Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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mercoledì 13 agosto 2014

“Noi palestinesi dobbiamo sbarazzarci di Hamas”

Di Bassem Eid
 
Per ventisei anni ho dedicando la mia vita alla difesa dei diritti umani. Ho visto guerre e terrorismo. Eppure, il mese scorso è stato uno dei momenti più difficili della mia vita.
Vivo a Gerusalemme est e sono testimone della distruzione della vita attorno a me. L’autostrada 1 è stata ancora una volta trasformata nella linea di separazione tra est e ovest. I palestinesi della capitale hanno attaccato e vandalizzato i semafori, il tram metropolitano, le linee elettriche. Ma non posso accettare l’idea che si tratti di una forma di protesta sociale: è puro e semplice spirito vendicativo. La coesistenza per la quale mi sono battuto per tutta la vita è stata “giustiziata” nella piazza della città.
Non c’è dubbio che morte e distruzione hanno colpito pesantemente Gaza. Entrambe le popolazioni soffrono, ma ogni parte nega il dolore dell’altra parte, e così la sofferenza peggiora.

Opinione pubblica palestinese: “Come definisce i fanatici islamisti assassini di agenti israeliani, civili ebrei e palestinesi moderati? – Li chiamo eroi! – E come mai? – Perché non sono un suicida!”

E tuttavia, in quanto palestinese, lo devo ammettere: sono in parte responsabile di quanto è successo. Non possiamo più negare la nostra responsabilità per le morti del nostro popolo.
La maggior parte dei palestinesi era contro il lancio di razzi su Israele. Si rendevano conto che i razzi non ci avrebbero portato nulla. Hanno chiesto a Hamas di cessare il fuoco, sapendo che Hamas aveva aperto la strada alla morte della sua stessa gente.
Sapevamo che Hamas stava scavando i tunnel che avrebbero portato alla nostra distruzione. E Hamas sapeva che un attacco contro Israele avrebbe portato a morte di massa, ma i suoi capi sono più interessati alle loro vittorie che alla vita delle vittime.
In verità Hamas dipende dalla morte, che le conferisce potere e le permette di raccogliere fondi e acquistare armi. Hamas non è mai stata interessata a liberare il popolo palestinese dall’occupazione. E Israele non sarà mai in grado di distruggere tutte le infrastrutture che Hamas ha costruito. Solo noi, popolo palestinese, possiamo farlo.
Era responsabilità degli abitanti di Gaza ribellarsi contro il dominio di Hamas. Sapevamo quello che ci stavano facendo, ma abbiamo lasciato correre e abbiamo permesso che accadesse.
Sapremo trarre una lezione da tutta questa devastazione? Lo spero. E la lezione è che dobbiamo sbarazzarci di Hamas e smilitarizzare completamente la striscia di Gaza. E poi aprire i valichi di frontiera.
Lo dico in quanto leale palestinese. Lo dico perché sono preoccupato per il futuro del mio popolo.

(Da: YnetnNews, 12.8.14)

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