Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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domenica 16 settembre 2012

Innocence of Muslims: il regista non ha cittadinanza israeliana. Ennesima bufala antisemita

Il regista e produttore del cortometraggio “Innocence of Muslims” che sta provocando tanti sommovimenti nel mondo islamico (sfociati in proteste e assalti alle rappresentanze diplomatiche USA in Egitto e Libia, quest’ultima sfociata nell’uccisione dell’Ambasciatore Chris Stevens e di altri tre membri dello staff diplomatico USA) non è un cittadino israeliano. A confermarlo a diversi organi di stampa israeliani è un alto funzionario del consolato israeliano a Los Angeles.
«Non ci risulta che esista alcun Sam Bacile e non risulta nemmeno essere conosciuto da qualcuno della comunità ebraica in America». Queste le parole lapidarie del funzionario israeliano. Sembra che il consolato israeliano di Los Angeles, pressato dalle richieste, abbia fatto anche una veloce indagine tra i produttori di Los Angeles e nessuno conosce, nemmeno di nome, questo Sam Bacile.
Secondo Morris Sadek, cristiano copto di origine egiziana residente negli USA che ha promosso il film sul suo blog, Sam Bacile sarebbe americano e nemmeno ebreo. «L’obbiettivo del film – ha detto Sadek – è quello di denunciare la discriminazione contro i cristiani in Egitto. Non so come sia uscito il legame tra Sam Bacile e Israele».
Noi invece lo sappiamo benissimo. Basta andare a vedere la spiegazione che ne da un video di RAINEWS24 (di tale Iman Sabbah) per vedere il palese tentativo di accostare Israele e l’ebraismo a questo cortometraggio. La giornalista, presumibilmente araba, da informazioni precise su Sam Bacile affermando con certezza che ha il doppio passaporto e che “ha prodotto quel video per aiutare la sua patria, Israele”. Evidentemente la giornalista araba di Mineo & C. non è molto informata oppure ha deliberatamente cercato di aizzare la violenza musulmana contro Israele, come se ce ne fosse bisogno.

Rights Reporter



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