Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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domenica 9 febbraio 2014

A proposito della terra....







Questa che vedete riprodotta è la cartina del territorio sottoposto a mandato Britannico che doveva essere diviso in due stati uno abraico e uno arabo così come disposto dalla risoulzione ONU del novembre del 1947.
Prima di questa spartizione non esisteva alcuna "palestinan land" come amano credere i sinistri pacifinti in quanto non esisteva neanche un popolo palestinese!
Ricordo che la Storia non può essere mistificata: fino al 1917 queste e le terre circostanti facevano parte dell'impero ottomano che, a seguito della sua sconfitta durante la prima guerra mondiale e in quanto alleato dell'impero prussiano, venne smembrato e dissolto.
In seguito alla Conferenza di Pace di Sanremo del 1920, il territorio era ben più vasto di quello che molti "pensano" di conoscere: come potete vedere dalla cartina sottostante, esso comprendeva l'attuale Giordania (allora chiamata Trangiordania).



Gli arabi però continuavano a pretendere uno stato e soprattuto la cacciata degli ebrei cosa che portò nel 1921 alla decisione britannica di ridurre UNILATERLAMENTE le dimensioni del "focolare nazionale ebraico" e portò nel 1922 alla promulgazione del Primo Libro Bianco ad opera di Churchill che "ratificava" questo nuovo stato di fatto e stabiliva l'assegnazione delle terre a est del Giordano all'emiro Abd Allah contraddicendo quindi la Dichiarazione Balfour del 1917.
Da questo momento in poi la creazione di uno stato ebraico si scontrò con questo colpo di mano britannico: di fatto uno stato arabo era stato creato nell'indifferenza generale e quello ebraico ancora non vedeva la luce.
Nel 1930 un secondo Libro Bianco rimetteva in discussione la prosecuzione dell'istituzione di una presenza ebraica in Palestina, e favoriva la priorità all'impiego della popolazione araba, e questo anche in seno alle imprese ebraiche.
E infine si arriva al terzo e INFAME Libro Bianco, quello del 1939 che limitava l'immigrazione ebraica a non lotre 75.000 persone l'anno e che tale rimarrà nonostante le notizie degli stermini di massa, dei campi di sterminio, delle camere a gas.
I dirigenti ebraici osteggiarono i Libri Bianchi e cercarono di portare in salvo più ebrei possibile dall'orrore del nazismo ma come amava dire David Ben Gurion: "Combatteremo il nazismo a fianco degli inglesi come se non esistesse il Libro Bianco e combatteremo gli inglesi come se non  ci fosse il nazismo" per affermare la volontà sionista della creazione di uno stato ebraico nel quale nessun ebreo poteva essere più perseguitato in quanto ebreo.
 
Ritornando alla cartina del 1947, come chiunque può verificare, il territorio assegnato allo stato ebraico era per due terzi praticamente desertico: comprendeva infatti la quasi totalià del deserto del Neghev oltre alla fascia costiera tra Tel Aviv e Haifa e alla zona del Kinneret o lago di Tiberiade.
 
Nonostante questo palese svantaggio, gli ebrei accettarono il territorio loro assegnato e decisero di proclamare il loro stato il 15 maggio del 1948: gli arabi invece rifiutarono e scelsero di fare la guerra attaccando il nuovo stato. Le truppe di Egitto, Siria, Libano, Transgiordania e Irak oltre alla Legione Araba, invasero Israele cercando di "ributtare a mare gli ebrei". Gli israeliani, dopo i primi insuccessi e sconfitte, cominciarono a recuperare le posizioni e cercarono di avanzare verso Gerusalemme che nel frattempo era sotto assedio da parte dell'esercito giordano che la bombardò brutalemente.
 
Questi sono dati inconfutabili e storicamente provati.
 
Ci sono poi quelli FALSI e MISTIFICATI che sono evidenziati nella cartina sottostante e che con la sola didascalia fanno capire quanto i sinistrati pacifinti e gli arabi non tengano in alcun conto della risoluzione ONU del 1947.
Come potete vedere parlano di "palestinian loss of land" quando nel 1947 non esisteva alcuna "palestinan land", non citano il piano di spartizione ONU e non parlano dell'attacco proditorio contro il nuovo stato ebraico che nasceva dietro approvazione internazionale e su territori assegnati dall'ONU.
 



Per completezza dell'informazione, riporto poi quanto dichiarato a un giornale olandese nel 1974 da un dirigente dell'Olp, tale Zahir Muhsein: "il popolo palestinese non esiste, il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."
 
Quindi riassumendo:
  1. la "palestinan land" non esiste e mai è esistita (si passa dall'Impero Ottomano al Mandato Britannico, mai e in nessun momento storico è esistita la "Palestina araba")
  2. il popolo palestinese (per stessa ammissione araba) non esiste
 
 

6 commenti:

  1. Anche questo articolo è ricco di inesattezze. Purtroppo.

    Magari alcune mie inesattezza provengono dalla mia ignoranza, e spero che sia così anche per questo articolo. Altrimenti sarebbe peggio...

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  2. Ossia che l'articolo è disinformativo e si spera che lo sia in modo inconsapevole perchè non aiuterebbe di certo la questione palestinese e israeliana.

    Ci sono tanti punti incomprensibili se non addirittura paradossali.

    Ergo ci sarebbero tanti errata corrige da doverlo riscrivere completo.

    Se vuoi faccio un elenco, altrimenti, ok, scrivi su "Articolo incompleto e soggetto a variazioni".

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  3. Onestamente, e te lo dico personalmente, INFORMATI MEGLIO, le cose non stanno così.

    Se poi vuoi fare disinformazione è un'altra storia.

    Potrei elencare tutte le cose, che a ragion veduta, hai scritto in modo scorretto, ma sarei soggetto a censura.

    Lo sappiamo da sempre che la censura serve per mascherare falsità, non per evitare insulti.

    Chi insulta fa solo una brutta figura.

    Chi dice verità scomode da fastidio.

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