli altri hanno continuato nella loro cena senza essere disturbati.
    Perchè un mussulmano non può vivere in un paese ebraico se la legge lo tutela e un ebreo non può vivere in un apese islamico, arabo, turco o mussulmano?
    In Turchia, MArocco, Algeria e Tunisia ci sono ancora un po di ebrei e amano il loro paese.
    Che gli arabi di palestina fossero pigri è un dato di fatto: leggiti i libri di storia e i resoconti dei viaggiatori del passato (a partire da Marck Twain)
    Le colonie sono nate nei territori comprati dagli ebrei e poi nei territori che sono stati conquistati in seguito alle guerre mosse dagli arabi e PERSE dagli arabi.

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  13. L'hai già detto ma io ti chiedo (contento per il clima di reciproca civiltà): ma chi cazz o è sto Zahir Musein, l'unto del Signore? La sua parola vale + della storia. Chi ti dice che all'epoca non l'hanno riempito di soldi, dicendogli: "vai in Olanda, fumati venticinquemila canne, girati il red light district, poi leggi sto foglietto?". Tu come chiami i palestinesi? Arabi? ma abbiamo detto che è una definizione troppo generica. I palestinesi stanno agli arabi come gli italiani stanno agli europei. Ti ho già detto (e non è una mia opinione) che la parola arabo è stra- abusata. Questo oracolo di delfi dell'OLP (tra parentesi la qualifica di dirigente almeno in italia òla danno a cani e porci) ha detto che i palestinesi sono non esistono ma fanno parte di un popolo (quello arabo) che di fatto non esiste. Come chiami i palestinesi? Arabi non vale. Quante volte sentiamo dire che dobbiamo considerarci europei? Ma nessuno vien fuori e dice che gli italiani i francesi e gli spagnoli non esistono.
    Secondo: non vedi come il fumo negli occhi uno stato binazionale, ma farebbe perdere la connotazione di israele quale stato ebraico. E allora? Se tutti i cittadini di quello stato vivessero in pace non sarebbe meglio per tutti? Ma ti sembra normale che nel 2012 debbano esistere stati religiosi? Poi mi dici che non vengono discriminati gli altri, ma vorrei ben vedere! stiamo parlando di un paese civile (a parte, e non ho problemi a dirlo, il trattamento riservato ai palestinesi). Prevengo già la tua obiezione: ci sono gli stati arabi dichiaratamente musulmani. Ma noi critichiamo tutti l'Iran, la Giordania e i talebani. A chi dobbiamo paragonare Israele, ai paesi europei o ai paesi del Medio Oriente? Nel simbolo ufficiale di Israele c'è il candelabro a 7 candele (scusa se non ricordo il nome), nel 2012!!!! E' come se l'Italia avesse come simbolo il crocifisso!!!
    Poi scusa, le ultime righe da una persona intelligente proprio non me l'aspetto. gli arabi sono pigri, lo dice Twain. Neanche i palestinesi, ma proprio gli arabi tout court. Gli arabi che, ti ricordo, inventavano i numeri, il calcolo decimale e traducevano i greci mentre in Europa ci si accoppiava con i propri animali domestici. Gli arabi che tolleravano gli ebrei mentre in Europa e Russia... bah, lasciamo stare!!! Ma allora perchè non dire che gli italiani sono tutti ladri e gli ebrei usurai. Si sa no?
    Colonie in territori conquistati, vedi già suona diverso

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    1. Una semplice ricerca su internet avrebbe soddisfatto la tua curiosità sul personaggio Musein. Ti risparmio tutti gli altri link....

      http://en.wikipedia.org/wiki/Zuheir_Mohsen

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  14. E' giusto che gli Ebrei abbiano un loro stato.Che fastidio vi danno?
    Hanno diritto anche loro a vivere.Hanno un loro stato, una loro autonomia,non rompono le palle a nessuno lasciateli stare! Perche' ucciderli?
    Ciao viva
    Federico

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  15. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  16. Senti, non sono tanto stupido da non essermi letto la pagina wikipedia su sto tizio. Ma ti ripeto: 1 non è l'oracolo di delfi, 2 la cosa non sta in piedi. Cioè: ammesso che sia vero che il popolo palestinese sia stato inventato a tavolino (e non è così!!!!), perchè costui dovrebbe rilasciare un'intervista in cui sputtana in 10 secondi un castello di bugie di anni e anni? Cui prodest? Ricorda questa è una domanda fondamentale per analizzare qualsiasi evento.
    Poi, ho chiesto al mio prof di storia del liceo di commentare l'articolo di deborah fait. Ha detto che può anche risultare ben scritto ma dal punto di vista storico è pieno di inesattezze. E non poteva essere altrimenti, ha aggiunto, perchè per capire la storia è necessario (nel senso di per forza!!) il distacco dello studioso e l'occhio clinico. Chiunque sia emotivamente coinvolto non potrà mai dare un giudizio obiettivo. Tu, x es., scommetto che per te non c'è una mezza volta in cui i palestinesi si siano comportati bene e gli israeliani hanno sbagliato. Ci ho azzeccato? Ti pare una cosa praticamente possibile?
    Infine, riguardo alla presunta inesistenza del popolo palestinese, queste le parole del mio prof quasi letterali (non è che le ho registrate!) che non sarà neanche lui l'oracolo di siwa ma qualcosa ne capisce. "Questa è una forma di revisionismo storico che si è andata affermando (affermando a livello di aneddoti, non certo di studi seri) da non più di una ventina d'anni. E' totalmente campata in aria e parte da un presupposto possiamo dire quasi razzista secondo cui per far parte di un popolo non basta abitare una certa zona geografica, ma bisogna avere caratteristiche in comune (e chi decide quali, boh?) quali gli usi, i costumi, la religione, la genealogia ecc. Il che è una cosa assurda! Queste caratteristiche in comune possono andar bene per identificare una comunità (ma neanche!), ma non certo un popolo. Pensa al popolo italiano e alle differenze che ci sono tra un piemontese e un siciliano. Lingua, aspetto, storia totalmente diversi eppure il popolo è uno solo. Se tra i palestinesi ci sono egiziani, giordani, ecc. cosa vuol dire? cli stati non sono mica a tenuta stagna. Ci sono le emigrazioni, e cmq è un concetto ridicolo: un egiziano a gaza è tale alla prima generazione, dopo suo figlio è palestinese e così i nipoti (a meno che non se ne vanno in Libano e a quel punto i loro figli diventano libanesi, non palestinesi o egiziani!). No dico secondo te il figlio di un egiziano che vive a gaza è egiziano? C'ha scritto nel Dna EGIZIANO. e il figlio di un ebreo è un ebreo, magari? Questo discorso si avvicina pericolosamente al razzismo (dal no dico in poi è mia:-).
    Tale revisionismo, ha infine detto, non è certo vergognoso come quello sui campi di concentramento, ma è abbastanza vergognoso lo stesso.
    Su questo non sono d'accordo: per me sono vergognosi entrambi allo stesso modo.
    Spero che tu non pensa che sono un provocatore! Forse posso apparire tale, ma sinceramente mi interessa capirne di +.
    p.s.: nel mio intervento precedente ti ho posto alcune questioni. Se hai tempo e voglia, of course, dai un'occhiata. Ciao, a presto.

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  17. Caro amico, l'intervista c'è. E' agli archivi e non la si può nè smentire nè negare. Non fare dietrologia che sinceramente è proprio fuori luogo. E' stata un "errore" strategico al quale non è stato dato il giusto risalto altrimenti andava a monte tutto il castello di panzane di quell'assassino di arraffatt. E' notizia di alcuni giorni fa che un ex appartenente ai servizi segreti rumeni all'epoca della guerra fredda, ha dichiarato che la nascita del "popolo palestinese" fu decisa a tavolino dal KGB per contrastare Israele e gli Stati Uniti. Ma lasciamo perdere....
    Lasciamo perdere però quell'intervista, ti propongo quest'altra "chicca". Dichiarazione del “ministro dell'interno e della sicurezza nazionale di Hamas, Fathi Hammad alla Al-Hekma TV il 23 marzo scorso in un appello per ottenere benzina (cioè attraverso le tasse, soldi) dall'Egitto:

    “Allah sia lodato, tutti noi abbiamo radici arabe, e ogni palestinese, a Gaza e in tutta la Palestina, è in grado di dimostrare le sue radici arabe - sia dall'Arabia Saudita, dallo Yemen, o dovunque. Ci sono legami di sangue. Allora, dove è il vostro affetto e misericordia? [...] Personalmente, metà della mia famiglia è egiziana. Siamo tutti così. Più di trenta clan nella Striscia di Gaza sono chiamati Al-Masri ["l'egiziano"]. Fratelli, la metà dei palestinesi sono egiziani e l'altra metà sono sauditi. Chi sono i palestinesi? Abbiamo molte famiglie chiamate Al-Masri, le cui radici sono egiziane. Egiziane! Possono venire da Alessandria d'Egitto, dal Cairo, da Dumietta, dal Nord, da Assuan, dall' Alto Egitto. Siamo egiziani. Ci sono arabi. Ci sono mussulmani. Siamo una parte di voi.” (http://www.memritv.org/clip_transcript/en/3389.htm).
    Capito? Metà dall'Arabia Saudita, metà egiziani: questo sono i palestinesi e sono loro stessi a dirlo....
    Posso chiederti una cosa allora?
    In base a quello che affermi, i palestinesi nati in Giordani, in Libano, in Egitto, in Siria, in Arabia Saudita, in Argentina, in Europa ecc ecc. cosa sono????
    No perchè secondo loro sono tutti PROFUGHI del 1948.... te pare possibile???? Secondo quanto affermi tu sarebbero Giordani, Libanesi, Egiziani, Siriani, Arabi sauditi, Argentini, Europei ecc.
    Un palestinese in Egitto è tale alla prima generazione, dopo è egiziano... ecc ecc. Perchè si continua adefinire PROFUGO del 1948? Perchè così havoluto il sommo macellaio arraffatt. Ripeto, a quello stronzo non fregava un emerito cazzo del "popolo palestinese" tanto è vero che la sua famiglia viveva nel lusso a Parigi e che a Parigi aveva nascosto un tesoro di milioni di dollari....
    Non mi si venga a dire che si preoccupava del popolo....
    Riprendendo alcune delle tue affermazioni del posto precedente ti posso confermare:
    1 la storia dei numeri è un clamoroso falso. Non furono inventati dagli arabi: questi si limitarono a venire a conoscenza della loro esistenza in India e adottarono il nuovo sistema diffondendolo nel mediterraneo
    2 gli arabi trattavano gli ebrei meno peggio che in Europa. Per loro erano dhimmi, esseri inferiori che valevano meno delle donne. Dovevano abbassare lo sguardo quando passava un mussulmano, pagare la tassa per il solo fatto di esistere,

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  18. Ciao. Non credo che tu non sappia che accanto alla guerra "convenzionale" esistono guerre parallele di cui quella mediatica è una delle + importanti. Quindi la dietrologia in genere ci azzecca molto + di quel che si pensa.
    Riguardo ai palestinesi non è possibile che li abbiano inventati arafat o il kgb (magari è stato proprio putin, chissà!) perchè la parola Palestina per indicare la zona tra Giordano e mare che comprendeva Giudea, Samaria,ecc. è antichissima. Lo stato di Israele si trova in Palestina e questa è un'affermazione lapalissiana, inattaccabile. E tu come chiami coloro che stavano in Palestina prima del '48 e quelli di oggi, arabi? giordani, egiziani? perchè i loro bisnonni lo erano? perchè hanno parenti lì? Come li chiamiamo? Stronzi che hanno osato abitare un territorio da cui 2000 anni prima erano stati cacciati manu militari gli abitanti di un piccolo regno? Dove c'era il Tempio di Salomone che probab non è neanche mai esistito ma è un simbolo, una metafora? No, quelli sono palestinesi: che non significa niente di speciale, solo abitanti della Palestina. E il fatto che ogni ebreo dica "quest'anno a Gerusalemme" (che tra l'altro è il titolo di un libro di uno scrittore canadese, Richler, che ha scritto altri 2 libri veramente belli: la versione di barney e solomon gursky è stato qui, te li consiglio) non giustifica il fatto di dire i palestinesi non esistono. Quest'ultima è una forma di negazionismo vera e propria.
    Riguardo ad Arafat non ho alcuna simpatia per l'individuo. E sulla questione dei profughi non ne so molto, anzi ne so niente a dir la verità. Cmq il discorso non cambia: chi nasce in Argentina è argentino, chi nasce in Libano libanese (ma quanti discendenti di egiziani e turchi ci saranno in Libano, l'80%, di +?), chi nasce in Palestina palestinese.
    In medio oriente non c'è mai stato niente di lontanamente paragonabile all'olocausto. Noi italiani abbiamo la coscienza molto + nera dei palestinesi a questo riguardo, visto che abbiamo partecipato attivamente a quell'abominio. Un ebreo di Salisburgo o di Stettino in quel periodo avrebbe dato tutti i suoi averi per stare in Palestina o in qualche altra regione del mondo arabo.
    Infine dire che gli arabi (nel senso comune, impreciso del termine) sono indolenti e poco inclini al lavoro o allo studio è semplicemente razzismo.

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    1. Ciao.
      La dietrologia la lascio ai sinistri pacifinti paranoici che vedono il male ovunque e quindi Israele e gli ebrei dietro tutto il male.
      Torno a ribadire un concetto suffragato da prove incofutabili fornite dagli stessi arabi: il popolo palestinese così come è concepito oggi è una mera invenzione. Del KGB, di arraffatt e della dirigenza araba alla quale faceva comodo tutto questo. Ti faccio presente che quella che tu chiami Palestina era il Regno di Israele e quindi gli abitanti erano Ebrei e non certo arabi che ancora non esistevano. I Romani decisero di chiamarla così per una sorta di damnatio memoriae dopo la rivolta ebraica degli Zeloti e dopo Massada. Pensa te che dopo la distruzione del Tempio (dai per favore non fare come arraffatt che diceva che non è mai esistito un Tempio ebraico... mi scadi parecchio ragazzo!) e di Gerusalemme, dopo aver raso al suolo la città sparsero sale sulle rovine e la ricostruirono chiamandola Aelia Capitolina.
      Ti faccio presente un'altra cosa molto semplie e facilmente verificabile dal punto di vista storico: comunque la si voglia mettere gli unici e veri Palestinesi... sono proprio gli Ebrei!!!! Buffo no? Eh si perchè se la memoria non mi inganna, il buon Maometto venne parecchio dopo i Profeti, Gesù Cristo e i suoi discepoli. Ma molto dopo..... Quindi anche se ti vuoi attaccare alla denominazione romana di Provincia Siria-Palestina, comunque sia i veri Palestinesi erano e sono gli Ebrei!
      Ti rammento che nel Corano Gerusalemme non è nominata neanche una volta, a differenza della Torah.
      Ti rammento che dopo i Romani, i Bizantini, i Mongoli, gli Arabi, i Crociati, gli Arabi e gli Ottomani ci furono gli Inglesi del Mandato ma mai, in nessuna epoca ci fu uno stato chiamato Palestina o un popolo riconosciuto come Palestinese. Fino a che non è nato Israele neanche loro (gli arabi) hanno mai parlato di popolo palestinese)
      Mi spieghi perchè i Palestinesi si arrogano il diritto di tramandarsi di padre in figlio (anche se nati in sud America, in Egitoo o in Arabia Saudita) il titolo di "profuco"?
      Mi spieghi perchè lo stesso non accade per li Ebrei che a partire dal 1948 sono stati cacciati dai paesi arabi in seguito alla dichiarazione di Indipendenza di Israele?
      Lo sai quanti furono i profughi Ebrei del 1948? OTTOCENTOMILA!!!!
      Si ottocentomila persone che dalla sera alla mattina persero cittadinanza, averi, case, lavoro, e si ritrovarono in mezzo a una strada. E sai cosa fecero? Alcuni emigrarono negli Stati Uniti o in Europa (a Roma ci sono i "tripolini" cacciati da quel "bravu'uomo" di gheddafi) e la maggior parte in ISraele dove vennero accolti dai loro fratelli e dove dopo pochi anni ebbero case e lavoro e cittadinanza. Non sono mai stati considerati profughi. Non sono mai stati considerati un'arma di ricatto da usare contro gli arabi. Erano fratelli bisognosi di tutto che vennero accolti.
      Per quanto riguarda l'affermazione relativa agli arabi era una constatazione dei viaggiatori di fine 800 che trovarono quelle terre aride e disabitate e abbandonate a causa dell'arroganza ottomana. Quella araba è stata una grande civiltà in m olti settori, ma alcune cose vanno anche ridimensionate (pensa solo alla faccenda dei numeri di cui ti ho parlato nell'altro post).

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  19. Ciao. Henry kissinger (che non è affatto una brava persona) disse in una conferenza "alla gente non piace la verità perchè è troppo contorta". Quindi tu puoi anche fare il brillante, l'uomo quadrato razionalre che ride di chi ha dei dubbi chiamandolo complottista o paranoico, ma stai tranquillo che le cose non vanno quasi mai come dice la versione ufficiale.
    Poi riguardo ai palestinesi, potrei dirti che il termine Palestina era usato già da erodoto (450 a.c., http://it.wikipedia.org/wiki/Palestina) e non l'hanno certo inventato i romani. Oppure che il regno di Israele era un piccolo regno che comprendeva solo una parte della Palestina (non tutta!) più di 2000 anni fa e che cmq fu spazzato via dai romani. Allora lì ci fu anche un regno cristiano molto più recente del regno d'israele e Gerusalemme è importante per i cristiani tanto quanto lo è per l'ebraismo (per chi ci crede vi morì gesù). Allora perchè non restauriamo il regno crociato? Sembra un paradosso ma è esattamente quello che è successo nel 48. Cmq credo che sia inutile parlarne. Io non cambierò certo la mia idea, anche perchè credo di avere un giudizio obiettivo e neutrale. Tu certamente non cambierai idea per me. L'unica cosa speravo era di riuscire a farti abbandonare la tua idea negazionista sul popolo palestinese. Ma sei troppo convinto e sei come quei religiosi che sono sicuri di essere nel giusto a prescindere. A sentir te dal 70 d.c. in poi la Palestina è rimasta disabitata tranne qualche ebreo rimastovi, anzi l'hanno messa in freezer in attesa che 2000 anni dopo arrivasse l'avanguardia del popolo eletto, e qualche anno dopo il resto.
    Infine ti confesso una cosa che mi ha un po' turbato. Nella nascita di Israele ha avuto un ruolo di primo piano un tale Lord Rothschild. Che tu sappia ha qualcosa a che fare con questi? (http://it.wikipedia.org/wiki/Rothschild)?
    Spero proprio di no. Altrimenti si potrebbe tranquillamente dire che la nascita di Israele sia avvenuta nel sangue. E (sempre se fossero quelli lì) ci credo che in pochi anni un Paese diventa una grande economia e si fa un esercito che neanche Gengis Khan ed ha un PIL da paura. Con tutti i soldi che questi suini hanno razziato all'umanità nel corso dei secoli, hai voglia a costruire serre e strade. Ma probabilmente è solo un caso di omonimia e sto parlando a vuoto. Lo spero.

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    1. Ciao a te.
      Di Kissinger, ebreo e notoriamente antiisraeliano, ricordo un aneddoto molto divertente. Durante la guerra del Kippur, gli israeliani erano in grave pericolo, attaccati da tutte le parti di sorpresa durante una festa molto sentita. All'aeroporto di Tel Aviv dicevano tra di loro "e l'ultimo che esce spenga la luce" perchè si sentivano spacciati. Israele aveva acqusitato aerei da combattimento dagli USA che però gli americani tardavano a trasferire. Golda Meir in piena notte chiamò Kissinger per chiedergli spiegazioni e quello rispose ' io sono prima di tutto americano, poi segretario di stato e infine ebreo', al che Golda, con una intuizione geniale rispose ' bene, ma ricordati che noi leggiamo da destra a sinistra, quindi sei prima di tutto ebreo'.
      So benissimo che Erodoto utilizzava il termine Palestina, ma ti sei chiesto chi abitava quella terra? ERANO GLI EBREI!!! Gli arabi ancora non esistevano!!!! Quindi torno a chiederti: de che stamo a parlà??? I veri e unici palestinesi sono gli EBREI!!!!
      Io non aspiro a farti cambiare idea, spero solo di farti ragionare e capire certe cose: la storia non si può mistificare: gli Ebrei abitavano quelle terre che se vuoi puoi chiamare Palestina visto che sia Erodoto che i Romani le chiavano così. Ma allora, per onestà intellettuale devi chiamare Palestinesi gli abitanti di quelle terre... che guarda caso erano EBREI!!! e' CHIARO 'STO FATTO??? :-)
      A me che esista un popolo arabo-palestinese non crea alcun disagio a differenza di quello che credi tu. E che ci possa essere presto uno stato palestinese è un mio auspicio da sempre (a condizione che riconoscano il diritto di esistere dello stato ebraico e che abbandonino il terrorismo ovvio). Gli ebrei sono l'unico popolo che abbia abitato qulle terre con continuitoa per oltre 3000 anni. Gli ebrei che si arruolavano nell'esercito inglese (VIII armata, sotto le insegne della gloriosa Jewish Brigade) si definivano e venivano definiti "palestinesi". Che mi dici a proposito???
      Te lo sai che invece il Muftì di Gerusalemme era amico personale di hitler e mussolini (che bombardò pure Tel Aviv)? Te lo sai che ci furono le SS mussulmane?
      I Rothschild comprarono terre dagli arabi alla fine dell'800. Uno dei primi villaggi a sorgere fu Zichron Yaakov (che ti consiglio di visitare perchè è proprio un bel posto, ci passo tutti gli anni) che è divenuto un centro di produzione di vino mica male. Il fatto che fossero banchieri ed ebrei ovviamente per te è sinonimo di gentaglia ma questo è solo un problema tuo.
      Se pensi che Israele sia attualmente in mano ai Rothshild è una fesseria. Evidentemente non sei a conoscenza della grande capacità israeliana di creare start-up dal nulla e con pochi mezzi economici.

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  20. Ciao blogger. Innanzitutto grazie per non aver semplicemente cancellato i commenti come hanno fatto altri siti cosiddetti per la libertà (mi viene in mente una certa fascistoide di nome barbara). E ti assicuroi che non ho mai insultato nessuno.
    Riguardo a Kissinger non sapevo fosse ebreo ma quella citazione è vera.
    Riguardo all'appartenenza della Palestina mettiamola così: per secoli e secoli è stata una terra a maggioranza ebraica e su questo non ci piove. Ovviamente parliamo di maggioranza perchè anche ai tempi di Salomone (ammesso che sia esistito, non ti offendere ma la Bibbia non vale come prova storica) c'erano cmq pagani, zoroastriani o che so io, non è che fossero tutti ebrei. Ma dopo la diaspora (tra l'altro non ho mai capito bene i motivi di questo evento) e anno dopo anno gli ebrei sono diventati minoranza a favore degli islamici. Non puoi contraddirmi semplicemente perchè sto esponendo un fatto storico. Ora è ovvio che gli ebrei sono sempre rimasti in Palestina, anche dopo la diaspora, ma in minoranza. Ok? Ora noi non chiameremo "palestinesi" le persone secondo che fossero ebrei musulmani zoroastriani o seguaci del reverendo Jones. Palestinese è un termine geografico e basta. Ai tempi di Salomone i palestinesi erano a grande maggioranza ebraica. Ai tempi di Guido di Lusignano e del re appestato erano (forse, non sono sicuro) a maggior. cristiana. ai tempi di Saladino e di lì in poi erano a grande maggioranza musulmana. Nel Novecento erano a maggioranza islamica (nessuno dice che gli ebrei non ci fossero). Ho detto qualche eresia?
    Mi fa piacere che abbia ammesso almeno l'esistenza del popolo palestinese. Qualche intervento fa non parlavi affatto così.
    I Rothschild SONO gentaglia, per usare un eufemismo, così come i Rockfeller i DuPont i Wu e tutti coloro che hanno fatto e fanno carne di porco di interi stati e popolazioni. Non me ne frega un cavolo se sono ebrei, induisti o new age. E cmq non sono ebrei, non insultare chi dici di difendere, certa gente è semplicemente incompatibile con qualsiasi principio religioso (tranne forse il satanismo:-) Leggiti un po' la loro storia. Hanno finanziato praticamente tutte le maggiori guerre da quando esistono finanziando entrambe le parti in causa in modo che il conflitto si trascinasse indefinitamente e che loro ingrassassero sempre di +. E dopo la guerra vai con gli affari della ricostruzione. Hanno provocato direttamente e indirettamente il fallimento di interi stati (xes. il S.R.I.) Tanto per dirti quanto siano ebrei, finanziarono a piene mani l'ascesa del partito nazista, e poi fecero pressioni sugli usa perchè entrassero in guerra contro la germania, avendo le mani in pasta praticamente dappertutto: credito, armi, immobiliare, industria chimica, alimentare, cantieri navali, giornali, perfino traffico di droga. Altro che "banchieri ebrei". Uno dei maggiori esponenti di costoro (come chiamarlo, alpha pig?) ebbe a dire "quando scorre il sangue è il momento di comprare" e ti assicuro che lo facevano e lo fanno. A te sembra normale che una famiglia (clan?) debba essere + ricca e influente di uno stato medio come l'Ungheria o la Plonia? Ma stiamo scherzando? Senza contare che questi (e i loro degni simili) sono i responsabili maggiori del disastro in cui versa l'economia mondiale.
    E queste cose che ti ho detto NON sono le notizie che trovi nei cosiddetti blog complottisti, oh no! Questo è solo quello storicamente accertato, in quei blog viene loro attribuito ben di peggio.
    Poi nessuno mette in dubbio la capacità israeliana di innovazione, ma questi qui sono dei maiali. E non è un problema mio, semmai dell'umanità, anche tuo.
    Ciao, a risentirci.

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    1. Torno a ripetere un concetto già espresso: i palestinesi non esistono come popolo e non sono mai esistiti. Lo hanno detto loro stessi. Il popolo palestinese è stato inventato a tavolino da quel criminale di arraffatt e dal KGB. Se poi adesso vogliamo dare un nome agli arabi (perchè di questo si tratta) che abitavano quelle terre che all'epoca erano una provincia ottomana e non possiamo far di meglio che chiamarli palestinesi non ci sono problemi. Per me la Palestina come stato doveva esistere dal 1948. Sono gli arabi che non hanno voluto. Spero che riconoscerai almeno questo....
      Se nel 1947 (votazione ONU che sanciva la divisione in due stati dei territori ex mandato britannico) insieme a Israele fosse nato uno stato chiamato Palesinta o come pareva a loro, gli ebrei non avrebero avuto nulla da dire. Erano pronti a convivere con loro in pace. Gli arabi hanno preferito la guerra e hanno perso.
      Ci hanno riprovato nel 56, nel 67 e nel 73 e hanno sempre perso. E poi andavano a piangere all'ONU perchè i "perfidi ebrei" osavano difendersi fino alla morte invece di farsi sterminare tutti...
      Per quanto riguarda il tuo sproloquio sui Rotchild cinceramente lo vedo poco attinente a tutto questo: o vedi anche tu il solito trito e ritrito "complotto giudaico massonico plutocratico" dietro a tutti i mali del mondo?
      Ma quante porcherie in nome della chiesa e dell'islam sono state fatte in centinaia di anni? E mi vieni a citare i Rotscild??? e dai.... mi sa di antisemitismo di memoria nazista....

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  21. ehm.... prima quando ho detto il re appestato mi riferivo a Baldovino IV re di Gerusalemme, detto il re lebbroso, non appestato. Un re con la peste bubbonica la vedo un po' difficile... :-)

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  23. Che ti devo dire, sarò antisemita nazista senza saperlo. Di solito il complotto demo-pluto-giudaico-massonico lo tira fuori cji non ha + argomenti. Gli dici: la coca-cola conta + della Grecia, la toyota muove + soldi dell'Irlanda, ci sono persone che con le loro azioni possono influenzare l'andamento dei mercati , tutte cose vere e verificabili. E chi non è d'accordo non è che dice: non è vero perchè così e così. Ma dice: ah vabbè il complotto dpgm. Ma complotto di che poi che è tutto alla luce del sole? Vuoi negare che poche persone e poche entità (devi sapere che una multinazionale legalmente è una persona fisica e gode di tutti i diritti di una persona fisica, ma senza doveri perchè essendo sovranazionale molto spesso gli stati non possono rivalersi in nessun modo) sono in grado quanto meno di indirizzare l'economia? E tra questi non ci sono i Rothschild? "Demo" sicuramente no perchè il popolo non conta niente se no qnd se lo deve prendere in saccoccia. "Pluto" decisamente sì perchè viviamo di fatto in una plutocrazia. "giudaico" no perchè non sono mica tutti ebrei ma esponenti di tutte le nazioni cosiddette occidentali. "massonico" ni: nel senso che non dobbiamo considerare i massoni del Grande Oriente con il ridicolo grembiulino ma gli appartenenti ad organizzazioni di ben altro stampo come i Bildelbergs o la Skull and Bones (ma magari mi dirai che non esistono).
    Riguardo ai Rothschild e al mio "sproloquio" non accetto tanta superficialità. Dimmi cosa ho detto di falso. Fai una ricerca approfondita su costoro e poi mi dici. Come credi che abbiano fatto i soldi, montagne di soldi da poter decidere il destino di regni? Con i mutui sulla prima casa? Ma dai.....
    Riguardo ai palestinesi: io non convincerò mai te ma anche tu non è che se una cosa la ripeti 1000 volte diventa vera. Il, popolo arabo come lo intendiamo non ESISTE, è una definizione artificiale. I palestinesi esistono e sono sempre esistiti, almeno da quando esiste la Palestina, cioè almeno da Erodoto, ma prob prima. Per secoli è stato un popolo a maggior ebraica, per un breve periodo a maggioranza cristiana, dall'islamizzazione del Medio Oriente in poi a maggior musulmana. Nel 48 i palestinesi erano un popolo a > musulmana, anche se tra loro c'erano molti ebrei.
    Te lo dico serenamente: per me chi non riconosce il popolo palestinese è sullo stesso piano di chi non riconosce Israele. Non è che uno ha la bandiera dai colori + delicati e quindi se nega l'esistenza dell'altro è migliore che se fosse viceversa. Poi l'idea che l'ha inventato il kgb!! Ma dai... da spy- b movie proprio! Magari è stato putin!!
    Che dire: non siamo d'accordo quasi su niente ma mi fa cmq piacere discutere. Spero il sentimento sia ricambiato.

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    1. Appunto: è quello che avevano fatto hitler e mussolini a suo tempo. Per mascherare le magagne del mondo, per distrarre il popolino dai problemi gravi, si preferì dire che "la colpa di tutto è degli ebrei". Il solito refrain che va avnati da 2000 anni grazie anche al cristianesimo e all'ignobile accusa di deicidio rivolta al popolo ebraico che ha avallato massacri e soprusi di ogni tipo nei confronti degli ebrei.
      Se qualcuno mi tira ancora fuori la storia che le cose vanno male nel mondo per colpa dei banchieri ebrei a me da l'idea di essere molto prevenuto e poco informato.
      Per quanto riguarda la faccenda del popolo arabo vorrei farti notare che si cominciò a parlare di autodeterminazione del popolo arabo in genere agli inizi del 900 ed erano loro a dirlo. Quindi un popolo arabo esiste. Il popolo palestinese è una invenzione propagandistica e sono loro stessi a dirlo. TU resti convinto delle tue idee e io delle mie. Nessun problema.
      Io di fatto auspico e ho sempre auspicato la nascita di uno stato arabo accanto a quello israeliano e se gli arabi avessero voluto, questo stato ci sarebbe da ben 64 anni... Invece hanno scelto la guerra perchè pensavano di fare un solo boccone degli ebrei... Hanno puntato e hanno perso.
      Come vedi sono qui a parlare con te, il dialogo mi interessa em i interesserà sempre. Nessun pregiudizio.
      Un saluto e buona giornata

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  25. Fate discorsi molto colti, io questa tutta questa storia nn la conosco.Dico solo che Israele è una realta' efficiente, democratica, civile in mezzo ad una orda di invasati musulmani che se potessero nel nome di allah ci taglierebbero la gola, per primi ai pacifinti.
    p.s. Perche' i vari D'Alema, radicali, pacifisti,comunisti, filoarabi sempre pronti a condannare Israele anche se scorreggia non dite nulla sul massacro in Siria?
    Attendo spiegazioni!!
    Ciao forza Israele, siete simpatici perche' tutti i coglionazzi "pseudointelletuali" sinistroidi se la prendono con voi senza ragione!!!
    Federico

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