Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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Sempre con Israele!!!

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Lettori fissi

martedì 26 marzo 2013

A proposito di persone in malafede...

Da qualche tempo, una persona si diverte a inviare commenti su questo blog che hanno almeno un paio di caratteristiche: sono espressione di chi nutre una profonda avversione nei confronti dello stato di Israele e nei confronti del sottoscritto che ha come unica colpa quella di amare Israele.
Da questi commenti traspare poi una supponenza e una tracotanza che rasenta la strafottenza, e oltre a non credere neanche a banali dichiarazioni come la mia appartenenza a una certa fede religiosa e la mia cittadinanza, evidenziano una presunta superiorità morale e intellettuale tipica dei sinistrati pacifinti che abbondano nei centri sociali.
Il massimo credo (ma il peggio non è mai morto come dicevano gli antichi) lo abbia raggiunto con il seguente commento a proposito del post relativo al razzismo nei libri di testo palestinesi nei confronti degli israeliani "Ma chi sono questi tre autentici idioti che sono andati a visionare i libri scolastici in uso presso i palestinesi? Anche l’idiozia ha un limite nella decenza. E comunque il testo è asseverativo e mancano gli esempi concreti... E tu ti alimenti di simili idiozie e pretendi pure che qualcuno ci caschi?... Ma davvero all’Hasbara credono di trovare di simili idioti disposti a bere simili cose? Certo, se vuoi ti posso commentare riga per riga un testo così idiota, ma mi sembrava di averlo già fatto... Nessun problema possiamo cominciare di nuovo. Alla prossima..."
Caro ano.nimo ho avuto molta pazienza con te, come diceva un mio professore del ginnasio ad alcuni alunni a dir poco ignorantelli  "Figliolo, ognuno ha il diritto di essere fesso, ma tu esageri!" ma avresti fatto miglior figura ad informarti prima di definire "tre autentici idioti" il professore Sami Adwan, docente palestinese dell’Università di Betlemme, il professor Daniel Bar-Tal, dell’Università di Tel Aviv, e il professore Bruce Wexler, dell’Università americana di Yale. Vedi, non so se sei al corrente di un portentoso strumento che da qualche anno è presente in molti computer: si chiama "motore di ricerca" e consente di trovare su internet di tutto, da un ago per cucire a una portaerei passando per le notizie relative a tre professori universitari.
Dico questo perchè ritengo che se fossi stato al corrente di questo portentoso strumento, avresti sicuramente evitato di fare una poderosa figura da cioccolataio e avresti scoperto chi sono Sami Adwan, Daniel Bar-Tal e Bruce Wexler e avresti anche avuto modo di leggere il resoconto del loro lavoro intitolato Israeli-palestinian schoolbook project

Se poi ti fossi peritato anche solo di leggere con attenzione l'ottimo articolo di Libero, avrestia vuto modo di trovare degli indizi preziosi in merito alle nefandezze perpetrate sulle menti dei bambini palestinesi allevati nell'odio nei confronti degli ebrei.
In effetti per un sinistrato pacifinto è più facile credere alle "notizie" pubblicate su Repubblica o su "il manifesto" piuttosto che a quelle pubblicate su un giornale come Libero, ma questo è solo un tuo limite figliolo.
Spesso sbraiti dicendo che mi limito a copiare e incollare articoli: mai detto che è solo tutta farina del mio sacco (riporto sempre le fonti e gli autori dei vari articoli che inserisco sul blog). Sinceramente ho una vita piuttosto intensa tra lavoro e famiglia e scrivere articoli o post presuppone una ricerca approfondita che il poco tempo a disposizione non mi consente di fare. Mi limito così a commentare alcune notizie, riportare quegli articoli ritenuti più interessanti, tradurre quelli signiicativi tratti da giornali israeliani o da siti israeliani e cercare di dialogare anche con persone come te. E ti assicuro che questa è una cosa comune a molti bloggers (anche di provata fede arraffattiana!)

VIVA ISRAELE!



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