Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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martedì 13 novembre 2012

Escalation di razzi palestinesi contro Israele

Gerusalemme, 11 Novembre 2012 – Escalation di razzi Qassam, Grad e proiettili di mortaio palestinesi, tra sabato e domenica, dalla striscia di Gaza contro Israele. Non meno di 38 i lanci di domenica mattina, che portano a più di 60 il totale degli ordigni sparati a partire da sabato pomeriggio contro Ashkelon, Ashdod, Gan Yavne e altre località minori (la Jihad Islamica palestinese ha rivendicato 70 lanci, ma è probabile che alcuni non abbiano raggiunto il territorio israeliano). Anche Hamas ha dichiarato d’aver preso parte ai lanci contro Israele. Almeno otto razzi a lunga gittata hanno raggiunto Ashkelon, Ashdod, Sderot, l’area di Eshkol e quella di Be’er Tuviya. Alcuni razzi diretti sulle località più popolose sono stati intercettati in tempo dal sistema difensivo israeliano “Cupola di ferro”.

Tre civili israeliani feriti domenica mattina sono stati ricoverati negli ospedali Soroka e Barzilai. Due sono stati raggiunti da schegge mentre viaggiavano nella loro auto, il terzo è stato ferito nei pressi di un istituto educativo a Shaar HaNegev. Danneggiati dai razzi palestinesi anche una fabbrica nella zona di Sderot (colpita per la quarta volta), alcuni veicoli e una centralina elettrica. Decretata la chiusura delle scuole nelle municipalità di Eshkol, Shaar HaNegev, Sdot Negev e Gan Yavne. Sospesi i corsi anche nel college accademico Sapir di Sderot. Raggiunto dai razzi palestinesi anche un campo di calcio.

Le Forze di Difesa israeliane hanno reagito domenica colpendo un’officina di armi palestinese, due magazzini di munizioni e due postazioni di lancio nella parte nord della striscia di Gaza. Secondo fonti palestinesi, nei raid sarebbero rimasti uccisi due terroristi della Jihad Islamica.

La nuova escalation è iniziata sabato quando terroristi palestinesi hanno colpito con un razzo anti-carro un veicolo delle Forze di Difesa israeliane in normale servizio di pattuglia al confine fra Israele e striscia di Gaza, nei pressi del valico di Karni, ferendo quattro soldati, uno dei quali versa in gravi condizioni con ferite alla testa. I quattro sono stati ricoverati all’ospedale Soroka di Beersheba. Subito dopo, alcuni carri israeliani aprivano il fuoco verso l’area da cui era partito l’attacco (rivendicato da sia dall’FPLP che da Hamas) e contro alcuni obiettivi militari preselezionati nella zona di Sa’ajiya, di fronte a Nahal Oz. Secondo fonti palestinesi, quattro palestinesi erano rimasti uccisi dal fuoco di risposta israeliano.

Domenica mattina la Jihad Islamica palestinese ha diffuso da Gaza un breve filmato che mostra il lancio in rapida successione di tre razzi ad opera di quello che il gruppo terrorista annuncia come la sua nuova rampa di lancio SK8.

(Fonte: Jerusalem Post, YnetNews, 11 Novembre 2012)

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