Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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venerdì 16 novembre 2012

Netanyahu: «Israele non intende tollerare attacchi di razzi su un quinto della sua popolazione»


“Nelle settimane e nei giorni scorsi Hamas e le altre organizzazioni terroristiche della striscia di Gaza avevano reso impossibile la vita di più di un milione di cittadini israeliani nel sud del paese. Nessun governo tollererebbe una situazione che vede un quinto della propria popolazione vivere sotto un incessante fuoco di fila di razzi e missili. E Israele non intende tollerarla”.
Inizia con queste parole una dichiarazione che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha rilasciato giovedì pomeriggio alla stampa estera. “Questo è il motivo per cui il mio governo – ha proseguito Netanyahu – ha dato istruzione alle Forze di Difesa israeliane di condurre raid chirurgici mirati contro le strutture terroristiche a Gaza. Per lo stesso motivo Israele continuerà a intraprendere tutte le iniziative necessarie per difendere la propria popolazione. Voglio ricordare che sette anni fa Israele si è ritirato da Gaza fino all'ultimo centimetro quadrato. Poi Hamas ha preso il controllo delle aree sgomberate. E che cosa ha fatto? Anziché costruire un futuro migliore per gli abitanti di Gaza, i capi di Hamas, sostenuti dall'Iran, hanno trasformato Gaza in una roccaforte del terrorismo. Hanno sparato migliaia di razzi sulle nostre città e cittadine, sui nostri civili, sui nostri bambini. Hanno introdotto clandestinamente a Gaza migliaia di razzi e missili, li hanno piazzati deliberatamente nelle aree civili: nelle case, nelle scuole, a ridosso degli ospedali. Solo dall'inizio di quest’anno hanno sparato più di mille razzi e missili contro Israele, compresi i duecento lanciati in queste ultime ventiquattro ore. Sottolineo tutto questo perché è importante capire un punto molto semplice: non c’è alcuna simmetria morale, non c’è alcuna equivalenza morale fra Israele e le organizzazioni terroristiche della striscia di Gaza. I terroristi commettono un doppio crimine di guerra: sparano sui civili israeliani e si nascondo dietro ai civili palestinesi. Israele, al contrario, adotta ogni misura possibile per cercare di evitare vittime civili. Ho visto oggi la foto di un bambino sanguinante. È un’immagine che dice tutto: Hamas prende deliberatamente di mira i nostri bambini e piazza deliberatamente i suoi razzi in mezzo ai loro bambini. Nonostante questa realtà di fatto, ed è una realtà di fatto estremamente difficile, Israele continuerà a fare tutto quanto in suo potere per evitare vittime civili".
"Devo dire – ha concluso il primo ministro israeliano – che dai miei colloqui coi leader del mondo traggo la convinzione che capiscono bene questo stato di cose. Ieri ho parlato col presidente Obama e l’ho informato sulle operazioni di Israele. Voglio esprimere ancora una volta apprezzamento al presidente Obama per il suo inequivocabile sostegno al diritto di Israele di difendersi. Così come voglio esprimere apprezzamento agli altri leader con cui ho avuto occasione di parlare nelle ultime ventiquattro ore: il presidente francese Hollande, il segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon, il ministro degli esteri dell’Unione Europea Catherine Ashton, il rappresentante del Quartetto Tony Blair. Desidero ringraziarli per la loro comprensione della necessità e del diritto che ha Israele di difendersi. Nelle ultime ventiquattro ore Israele ha messo in chiaro che non intende tollerare attacchi di razzi e missili sui suoi civili. Mi auguro che Hamas e le altre organizzazioni terroristiche di Gaza abbiano recepito il messaggio. In caso contrario, Israele è pronto a prendere ogni iniziativa necessaria per difendere la propria popolazione”.

(Da: MFA, 15.11.12)

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