Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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sabato 6 aprile 2013

La nazione araba più libera del mondo


Di Robert L. Kern
Attualmente siedono alla Knesset dodici parlamentari arabo-israeliani (sul totale di 120 deputati). In effetti, vi sono sempre stati dei parlamentari arabi nella Knesset sin dal 1949, quando in Israele si tennero per la prima volta elezioni politiche. Vi sono stati parlamentari musulmani, cristiani, drusi e beduini – uomini e donne – e vale la pena sottolineare che tra di loro vi sono stati anche ministri, viceministri e vicepresidenti del parlamento. Tutto questo non dovrebbe sorprendere. Eppure quando lo dico agli accusatori di Israele, loro semplicemente si rifiutano di ascoltare. Il che dimostra quanto sia efficace la propaganda anti-israeliana.
Non molto tempo fa, mentre ero seduto a un caffè nel centro commerciale Mamilla, a Gerusalemme, nei pressi della Porta di Giaffa, ho visto passare davanti ai miei occhi la prova di quanto si sbaglino quei disinformati denigratori. Sulla panchina accanto a me una giovane donna araba musulmana vestita in modo tradizionale puliva il gelato dal viso e dalla t-shirt Manchester United di suo figlio. Altri avventori arabi, sia in abiti tradizionali che in abiti occidentali, passeggiavano portando le borse della spesa, mescolati a una folla di persone che annoverava donne ebree ortodosse vestite in modo morigerato, ebrei ultra-ortodossi, suore cattoliche, preti armeni, un gruppo di cristiani evangelici americani in giro turistico e giovani israeliani variamente abbigliati, dai jeans alle minigonne. Nessuno sembrava preoccuparsi minimamente degli altri.
Non che fosse un caso raro: scene di questo genere hanno luogo tutti i giorni in tutta Gerusalemme, nella centralissima Piazza Sion come nei vicoli e nei mercati della Città Vecchia. E scene analoghe si possono vedere sul lungomare di Tel Aviv. Recentemente, in una tiepida serata, ho visto famiglie arabe fare pic-nic sul prato del parco che sta fra Alma Beach e Giaffa. Ma ciò che ha attirato di più la mia attenzione erano delle donne arabe in abiti tradizionali e con le Nike ai piedi che praticavano il “power walking” senza fare minimamente caso alla giovane coppia di ebrei ortodossi che si era data appuntamento nello stesso luogo e passeggiava senza nemmeno sfiorarsi le mani, né a tutte le altre persone che camminavano, correvano, facevano esercizi ginnici, passavano in bicicletta o portavano a spasso il cane. Era un vero e proprio spaccato della variegata popolazione di questo paese, con tutta una gamma di abbigliamenti diversi, che si godeva la brezza marina.
Naturalmente, i rapporti fra ebrei e arabi sono molto più complicati di quello che si può vedere a occhio nudo, e certamente vi è differenza tra le due popolazioni arabe che ho osservato: quelli a Tel Aviv-Giaffa sono cittadini israeliani, mentre la maggior parte di quelli che ho visto a Mamilla erano probabilmente di Gerusalemme est o di Cisgiordania. Dico “la maggior parte” ma non tutti, perché i villaggi arabi ad ovest di Gerusalemme, come Abu Ghosh, fanno parte di Israele sin dal 1948 e i loro abitanti sono cittadini israeliani. Tuttavia continua a stupirmi quanto sono veementi, sbagliate e fuori luogo le accuse a Israele circa i suoi cittadini e residenti arabi. Praticamente tutti i paesi attorno a Israele sono colpevoli a livelli addirittura grotteschi di quelle discriminazioni e violazioni dei diritti umani di cui Israele viene accusato dai suoi detrattori (ma gli accusatori di Israele, questi campioni della difesa della libertà e dei diritti umani, preferiscono non dire una parola su di loro). Israele non è un paese perfetto, ma lo stesso si può dire degli Stati Uniti e probabilmente di ogni altra nazione. No, certamente Israele non è perfetto, ma quando lo si confronta ai suoi vicini, è alquanto eccezionale.
Il che mi riporta al tema della Knesset. Se gli arabi israeliani avessero scelto di votare in maggior numero alle elezioni dello scorso gennaio, oggi sarebbero ancor più rappresentati nel parlamento israeliano. La parola “scegliere” è importante: nessuno li ha trattenuti dall’andare a votare, né li ha costretti a votare per qualcuno che non volevano. La scelta di non votare è un diritto tanto quanto la scelta di dare il proprio voto, ed essi hanno liberamente esercitato questo diritto, senza alcun timore di ritorsioni.
Personalmente continuo a credere nella soluzione “a due stati”. Ma quando alcuni anni fa il leader di Yisrael Beiteinu, Avigdor Liberman, suggerì che la zona del “Triangolo” (un gruppo di città e villaggi arabo-israeliani vicino a Kfar Saba e alla Linea Verde) venisse trasferita al futuro stato arabo-palestinese in cambio della sovranità di Israele su alcuni insediamenti in Cisgiordania, l'83% degli arabi residenti in quella zona si è dichiarato totalmente contrario. Evidentemente, a dispetto di quel che dicono i suoi accusatori, Israele è la “nazione araba” più libera del mondo.

(Da: Times of Israel, 10.3.13)

15 commenti:

  1. Ciao viva, effettivamente israele è un paese democratico e civile, per questo desta odio e rancore!!
    ciao Federico

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  2. Non credo sia molto intelligente sostenere Israele come una grande democrazia solo perchè garantisce maggiori diritti rispetto ai paesi vicini che invece li disprezza totalmente. Se credi nella libertà, nell'uguaglianza e nel pieno rispetto dei diritti umani, hai il dovere di criticare le leggi che in Israele impediscono una giusta integrazione al di là delle condotte sbagliate o più sbagliate che adottano altri paesi.

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  3. Anonimo, io non ho nessun dovere di criticare Israele, per quello ci sono persone prevenute come te e i pacifinti.
    Ci vuole più intelligenza a riconoscere i meriti di Israele e ne vedo poca in giro di questa intelligenza. Proprio perchè credo nella libertà e nell'uguaglianza e nel rispetto dei diritti umani sostengo a spada tratta Israele!!!
    Perchè tu invece e quellic ome te non riconsocete il marcio dei paesi arabi e dei territori amministrati dai palestinesi dove:
    1) si impicca la gente ai lampioni delle strade
    2) si da fuoco alle persone sospettate di collaborare con Israele
    3) si trascinano i cadaveri attacati alle moto
    4) si perseguitano gli omosessuali
    5) si perseguitano i cristiani (praticamente più che dimezzati in 20 anni)
    6) si glorificano i terroristi suicidi e i terroristi in genere che ammazzano gli ebrei
    7) si educano i bambini a diventare shahid e a odiare gli ebrei
    8) si addestarno i ragazzi a diventare attentatori suicidi.... devo continuare?
    Ti pare poco che Israele garantisca diritti mentre gli arabi non lo fanno?
    Ti ricordo che gli arabi israeliani possono avere cose che nei paesi arabi si sognerebbero.
    Ti ricordo che hanno partiti politici, rappresnetati sindacali, giudici, diplomatici e persino ufficiali dell'esercito (drusi, beduini e circassi).
    Io direi che dovresti riflettere prima di scrivere.

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  4. finchè sarete arroccati su queste ideologie rimarrete isolati. I tuoi commenti sono intrisi di odio, non i miei. Mi hai subito tacciato di essere un filo terrorista, pacifinto, ignorante e anche poco intelligente. Questa vostra presunta superiorità è e sarà sempre la vostra debolezza. Io sono italiano ed ho il diritto dovere di condannare il mio paese se pregiudica diritti inviolabili di chiunque nel mondo. Non mi basta che il mio paese sia migliore dell'Iran. Ci vuole poco a garantire maggiori diritti di Ahmadinejad. Io non posso usare i criminali come termine di paragone come fai tu. Dato che in Israele si vive meglio che in Arabia Saudita, allora si vive bene. Se non avrete mai il coraggio di prendere di petto alcune questioni che vi vedono deboli e in torto, non sarete, almeno per me, ami una grande e compiuta democrazia.
    Io sto finendo una tesi di laurea in scienze politiche riguardo al conflitto israelo-palestinese e la cosa che più mi è dispiaciuta è stata incontrare persone come te che non hanno il coraggio di ammettere gli errori. Dall'altra parte (araba) ho trovato la stessa sordità. Quindi ammesso che sei meglio e più bello degli arabi (almeno sarai contento) vorrei farti qualche domanda:
    La Nakba è un invenzione e quindi i 711.000 profughi sono scappati incitati dagli arabi, oppure sono fuggiti in seguito a occupazioni violente dei villaggi da parte dell'Irgun.
    Alcuni documenti che ho trovato (nella Biblioteca di Roma e non a Gaza) riportano che interi villaggi furono occupati dopo la dichiarazione Balfour (1917) e quindi, molto prima del piano di spartizione dell'ONU del 1947. è vero?
    Ultima domanda. Cosa ne pensi della legge che impedisce agli arabi israeliani sposati con arabi palestinesi di vivere in Israele?
    E' vero che gli ebrei non possono vendere agli arabi israeliani?
    Spero che senza pregiudizi riuscirai a togliermi qualche dubbio.
    David

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  5. 800.000/900.000 ebrei, cittadini di Libia, Marocco, Tunisia, Algeria, Egitto, Siria, Liano, Irak, Sudan, vennero cacciati alla nascita di Israele. Sai dove sono finiti? Quasi tutti in Israele e non nei campi profughi! A Hebron e a Sfat vennero massacrati gli ebrei nel 1929, ben prima che nascesse uno stato ebraico. Vedi a differenza di chi come te è cieco e sordo, gli ebrei, gli israeliani e coloro che come me amano Israele senza essere nè l'uno nè l'altro sanno che Israele (COME OGNI ALTRO PAESE) ha tanti difetti, è migliorabile, ma il bello è che c'è gente che ha voglia di farlo e lavora per questo.
    Quello che a me dispiace è dovermi confrotnare quotidianamnete con tanta gente come te che ha solo pregiudizi e false idee su Israele e non accetta di vedere una "verità" diversa da quella che gli hanno inculcato...

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  6. Cosa ne pensi della legge che impedisce agli arabi israeliani sposati con arabi palestinesi di vivere in Israele?"
    Ma non dire stupidate la legge non da solo la cittadinanza automatica al coniuge.

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  7. Trovo che sia legittimo per uno stato evitare di far entrare nel paese potenziali nemici. E gli arabi palestinesi sono NEMICI di Israele. Quindi qual'è il problema?

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  8. Quindi Mojtaba, quel "solo" che tu riporti preclude la possibilità agli arabi israeliani di vivere insieme ai loro sposi palestinesi?? Oppure possono farlo, ma devono rinunciare alla cittadinaza israeliana e tornare nei campi profughi.. Bel concetto di democrazia. Quindi Viva ammetti che l'obiettivo di Israele non è creare uno stato che difenda i diritti delle minoranze (come ogni democrazia è tenuta a fare), ma solo quello di garantire che la maggioranza degli abitanti di Israele sia di razza ebrea. Anche questo è un concetto lontano dalla democrazia. david

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    1. Una domanda sorge spontanea: per quale motivo gli arabi israeliani non possono diventare cittadini palestinesi sposando degli arabi palestinesi????
      L'obiettivo di Israele è quello di restare vivo! E' quello di garantire la sicurezza ai propri cittadini! Lo stato ebraico è nato per offrire una casa a tutti gli ebrei. E' un pezzetto di terra piccolissimo in un oceano di mussulmani. Al suo interno viveno arabi, circassi drusi e beduini e cristiani. Sarebbe bello che tutte queste parti rispettassero lo stato e fossero pronti a difenderlo. Ma solo i drusi, i circassi, i beduini lo fanno. Mussulmani e cristiani pronti a morire per il loro stato, per lo stato che li fa vivere meglio di qualunque altro paese della regione, con standard di vita paragonabili all'occidente ce ne sono pochi davvero.

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    2. Ma smettila anonimo, i coniugi chiedono il permesso di soggiorno e la cittadinanza la prenderanno quando avranno maturato gli anni di residenza.

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  9. Viva se gli israeliani si stanno pian piano isolando dal mondo è proprio per questo atteggiamento che trovo in questo blog. Durante il mio lavoro, iniziato circa un anno fa', ho cercato invano di parlare con ebrei e arabi quì a Roma ed è stato molto triste no riuscre a trovare un ben che minimo dialogo. Gli arabi hanno ragione punto e basta. Gli ebrei hanno ragione punto e basta. Nessuno ha la minima capacità di mettere in discussione alcune sue posizioni. Tu mi hai definito poco intelligente, pieno di pregiudizi, pacifinto ecc ecc. Io ho solo chiesto la tua versione riguardo la Nakba. Questo fa di me un pericoloso terrorista? Vergognati. Come dovrebbero vergognarsi i fio palestinesi con cui ho parlato che di fronte alle mie domande sulle stragi perpetrate dai terroristi ai danni dei civili innocenti mi hanno risposto che è solo resistenza. Io sulla questione del terrorismo ho speso un capitolo intero per portare alla luce il dramma che hanon vissuto e che stanno vivendo gli abitanti israeliani vicino al confine. Poi però devo scrivere anche sulla Nakba e tu ti comporti come gli altri. 750.000 rifugiati? tutte bugie. Questa sordità porta entrambe le posizioni ad un isolamento che determinerà il proseguimento del conflitto ancora a lungo. Se vogliamo dare un'opportunità alle nuove generazioni, ai bambini israeliani ed ai bambini palestinesi bisognerebbe iniziare ad ammettere i propri errori e dalle vostre parole capisco che ancora non c'è la minima intenzione.

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    1. Hai parlato degli 800.00/900.00 ebrei cacciati dai paesi arabi l'indomani della nascita di Israele?
      Se ti vai a leggere la dichiarazione di Indipendenza e se leggi il discorso di Ben Gurion scoprirai che invitava gli arabi a restare e a costruire insieme il nuovo stato in pace. Episodi violenti ci sono stati, nessuno lo ha mai negato, ma in quale guerra non ci sono stati? O forse gli Ebrei devono essere sempre dei Lord anche mentre gli arabi cercano di sterminarli altrimenti sono dei criminali? Da parte mia (e sono solo una persona) lo stato palestinese poteva nascere nel 67 quando Gaza era in mano all'Egitto e la Cisgiordania era in mano ai giordani eppure gli arabi non sentivano questa necessità all'epoca. Come mai? Te lo sai spiegare tu? La Giordania stato creato a tavolino dagli inglesi, doveva rientrare tra i territori da spartire invece sua maestà pensò bene di far nascere un alleato sulle terre dell'ex impero ottomano. Vedi io a differenza tua sono stato diverse volte in Israele. Ho parlato con il sindaco di Sderot e con gli abitanti dei kibbutz bombardati da hammazz e con quelli al nord sotto l'incubo di hezbollah. Mai nessuno di questi ha espresso una sola vota parole di odio nei confronti dei palestinesi: chiedono solo di vivere in pace, di essere accettati, sono pronti a collaborare per migliorare le condizioni di vita e agricole, sono prnti a fornire le loro conoscenze (come già avevano fatto agli inizi del '900). Ho parlato anche con il sindaco cristiano di Betlemme e l'unica cosa che ripeteva come un mantra era che "è tutta colpa dell'occupazione israeliana" (di quale occupazione parlasse poi non so dirti visto che Israele a Betlemme non ha neanche un soldatino!) Parlando invece con i cristiani di Betlemme, con le persone che vivono e lavorano a contattto con i turisti scopri una realtà diversa, fatta di soprusi da parte dei mussulmani che hanno costretto il 60% (sessanta per cento capisci) della popolazione arabo-cristiana ad andare via! Io ho visto i libir di testo di matematica dei bambini palestinesi: sopno agghiaccianti! Per fare la sottrazioni scrivono domande tipo "se ho 4 ebrei e ne ammazzo 2 quanti ebrei restano?" I libri di testo degli israeliani non sono certo così! Ho visto anche quelli: sono come quelli che usava mio figlio in Italia, c'erano fiori, animali, giochi e non si parlava di ammazzare nessuno!!!!

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    2. Si sa viva gli arabi sono violenti ed intolleranti contro i Cristiani ed Ebrei. Non so ma credo ci odino. Sono degli imbesuiti religiosi. Eppoi anche gli sciocchi intellettuali europei che gli dan ragione!!
      ciao viva

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  10. E' vero che gli ebrei non possono vendere agli arabi israeliani?"

    Ma chi te l'ha detta questa stupidata?

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  11. Non sono un storico e nemmeno erudito in materia ma Israele checche' se ne dica è una nazione moderna, democratica civile, perennemmente in guerra contro il terrorismo. Coloro che criticano Israele per un nonnulla si tappano gli occhi quando a commettere crimini sono gli arabi. In quei paesi i dritti umani vengono calpestati e nessun pacifinto sinistroide radical chic terzomondista apre bocca. In Iran per esempio hanno inventato una macchina che taglia le dita ai colpevoli di furto. In Arabia hanno decapitato una donna..
    Ciao
    Federico

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