Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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Sempre con Israele!!!

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domenica 26 maggio 2013

In Parlamento il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo dimostra ancora una volta il proprio pregiudizio contro Israele

Roma, 21 Maggio 2013 – “Il 5 giugno verrà inaugurata la Coppa UEFA di calcio under 21 in Israele. Ora il 5 giugno è una data particolare perché è la data in cui Israele attaccò e occupò la Cisgiordania, Gaza, le alture del Golan e parte del Sinai. Quindi rappresenta una giornata di conquista per Israele e probabilmente l’inizio della sofferenza per molte altre popolazioni. Gli israeliani in questo momento stanno praticando discriminazione e violenza anche in ambito sportivo perché si stanno distruggendo stadi, stanno facendo ostruzionismo agli eventi che prendono in considerazione il lato palestinese. Noi crediamo che neppure lo sport possa esimersi dal rispetto dei diritti umani e che un evento così importante a livello mondiale debba chiaramente essere sotto l’occhio della riflessione collettiva anche da questo punto di vista. Quindi, mi rivolgo al Ministro Idem, il nostro Ministro dello sport, chiedendo che il 5 giugno non rimanga in silenzio ma esprima la nostra solidarietà al popolo palestinese che non può godere della libertà di questi eventi come tutti gli altri popoli liberi“.
Con queste parole , seguite da applausi dei rappresentanti dell’M5S edi SEL, il deputato del Movimento Cinque Stelle Manlio di Stefano, già a noi noto per aver scritto il 5 Maggio scorso sulla propria pagina Facebook che “E’ sconcertante che Israele possa bombardare sostanzialmente chiunque senza alcuna reazione degli stati “democratici” occidentali“, ha utilizzato il proprio tempo a disposizione alla Camera dei Deputati durante il question-time al Governo.
Quel che stupisce di questo intervento non è solo la quantità di idiozie e falsità dette in così poco tempo (La Guerra dei Sei Giorni fu una guerra in cui lo Stato di Israele si difese dalla aggressione dei paesi confinanti, e solamente vincendola riuscì a salvare se stesso e il proprio popolo, e nel tempo Israele ha restituito la Penisola del Sinai all’Egitto e si è poi ritirato dalla Strscia di Gaza, passando il controllo della stessa e di parte della Cisgiordania alle varie autorità palestinesi, nell’ottica dell’accordo “terra in cambio di pace”), quanto piuttosto il fatto che nonostante tutti i problemi che l’Italia ha in questo periodo, ci siano dei deputati che utilizzino il proprio tempo a disposizione per invitare il Governo italiano ad un boicottaggio antisraeliano in ambito sportivo. Siamo proprio sicuri che le finali dell’Europeo Under 21 in Israele siano una priorità per i politici italiani? Piuttosto siamo curiosi di sapere se e quando risponderà il Movimento Cinque Stelle alle domande che abbiamo posto in più di una occasione, e quando chiarirà Beppe Grillo la propria posizione e quella del Movimento di cui è leader indiscusso a proposito di Israele.
Infine una piccola annotazione in ambito comunicativo: il “cittadino” Di Stefano aveva pubblicato sulla propria pagina Facebook anche il video del suo intervento (per il quale aveva ammesso di essersi informato su Wikipedia e su siti di propaganda palestinese….), che dopo qualche giorno è miracolosamente sparito, ma per fortuna qualcuno ha fatto in tempo a salvarlo.
Thanks to Progetto Dreyfus

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