Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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mercoledì 26 settembre 2012

Hiriya: da incubo ambientale a parco modello per il riciclaggio


Appena fuori Tel Aviv, una grande discarica lunga mezzo miglio ha rappresentato fino a poco tempo fa un vero incubo ambientale. Hiriya era sostanzialmente un’enorme montagna di rifiuti puzzolenti, e non era certo il genere di luogo vicino a cui si vorrebbe vivere, e men che meno andarci in gita.
Oggi invece il sito è stato trasformato in una struttura per l’educazione ambientale, un fornitore di bio-gas naturale e una stazione di trasferimento. Presto, inoltre, diventerà sede di un parco di riciclo orientato alle famiglie.
Doron Sapir, a capo del sito, spiega in un video che nella montagna di rifiuti sono stati trivellati 84 pozzi per catturare il gas metano prodotto dall’immondizia. Il gas viene trasportato da un condotto fino a una fabbrica tessile, a circa quattro chilometri dalla discarica, alimentando l’intera operazione. "Siamo una struttura eco-ecologica” dice Sapir, mostrando come tutti i materiali vengono separati e riciclati. E aggiunge: “Quello che c’è di unico è che mentre in tutto il mondo si separano i rifiuti in strutture asciutte, con un procedimento a secco, qui invece gli operatori israeliani hanno pensato di fare l’opposto: non solo non fanno seccare i rifiuti, ma li mettono nell’acqua!”.
Ogni giorno della settimana si possono vedere studenti di tutte le età che vengono a visitare e a imparare come ridurre, riusare e riciclare i rifiuti.

Per vedere il video (in inglese):

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