Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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martedì 6 agosto 2013

Accreditata all’Onu la ong di Mohamad, quello “felice d’essere definito antisemita”

Il comitato Onu preposto alla tutela dei diritti dei palestinesi ha accreditato, fra le altre, un’organizzazione non governativa (ong) presieduta dall’ex primo ministro della Malesia Mahathir Mohamad, personaggio noto per essersi detto “felice” d’essere definito antisemita.


Nel corso di una sessione a New York la scorsa settimana, il Comitato delle Nazioni Unite per l’Esercizio degli Inalienabili Diritti del Popolo Palestinese (Committee on the Exercise of the Inalienable Rights of the Palestinian People- CEIRPP) ha ufficialmente concesso il proprio accredito a cinque organizzazioni della società civile, tra le quali la Perdana Global Peace Foundation, fondata e presieduta da Mahathir Mohamad.



Mohamad, che è stato primo ministro della Malesia dal 1981 fino al 2003, è stato più volte al centro di vivaci polemiche per le sue dichiarazioni anti-occidentali e anti-semite. In un discorso del 2003 affermò che “gli ebrei governano il mondo per interposta persona” e fanno “combattere e morire gli altri per loro”. Nello lo stesso discorso dichiarò inoltre che gli ebrei “hanno inventato il socialismo, il comunismo, i diritti umani e la democrazia affinché perseguitarli appaia sbagliato e loro possano godere di pari diritti come gli altri. E con questi, adesso hanno ottenuto il controllo sui paesi più potenti”.



Tutt’altro che turbato dall’indignazione generale suscitata da questi suoi commenti, l’anno scorso – all’indomani della sentenza di un tribunale israeliano che definiva accidentale e involontaria la morte nella striscia di Gaza della manifestante americana anti-israeliana Rachel Corrie – Mohamad rincarava la dose proclamando: “Sono felice d’essere chiamato antisemita. Come potrei non esserlo quando gli ebrei, che parlano così tanto degli orrori che hanno subito durante l’Olocausto, mostrano la stessa crudeltà e spietatezza dei nazisti non solo verso i loro nemici, ma anche verso i loro alleati se appena qualcuno cerca di fermare l’insensata uccisione dei loro nemici palestinesi?”.



Durante la riunione martedì scorso a New York del Comitato Onu per i diritti dei palestinesi, il presidente del Comitato, il senegalese Abdou Salam Diallo, ha elogiato Mohamad per i successi conseguiti in tutta la sua vita dicendo che è giunto momento di “ringraziarlo e congratularsi con lui per tutto quello che ha fatto nel corso della sua carriera politica a favore del popolo palestinese”.



Il Comitato delle Nazioni Unite per l’Esercizio degli Inalienabili Diritti del Popolo Palestinese, il cui obiettivo ufficiale è “due stati, Israele e Palestina, che vivano fianco a fianco all’interno di frontiere sicure e riconosciute”, ha esaminato la candidatura di otto organizzazioni della società civile che hanno richiesto l’accredito respingendone tre e accettandone cinque, tra cui la Perdana Global Peace Foundation di Mahathir Mohamad.



“Il Comitato – ha detto domenica al Times Yigal Palmor, portavoce del ministero degli esteri israeliano – è noto da sempre per la spudorata faziosità che lo ha trasformato in uno dei principali strumenti della propaganda palestinese. L’unica attività di questo organismo è stata, sin dal primo giorno, quella di alimentare l’ostilità verso Israele e promuovere le posizioni palestinesi più intransigenti. Non è mai stato coinvolto negli sforzi di pace, nemmeno da lontano. Il fatto che adesso accolga con tutti gli onori la ong di Mahathir Mohamad, purtroppo, non sorprende nessuno”.



(Da: Times of Israel, 4.8.13)



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