Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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venerdì 30 novembre 2012

Netanyahu: «Sì a uno stato palestinese, purché siano garantite esistenza e sicurezza dello stato ebraico»

"Israele è pronto a vivere in pace con uno stato palestinese, ma perché la pace possa durare deve essere garantita la sicurezza di Israele. I palestinesi devono riconoscere lo stato ebraico e devono essere pronti a porre fine al conflitto con Israele una volta per tutte”.
Lo ha ribadito giovedì mattina il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu parlando al Menachem Begin Heritage Center di Gerusalemme.
“Nessuno di questi interessi vitali, di questi interessi vitali per la pace – ha continuato Netanyahu – nessuno di essi compare nella risoluzione che viene presentata oggi all'Assemblea Generale dell’Onu, ed è per questo Israele non la può accettare. L'unico modo per arrivare alla pace è attraverso accordi che vengano raggiunti direttamente dalle parti, attraverso validi negoziati fra di esse, e non attraverso risoluzioni dell’Onu che ignorano completamente la sicurezza di Israele e i suoi vitali interessi nazionali”.
Israele, ha chiarito Netanyahu, non può accettare “una risoluzione così unilaterale, che non promuove la pace e anzi la fa arretrare”.
“E per quanto riguarda i diritti del popolo ebraico in questa terra – ha concluso il primo ministro israeliano – ho un semplice messaggio per tutti coloro che si riuniscono oggi nell’Assemblea Generale: nessuna decisione delle Nazioni Unite può spezzare il legame di quattromila anni tra il popolo di Israele e la terra di Israele”.

(Da: MFA, 29.11.12)



2 commenti:

  1. Intanto è già scattata la rappresaglia di Israele. 3000 nuove colonie. Ma è perchè c'è bisogno di ampliare il lebensraum, vero?

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  2. Nesuna rappresaglia: i palestinesi hanno stracciato il trattato di Oslo chiedendo il riconosimento all'ONU senza aver prima parlato con Israele. E non perchè debbano chiedere il permesso a Israele ma perchè devono assicurare che vogliono la pace e che smetteranno con il terrorismo.
    A questo punto Israele ha tutto il diritto di costruire dove vuole nel suo territorio e di tagliare gas, luce e acqua ai palestinesi. Che si facciano dare tutto dall'Egitto o dalla Giordania!

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