Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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venerdì 28 febbraio 2014

Il terrorismo paga

Husni Najjar, un palestinese di Hebron già condannato per attività terroristiche, ha rivelato alla polizia d’aver progettato un secondo attentato, fittizio, contro israeliani perché sapeva che, una volta incarcerato, avrebbe ricevuto un cospicuo stipendio dall’Autorità Palestinese. La confessione firmata dal palestinese lo scorso agosto è stata diffusa domenica da Palestinian Media Watch. “A causa della mia difficile situazione finanziaria – afferma Najjar – ho deciso di inventarmi un piano per essere arrestato e beccarmi una condanna a più di cinque anni perché in questo modo avrei ricevuto uno stipendio fisso dall’Autorità Palestinese che mi avrebbe permesso di pagare i miei debiti e coprire le spese per il mio matrimonio”. Nel suo primo periodo di detenzione per terrorismo, Najjar aveva ricevuto in tutto 45.000 shekel (circa 9.400 euro), mentre ora puntava a ricavarne almeno 135.000 (ca. 28.000 euro).
La deposizione di Husni Najjar nel rapporto della polizia israeliana
Secondo Palestinian Media Watch, i detenuti palestinesi condannati a più di cinque anni per attività terroristiche ricevono dall’Autorità Palestinese uno stipendio fisso di 4.000 shekel (ca. 830 euro) durante i loro mesi di detenzione e nei tre anni successivi alla loro scarcerazione. Najjar è attualmente in carcere in attesa di processo. “La testimonianza di questo palestinese – sottolineano in una nota Itamar Marcus, direttore di Palestinian Media Watch, e l’analista Nan Jacques Zilberdik – conferma la nostra tesi secondo cui la politica dell’Autorità Palestinese di versare cospicui stipendi (coi soldi degli aiuti internazionali) ai palestinesi condannati per terrorismo, durante e dopo la loro detenzione in Israele, non solo premia il terrorismo che miete vittime innocenti fra civili indifesi, ma costituisce anche un forte incentivo per nuove attività terroristiche”, che sono in sé criminali ad anche un formidabile ostacolo sulla via della pace. (Da: PMW Bulletin, Times of Israel, 16.2.14)

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