Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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domenica 20 ottobre 2013

Dissipati in corruzione e nepotismo gli aiuti UE all’Autorità Palestinese

L’Autorità Palestinese ha “sprecato, sperperato o perso nella corruzione” almeno 1,95 miliardi di euro in aiuti donati dall’Unione Europea fra il 2008 e il 2012. Lo afferma un rapporto – non ancora pubblicato, ma anticipato lo scorso fine settimana dal britannico Sunday Times – redatto dalla Corte dei Conti Europea, un organismo istituito nel 1977 in Lussemburgo con il compito di controllare entrate e uscite dell’Unione Europea.
Secondo il reportage del Sunday Times, il rapporto afferma che gli ispettori europei hanno visitato Gerusalemme est, striscia di Gaza e Cisgiordania e hanno rilevato “carenze significative” nella gestione e assegnazione dei fondi da parte dell’Autorità Palestinese, e serie “difficoltà” nel fronteggiare “rischi di alto livello come la corruzione e l’utilizzo dei fondi per scopi diversi da quelli previsti”.
Il rapporto della Corte dei Conti Europea sottolinea che Bruxelles ha esercitato ben poco controllo sul modo in cui sono stati utilizzati i fondi per aiuti trasferiti tra 2008 e il 2012 in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza controllata da Hamas.
Interpellata sul tema, Transparency International, un osservatorio con sede a Berlino dedicato al monitoraggio della corruzione in politica e nelle aziende, ha affermato che lo stallo che paralizza il parlamento palestinese dal 2007 ha “accordato all’amministrazione [di Ramallah] una gestione illimitata dei fondi pubblici”, aggiungendo inoltre che il nepotismo è estremamente diffuso nei settori pubblico e privato palestinesi.
Stando a un sondaggio dell’opinione pubblica palestinese condotto nel luglio 2012, il 71% dei palestinesi ritiene che vi sia corruzione nelle istituzioni dell’Autorità Palestinese sotto il controllo del presidente Mahmoud Abbas (Abu Mazen), e circa il 57% pensa la stessa cosa delle istituzioni controllate da Hamas nella striscia di Gaza. In un’audizione tenutasi nel luglio 2012 alla Commissione affari esteri della Camera dei Rappresentanti americana, l’establishment politico palestinese è stato accusato di “cleptocrazia cronica”, puntando il dito direttamente contro Abu Mazen e i membri della sua famiglia.
Da tempo Israele esprime preoccupazione per il modo in cui i palestinesi utilizzano l’aiuto finanziario accordato dalla comunità internazionale.

(Fonte: Times of Israel, Israel HaYom, YnetNews, 13 e 14 Ottobre 2013)

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