Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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Sempre con Israele!!!

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martedì 26 febbraio 2013

Polemica Oxford su mozione anti-Israele

Studenti dibattono mozione, deputato contro giovane ebreo

Londra, 24 Febbraio 2013 – Non c’è sicuramente un clima di serenità all’università di Oxford. Nelle ultime ore, un movimento filopalestinese (Bds) ha avanzato una mozione al sindacato studenti (Ousu) con cui si chiede all’ateneo di osteggiare qualsiasi prodotto nonchè le istituzioni stesse di Israele.

La mozione verra’ votata mercoledi’ in un clima surriscaldato dalle polemiche, che sono state ulteriormente inasprite dal comportamento del deputato britannico George Galloway che, invitato ad un dibattito nell’ateneo sulla questione israelo-palestinese, ha abbandonato la sala una volta resosi conto che uno dei suoi interlocutori era israeliano.

Galloway, membro del parlamento eletto nella circoscrizione di Bradford West nelle fila del “Partito del Rispetto” (sic!), era stato chiamato ad intervenire in un dibattito organizzato dal “Christ Church college” di Oxford dal tema: “Israele dovrebbe abbandonare immediatamente la Cisgiordania”. Dopo tre minuti di dialogo con il suo interlocutore, Eylon Aslan-Levy, Galloway si è fermato ed ha chiesto: “Ha detto “noi”. Scusi. Lei è israeliano?”. Alla risposta affermativa del suo interlocutore il parlamentare britannico ha risposto così: “io non parlo con gli israeliani. Sono stato tratto in inganno. Chiedo scusa”. Ed ha lasciato la sala. Il ragazzo, a bocce ferme, ha reagito con queste parole: “sono sconvolto dall’atteggiamento del deputato che se n’è andato solo per via della mia nazionalità. Questo è un gesto razzista ed inaccettabile, specie se viene da un parlamentare”.

L’incidente ha ovviamente scatenato una serie di attacchi veementi su Twitter, con persone che hanno chiesto conto a Galloway della cosa e con il politico che ha risposto a molti di loro. Questa la versione ufficiale del deputato: “Nessun riconoscimento d’Israele, nessuna normalizzazione. Il college non mi ha informato del fatto che il dibattito si sarebbe svolto con un israeliano presente. Semplice“. Sulla pagina Facebook di Galloway invece è comparso un altro messaggio: “Ho rifiutato di parlare questa sera all’Università di Oxford con un isreaeliano supporter dello stato che applica l’apartheid come Israele“, aggiungendo successivamente: “Nessun riconoscimento, nessuna normalizzazione. Solo boicottaggio, sanzioni e nessun investimento, almeno fino a che non venga risolta la questione dell’apartheid. Io non parlo con gli israeliani e non cerco i loro media. Se vogliono parlare di Palestina, allora esiste l’Olp“.

(Fonte: Ansa, Giornalettismo, 24 e 25 Febbraio 2013)

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