Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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lunedì 13 maggio 2013

Famoso erudito islamico a Gaza: «La Palestina non è mai stata ebraica»

Di Khaled Abu Toameh

Yusuf al-Qaradawi, uno dei più famosi eruditi islamici egiziani, presidente dell'Unione Internazionale degli Studiosi Musulmani, ha dichiarato giovedì che “la Palestina non è mai stata una patria ebraica”, ed ha aggiunto che i musulmani non faranno mai alcuna concessione né riconosceranno Israele. “La Palestina – ha sostenuto Al-Qaradawi – era e resterà araba e musulmana. La patria non si vende per denaro”.
Arrivato a Gaza la sera di mercoledì alla testa di una delegazione di cinquanta studiosi islamici provenienti da quattordici paesi, Al-Qaradawi ha parlato in questi termini durante un incontro con esponenti del “governo” di Hamas nella striscia di Gaza, ed ha aggiunto che i musulmani sono in guerra col sionismo “che pretende di essere ebraico, ma è ben lungi dall'esserlo”. Secondo Al-Qaradawi, “il sionismo vuole divorare la terra accampando falsi pretesti”, e ha spiegato: “La Palestina non è mai stata ebraica”, aggiungendo che è proibito ai musulmani cedere diritti sulle loro terre.
I palestinesi della striscia di Gaza, ha continuato Al-Qaradawi, “rappresentano tutta la nazione islamica che conseguirà la vittoria e ripristinerà i propri diritti”. Ed ha concluso dicendo che i palestinesi torneranno alle loro case di un tempo, all'interno di Israele, e che la delegazione da lui guidata nella striscia di Gaza rappresenta tutti coloro che “amano la Palestina, Gaza, la fermezza e la jihad [guerra santa]”.
Dal canto suo, il “primo ministro” di Hamas Ismail Haniyeh ha ribadito, durante l’incontro con gli studiosi islamici, che il suo movimento non farà concessioni sui “diritti dei palestinesi”. “Non cederemo un solo centimetro della terra di Palestina – ha dichiarato Haniyeh – La terra è nostra, Gerusalemme è nostra e Dio è con noi”.
Haniyeh ha omaggiato Al-Qaradawi conferendogli la “cittadinanza palestinese” e un passaporto.
Hamas ha accolto con entusiasmo la visita della delegazione guidata da Al-Qaradawi definendola un evento “storico”, mentre l'Autorità Palestinese ha criticato lo studioso per le sue posizioni controverse a sostegno dei fondamentalisti islamici.

(Da: Jerusalem Post, 9.5.13)



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