Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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martedì 25 dicembre 2012

Auguri di Natale del Premier Netanyahu

Mentre i cristiani di tutto il mondo e in Israele si preparano a festeggiare il Natale, desidero augurare a tutti voi lietissime feste.
Oggi le comunità cristiane in tutto il Medio Oriente si stanno riducendo, e molte sono in pericolo. Non è così, ovviamente, in Israele. Qui vi è una comunità cristiana forte e in crescita, che partecipa pienamente alla vita del nostro paese. Israele è orgoglioso della sua tolleranza religiosa e del suo pluralismo, e continuerà a tutelare la libertà di religione per tutti. Continueremo a salvaguardare i luoghi di culto cristiani in tutto il nostro paese. Non tollereremo atti di violenza o di discriminazione nei confronti di qualsiasi luogo di culto. Questo non è il nostro modo di agire, ed è qualcosa che non possiamo accettare.
Pertanto, mentre festeggiate il Natale e le vostre sacre ricorrenze, ci auguriamo che vi ricordiate dei luoghi in cui l'ebraismo e il cristianesimo sono nati, e che possiate venire a vedere la nostra antica terra con i vostri occhi: per visitare Nazareth e Betlemme, guadare il fiume Giordano, e stare sulle rive del Mare di Galilea.
E il prossimo anno venite a visitare la nostra capitale eterna, Gerusalemme.
Buone feste a tutti voi. Possiate voi tutti essere benedetti con un anno di serenità, prosperità e pace.

5 commenti:

  1. Beh Israele effettivamente è una paese civile che osserva con scrupolo i diritti umani.Dovevo andare l'anno scorso in Israele,purtroppo non ho potuto.Mi ripropongo quest' anno. Parenti di mia moglie sono andati e mi hanno detto che è stupendo. I cristiani e gli ebrei sono fratelli, anche se qualche volta ci sono state delle incomprensioni. Indubbiamente per un cristiano vivere in Israele vuol dire sicurezza,vivere in qualche stato islamico,non sai se arrivi vivo a sera.
    Ciao viva
    Federico

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  2. Ma x favore... a damasco in siria ci sono un sacco di quartieri in cui vivono i cristiani cattolici, maroniti, ortodossi siriaci ecc... ci sono anche quartieri dove risiedono piccole comunità di ebrei. In libano è pieno di cristiani soprattutto maroniti che dopo diversi periodi di instabilità culminati con la guerra civile libanese sono finalmente riusciti a trovare una certa stabilità con i vari gruppi religiosi del libano ( al momento persistono conflitti tra i sunniti e gli sciiti di hezbollah e amal, anche se queste discordie sono spesso causate da ingerenze e questioni estere come x esempio la guerra civile in siria). In quasi tuti i paesi sunniti del golfo (eccetto l'arabia saudita) e in marocco i cristiani sono piuttosto tollerati visto l'enorme flusso di turisti europei e americani. In iran sono presenti dei cristiani e circa 25000 ebrei ( la + grande comunità del medio oriente). In turchia ( 96% della popolazione è di religione islamica) il patriarca ortodosso di istanbul è considerato quasi alla pari del papa per i cattolici (anche se ci sono delle differenze gerarchiche ed ecclesiastiche). Le situazioni veramente difficili sono solo in arabia saudita, pakistan, afghanistan e nigeria. Molto articolata è la situazione in egitto e tunisia dove, sopratutto in egitto, è presente una grande componente di cristiani, sopratutto copti. Tuattavia il salafismo in questi paesi sta negli ultimi annni prendendo sempre più piede. Piuttosto buona la situazione in giordania e in cisgiordania ( betlemme si trova in territorio palestinese) non buona la situazione in iraq, ma ciò è dovuto sopratutto alla instabilità generale del paese ( insieme ai cristiani sono molto perseguitati anche gli sciiti). Detto ciò ora ti chiedo... MA TU INFORMARTI NO E'?

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  3. ma per favore te! Ti fermo subito: in Siria nel 2001 c'erano 120 ebrei in tutto.... oggi non so, ma non credo che ce ne siano proprio. Nel ' 48 gli ebrei di Siria erano 30 mila, nel ' 91 poco più di 3 mila e 500, nel 2001 120. Lo hai detto proprio tu: , in quasi tutti i paesi del golfo e in Marocoo i cristiani sono "piuttosto tollerati" e ti pare quindi che vengono accettati? Ma per favore...
    In Libano i cristiani maroniti sono sotto il tallone di hezbollah.
    Portati una bibbia in Arabia Saudita e poi ne parliamo.
    Definisci "molto articolata" la situazione inegitto e tunisia con il salafismo che sta prendendo piede.
    A Gaza i cristiani sono stati perseguitati e fuggono appena possono (leggiti la storia del libraio cristiano uscita qualche mese fa)
    MA TU INFORMARTI NO EH?

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    Risposte
    1. Io parlo di cristiani non di ebrei. Non puoi negare che in siria sia pieno di cristiani che adesso rischiano non poco a causa dei gruppi salafiti (sostenuti da israele e dagli usa) che combattono assad. In marocco in alcune località è seguito il calendario gregoriano e i negozi e alberghi sono chiusi di domenica e non di venerdì. A dubai e in bahrain x esempio i turisti possono stare tranquillamente in costume o in t-shirt e pantaloncini, anche le donne. Sulla turchia e sulla giordania non hai nulla da dire a quanto pare. Quando parlavo di palestina ho citato la cisgiordania( ma a quanto pare ti sogni le cose e mi parli di gaza). Sull' iran non puoi negare nulla ( o forse potresti dire che la lobby islamica ha fatto il lavaggio del cervello a quegli ebrei). Riguardo al libano: se tu fossi un parente(fratello, cugino,padre ecc) di quelle persone che sono morte x mano di quei luridi scagnozzi della famiglia gemayel capitanati da quel falangista di geagea anche tu avresti dei risentimenti per i maroniti. Ora la situazione è migliorata tuttavia molti paesi(in primis israele) voglio minare la ancora precaria unità del libano con attentati(come quello di qualche mese fa) per mettere in conflitto le differenti parti in causa. Su arabia saudita e pachistan concordiamo.
      In iraq diciamo che nessuno x adesso può vivere tranquillo, specialmente gli sciiti.

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    2. Si certo anonimo se ti limiti alla cisgiordania si può elencare Ramalah e Betlemme dove sotto il controllo dell'autorità nazionale palestinese i cristiani sono scappati a gambe levate. Spari balle a raffica a partire dal fatto che i salafiti sarebbero ridimensionati in egitto. Ti ricordo che alle ultime elezioni parlamentari il partito salafita è arrivato secondo dietro al partito dei fratelli musulmani. I cristiani sono soggetti a continue persecuzioni e tu parli di situazione articolata?
      In nessun paese arabo esiste piena libertà religiosa, e nemmeno in Persia. In iran gli ebrei sono 1/10 rispetto a quelli che erano presenti sotto lo scià, il fatto che il nazismo iraniano da te lodato non abbia raggiunto gli stessi risultati di epurazione totale fatti dalla siria e da altri paesi arabi non vuol dire che debba essere preso in esempio come tolleranza religiosa.
      Ricordo poi che l'iran ha finanziato vere e proprie squadre sciite della morte che in iraq hanno epurato soprattutto la capitale della presenza sunnita e cristiana.
      Poi la tua lode ad Assad si commenta da solo, ti ricordo solo che i salafiti tra i gruppi di ribelli siriani sono la minoranza e che israele per i ribelli non sborsa nemmeno uno shekel.
      Più che altro ci sarebbe da parlare dei dollari spesi da Assad per incendiare il libano e organizzare attentati grazie a Hezbollah ma questa è un'altra storia.
      La famiglia Gemayel si è macchiata di crimini ma Hezbollah ha fatto di peggio.






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