Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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lunedì 14 ottobre 2013

Il rifiuto di Malek Jaziri

Tashkent (Uzbekistan), 11 Ottobre 2013 – Storie che non hanno nulla a che fare con lo sport. Due atleti, nello specifico tennisti, che si incrociano nelle fasi finali di un torneo e non disputano il match per ragioni politiche. La storia tristemente vera ha come protagonista il tunisino Malek Jaziri che avrebbe dovuto affrontare a Tashkent per i quarti di finale, l’israeliano Amir Weintraub. In dubbio fino all’ultimo, tennista nord africano, ha poi dato forfait seguendo le indicazioni arrivate direttamente dal suo paese d’origine: la Tunisia.
Le autorità tunisine negano infatti ai propri atleti la possibilità di poter scendere in campo contro israeliani  per via dei rapporti difficili tra le due nazioni e, come sottolinea il Ministro dello Sport Tarak Dhiab, per dare sostegno alla presa di posizione della Tunisia che appoggia e sostiene la causa palestinese. Ufficialmente il rifiuto di Jaziri è arrivato a seguito di una mail ricevuta direttamente dalla Federation Tunisienne de Tennis e che il fratello-manager Amir ha poi divulgato attraverso gli organi di stampa. “Dopo l’incontro di questo pomeriggio con il Ministero della Gioventù e dello Sport”- questo il testo della mail – “vi informiamo con immenso rammarico la decisione di non far giocare il match contro il giocatore israeliano” Mail confermata anche dal portavoce del Ministero dello sport, Sadok Touati, che attraverso l’Associated Press ha dato riprova che la Federazione ha inviato alcune comunicazioni al tennista dopo aver consultato il Ministero.
Non è la prima volta che un atleta tunisino si trova ad affrontare una situazione analoga.
In passato anche la tennista Ons Jabeur si rifiutò di scendere in campo contro Shahar Peer perché di nazionalità israeliana, mentre nel 2011, Sarra Besbes schermitrice sempre tunisina, rimase passiva quando dovette affrontare un’avversaria proveniente di nazionalità israeliana. La “mossa” della Besbes che decise di partecipare all’incontro, se pur in maniera passiva, evitò di fatto una sanzione della federazione internazionale all’atleta stessa. Per Malek Jaziri invece le conseguenze potrebbero essere pesanti, qualora ITF dovesse optare per una radiazione per i tornei futuri e la cancellazione dei punti Atp finora guadagnati dal tennista.
Ancora non si conoscono le decisioni ufficiali ma si iniziano a raccogliere testimonianze a riguardo. Nick Imison, portavoce dell’International Tennis Federation, ha reso noto che nel fine settimana verranno chieste spiegazioni alla Federazione tunisina per chiarire le circostanze, aggiungendo che “L’ITF crede che lo sport favorisca la buona collaborazione tra nazioni e come tali giocatori dovrebbero essere in grado di competere liberamente sul circuito internazionale”
Triste storia dunque per lo sport e per Malek Jaziri che dopo aver raggiunto i quarti di finale superando l’ucraino Sergiy Stakhovsky con un perentorio 6-4, 6-2 si è dovuto arrendere, per cause di forza maggiore, ad  Amir Weintraub in quella che per lui rischia di diventare una “sconfitta” troppo dura da digerire e da dimenticare.
(Fonte: Tennis.it, 11 ottobre 2013)

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