Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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martedì 14 agosto 2012

Arrestati i due assassini del linciaggio a Ramallah

Era il 12 ottobre del 2000 quando una folla di circa mille palestinesi aggredì a Ramallah, uccidendoli e mutilandone i corpi, i riservisti delle Israel Defense Forces Vadim Norzich e Yossi Avrahami. Sono passati dodici anni e la giustizia continua a fare il suo corso: arrestati altri due palestinesi che hanno confessato di essere materialmente coinvolti nell’ omicidio.
Il linciaggio dei due riservisti avvenne in concomitanza dell’inizio dell’ “al-Aqsa Intifada”, termine con cui si indica una serie di scontri violenti - tra palestinesi ed israeliani  - intercorsi tra il 2000 ed il 2004. Norzich e Avrahami  erano stati catturati della polizia locale, dopo aver superato per sbaglio un check point israeliano. Prima di morire, entrambe i riservisti, hanno subito atrocità disumane: sono stati picchiati, presi a pugnalate, gli sono stati cavati gli occhi ed i loro corpi sono stati sventrati. Nonostante il tentativo dell’Autorità Palestinese di nascondere qualsiasi documentazione relativa all’accaduto, le immagini dell’omicidio raggiunsero ogni parte del mondo: raccapricciante la foto che ritrae Aziz Salha, tra coloro che hanno partecipato al linciaggio, che agita sorridente ed orgoglioso le proprie mani sporche di sangue dalla finestra della stazione di polizia.  Drammatica anche la sorte dei due cadaveri: uno fu dato alle fiamme, l’altro venne gettato fuori dalla finestra come macabro “trofeo” per l’eccitata folla palestinese.
 
Oltre la bestialità degli assassini, oltre il profondo dolore causato dalla vicenda a livello internazionale…ciò su cui bisogna riflettere è che la polizia palestinese non impedì il linciaggio e che alcuni suoi componenti vi parteciparono anche: il poliziotto Wisam Radi fu giudicato nel 2010, con l’accusa di aver mutilato il corpo di Avrahami.  Il fotografo britannico Mark Seager, che aveva provato a fotografare l’aggressione ma era stato aggredito dalla folla, affermò: «E’stata la cosa più orribile e barbare che abbia mai visto, nonostante abbia visto cose molto brutte anche in Congo, Kosovo ed in altri luoghi…non me ne dimenticherò mai. Quando ci penso, mi viene in mente la testa di quell’uomo completamente fracassata e penso che avrò incubi per il resto della mia vita».