Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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Lettori fissi

lunedì 12 novembre 2012

Opinionista liberale saudita: Israele non è il vero nemico del mondo arabo

di 'Abd Al-Latif Al-Mulhim

"Trentanove anni fa, il 6 ottobre 1973, scoppiava la terza importante guerra tra arabi e Israele. La guerra durò solo 20 giorni. Le due parti avevano combattuto in altre due guerre importanti, nel 1948 e 1967. La guerra del 1967 durò solo sei giorni. Queste tre guerre non sono stati i soli confronti arabo-israeliani. Dal periodo del 1948 e fino ad oggi, ce ne sono stati molti. Alcuni erano piccoli scontri e molti invece vere e proprie battaglie, ma nessuna guerra importante a parte quelle sopra menzionate.
"Il conflitto arabo-israeliano è il conflitto più complicato cui il mondo abbia mai assistito. Nell’anniversario della guerra del 1973 tra arabi e israeliani, molti nel mondo arabo stanno cominciando a porsi varie domande sul passato, presente e futuro, riguardo al conflitto arabo-israeliano. Le domande che ora si pongono sono: quale è stato il vero costo di queste guerre per il mondo arabo ed il suo popolo? E la domanda più difficile, che nessuno di nazionalità araba vuole porre, è: quale è stato il vero costo di non aver riconosciuto Israele nel 1948 e perché gli stati arabi non spesero le loro risorse nell’istruzione, sanità e infrastrutture invece che in guerre? Ma la domanda più difficile di tutte, che nessun arabo vuol sentire,è se Israele sia il vero nemico del mondo arabo e del popolo arabo.
"Decisi di scrivere questo articolo dopo aver visto foto e reportage su un bambino che moriva di fame in Yemen; un antico souk bruciato ad Aleppo, Siria; la sottosviluppata regione del Sinai in Egitto; autobombe in Irak, e gli edifici distrutti in Libia. Le foto e i servizi sono apparsi sulla rete Al-Arabiya , che è la più seguita e rispettata fonte di notizie nel Medio Oriente.
"Il denominatore comune di tutto quello che ho visto è che la distruzione e le atrocità non sono perpetrate da un nemico esterno. La fame, le uccisioni e la distruzione in questi paesi arabi sono perpetrati dalle stesse mani che dovrebbero proteggere e costruire l’unità di questi paesi e salvaguardare le popolazioni. Così, ora la domanda è: chi è il vero nemico del mondo arabo?"
"Gli arabi hanno sprecato centinaia di miliardi di dollari e perso decine di migliaia di vite innocenti per combattere Israele, che consideravano il nemico giurato, un nemico la cui esistenza non hanno mai riconosciuto. Tuttavia, il mondo arabo ha molti nemici e Israele sarebbe dovuto essere al fondo della lista. I veri nemici del mondo arabo sono corruzione, mancanza di buona istruzione, mancanza di sanità, mancanza di libertà, mancanza di rispetto per la vita umana. Infine, il mondo arabo ha molti dittatori che hanno usato il conflitto arabo-israeliano per sopprimere la loro stessa gente. Le atrocità di questi dittatori contro i loro popoli sono molto peggiori di tutte le guerre arabo-israeliane. In passato, noi parlavamo di come alcuni soldati israeliani attaccano e maltrattano i palestinesi. Vedevamo anche aerei e carri armati israeliani attaccare vari paesi arabi. Ma questi attacchi sono comparabili alle attuali atrocità che vengono commesse da alcuni stati arabi contro la loro stessa popolazione?
"In Siria, le atrocità vanno al di là di qualunque immaginazione. E non sono gli iracheni che stanno distruggendo il loro stesso paese? Non è stato il dittatore della Tunisia che è riuscito a rubare 13 miliardi di dollari ai tunisini poveri? E come può un bambino morire di fame in Yemen se quella terra è la terra più fertile del mondo? Perché i cervelloni iracheni lasciano l’Irak quando questo paese fa 110 biliardi di dollari con l’esportazione del petrolio? Perché i libanesi non riescono a governare uno degli stati più piccoli del mondo?E che cos’è che ha fatto cominciare gli stati arabi a sprofondare nel caos ?
"Il 14 maggio 1948 fu dichiarato lo stato d’Israele. E solo un giorno dopo, il 15 maggio 1948, gli arabi dichiararono guerra a Israele per riprendersi la Palestina. La guerra finì il 10 marzo 1949. Durò nove mesi, tre settimane e due giorni. Gli arabi persero la guerra e chiamarono questa guerra Nakba (guerra catastrofica). Gli arabi non ci guadagnarono nulla e migliaia di palestinesi divennero profughi.
"E nel 1967, gli arabi, guidati dall’Egitto sotto il commando di Gamal Abdul Nasser, entrarono in guerra con Israele. Persero altro territorio palestinese e crearono altri profughi palestinesi che ora dipendono dalla benevolenza dei paesi che li ospitano. Gli arabi chiamarono questa guerra Naksah (sconvolgimento). Gli arabi non ammisero mai la loro sconfitta in entrambe le guerre, e la causa palestinese divenne più complicata. Ed ora, con l’infinita Primavera Araba, il mondo arabo non ha tempo per i profughi palestinesi o per la causa palestinese, perché molti arabi sono profughi essi stessi e sono sotto costante attacco da parte delle loro forze. I siriani stanno lasciando il loro paese, ma non perché gli aerei israeliani sganciano bombe. E’ l’aeronautica siriana che sgancia le bombe. Ed ora i musulmani arabi iracheni, i più intelligenti, stanno lasciando l’Irak per l’occidente. In Yemen, gli yemeniti stanno scrivendo la tragedia umana più triste. In Egitto, la popolazione del Sinai è dimenticata.
"Infine, se molti degli stati arabi sono in tale scompiglio, che cos’è accaduto al nemico giurato degli arabi (Israele)? Israele ha oggi le più avanzate strutture per la ricerca, le migliori università e infrastrutture sofisticate. Forse gli arabi non sanno che l’aspettativa di vita dei palestinesi che vivono in Israele è molto più alta di quella in molti paesi arabi, e che essi godono di una libertà politica e sociale molto maggiore di molti dei loro fratelli arabi. Perfino i palestinesi che vivono sotto l’occupazione israeliana nella West Bank e nella striscia di Gaza godono di più diritti politici e sociali che non gli arabi in alcuni posti del mondo arabo. Uno dei giudici che hanno mandato in carcere un ex presidente israeliano non è forse un israelo-palestinese?
"La primavera araba ha mostrato al mondo che i palestinesi sono più felici e in condizioni migliori dei loro fratelli arabi che hanno combattuto per liberarli dagli israeliani. Adesso è tempo di metter fine all’odio e alle guerre e di cominciare a creare condizioni di vita migliori per le future generazioni arabe."

(Da: Memri, 16.10.12)





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