Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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Sempre con Israele!!!

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Lettori fissi

mercoledì 14 novembre 2012

Hanno tirato troppo la corda e ora pagano le conseguenze

I capi mafia terroristi di hammazz non si sono resi conto di aver esagerato e di aver tirato troppo per la giacchetta Israele.
Credendo di restare impuniti per sempre, hanno continuato lo stillicidio di lanci di missili, razzi, colpi di mortaio e quant'altro in loro possesso contro lo stato ebraico.
In tre giorni ne hanno sparati oltre cento dicasi C-E-N-T-O!
Ora è accaduto che Israele, in tutta segretezza, ha approntato una risposta su larga scala da dare a questi assassini patentati e alla fine è stato dato il semaforo verde all'aviazione che, con un preciso e meticoloso raid mirato, ha eliminato il capo delle brigate Ezzedimvattelapesca che si era reso responsabile tra l'altro del rapimento del soldato Gilad Shalit.
c'è da aspettarsi il consueto osceno teatrino occidentale e arabo contro il "cattivissimo" Israele che non permette ai poveri palestinesi di divertirsi un pò sparacchiando i loro "innocui" missiletti contro i civili israeliani.
E mi aspetto le solite pagliacciate dei sinistri pacifinti e dei bds che tireranno fuori dal cilindro chissà quale mirabile azione contro le aziende israeliane per boicottare un paese democratico che difende i propri cittadini.
Questi pagliacci ben si guardano dal protestare contro il pluriomicida Assadssino a capo della Siria che da oltre un anno sta massacrando il proprio popolo. E ben si guardano dal protestare contro le impiccagioni dei gay o addirittura delle donne incinta in Iran, o dal manifestare contro la brutalità del regime sudanese, contro la mancanza di democrazia dell'Egitto "primaverato" che ha annullato la parità tra uomo e donna sancita dalla costituzione (anche se di fatto molto disattesa) e si appresta a buttare giù piramidi e Sfinge perchè contrari all'islam.
Meno che mai protestano contro le decapitazioni in Arabia saudita, e contro la sistematica violazione dei diritti umani nella quasi totalità dei paesi arabi/islamici/mussulmani che dir si voglia.
Chissà se anche quel fenomeno di Er Dogana avrà qualcosa da ridire contro il raid israeliano: ma forse non avrà tanta faccia tosta dopo che la sua artigleiria ha spianato le postazioni siriane ree di aver tirato qualche colpetto di mortaio contro qualche villaggetto turco di confine. Ma si sa in quel caso è tutto permesso perchè la Turchia è un paese che deve difendersi e Israele è invece un paese che deve subire e magari anche farsi annientare!

Ben fatto dal governo israeliano: la forza e la violenza sono gli unici linguaggi che vengono capiti dagli arabi. Ti rispettano solo se dimostri la tua forza, altrimenti ti spolpano vivo.

VIVA ISRAELE!

4 commenti:

  1. Ciao: sono giorni di grande preoccupazione e scrivo per dimostrarvi la mia vicinanza. Credo che la rinnovata arroganza del regime di Hamas sia dovuta alla debolezza della politica internazionale di Obama in questi 4 anni. Speriamo che questo serva a fargli aprire gli occhi, a capire che l'espansionismo islamico minaccia il mondo intero e che Israele, purtroppo, si trova ad essere il più importante baluardo contro questo pericolo, assumendosi la responsabilità di difendere tutto l'Occidente. Buon lavoro e forza Israele! Ciao!

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  2. Ciao Alessia,
    grazie per la tua solidarietà.
    Obama ha fatto molti danni in questi quattro anni.
    A volte penso che la primavera araba sia stata iniziata proprio dal suo discorso al Cairo... Ora sembra aver capito l'errore e si è schierato con Israele sostenendo il suo diritto all'autodifesa.

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  3. Innanzitutto ribadisco la mia solidarietà ad entrambi i popoli: a quello ebraico e a quello palestinese, che in queste terribili ore è tenuto in ostaggio dagli estremisti di Hamas, che stanno evidentemente usando i civili come scudi umani, è terribile vedere quelle immagini e sapere che i terroristi appostano le rampe di lancio vicino alle abitazioni e si dileguano in mezzo alla popolazione.
    Il discorso di Obama al Cairo è stato il punto d'inizio di una politica completamente folle e, pronunciando quelle parole, il Presidente ha dovuto operare, a mio parere, una totale estraniazione dalla realtà e dai fatti che sono comuni ad ogni persona di buon senso: Obama (si spera in buona fede) ha menzionato i comuni obiettivi che unirebbero (a suo dire) Medioriente islamico e Occidente, basati sulla giustizia, il progresso, la tolleranza e molte altre belle cose che noi ci siamo conquistati in secoli di lotte contro l'oscurantismo; probabilmente i gerarchi islamici l'avranno interpretato così: giustizia del corano, progresso nell'espansionismo islamico e "tolleranza" probabilmente non ha trovato una traduzione corrispondente. Non credo che Obama sia ingenuo fino a questo punto, c'è una strategia dietro tutto questo e speriamo che non preannunci l'inizio di una decadenza del ruolo che l'Occidente assume a livello internazionale. Bisogna affermare, senza ipocrisie, che Israele ha un ruolo fondamentale nel quadro del progresso mondiale, perchè, debellando le teocrazie islamiche (che martirizzano i popoli arabi, facendoli languire nell'analfabetismo, nella paura, nella stagnazione sociale) potrebbe avere una insostituibile funzione civilizzatrice di quei popoli, che potrebbero usufruire della conoscenza, del progresso civile e culturale di cui il popolo ebraico rappresenta un avanguardia (non solo in Medioriente, ma anche in Occidente). L'israelizzazione del Medioriente (come disse anche Pannella) è l'unica possibilità di salvezza per questi popoli, che da soli non riusciranno mai ad affrancarsi dalla propria condizione di schiavitù e isolamento, perchè i regimi islamici li tengono chiusi in una morsa indicibile, impedendogli di conquistare gli strumenti culturali per poter scegliere il proprio futuro con autodeterminazione, privandoli di ogni alternativa; infatti abbiamo visto cos'è successo con le primavere arabe nel momento in cui l'Occidente ha mollato la presa concedendo fiducia a queste rivoluzioni, strumentalizzate soprattutto dall'Iran. Non è servita nemmeno la lezione del 1978 che in Iran ha portato a quell'orribile regime teocratico. Come ha potuto Obama essere così miope? Cosa si nasconde dietro queste scelte autodistruttive?

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  4. Cara Alessia: analisi lucida e perfetta della situazione. Da tempo ormai vado affermando quanto dici anche tu: a mio modo di vedere Obama ha aperto il vaso di Pandora con quel maledetto discorso al Cairo. E le conseguenze le pagheremo per anni e anni. Un caro saluto

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