Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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domenica 26 ottobre 2014

Israele: pace con chi? Quando uccidere bambini e ragazzi ebrei rende eroi

Il terrorista palestinese che ha ucciso la piccola Haya Zissel Braun di soli tre mesi qualche settimana fa aveva pubblicato un video nel quale elogiava Marwan Kawasme e Amar Abu Aysha, i due terroristi legati ad Hamas che avevano rapito e ucciso i tre ragazzi israeliani.
Questo infame terrorista, che si chiamava Abdel Rahman al-Shaludi, è stato unanimemente riconosciuto dai palestinesi e dai gruppi filo-palestinesi come un eroe per aver ucciso la piccola neonata israeliana, un “martire” che ha compiuto il suo dovere di buon musulmano uccidendo una ebrea in fasce e cercando di uccidere quanti più ebrei possibile. Su Facebook, anche grazie alla complicità di certi pseudo “attivisti per i Diritti Umani” questo assassino di bambini è diventato una vera celebrità. Il suo video sta facendo il giro del web.
La cosa buffa, che in realtà dovrebbe essere tragica, è che in occidente si continua a chiedere a Israele di fare la pace con queste persone senza però pretendere nulla dalla controparte araba, nemmeno un misero riconoscimento o almeno l’introduzione della parola “pace” in un documento ufficiale. Non solo, il buon occidente finanzia ad ampie mani le prossime guerre che questi “signori” stanno già preparando contro Israele. Sono sempre i soldi occidentali che finanziano le scuole dove ai bambini si impara che uccidere gli ebrei non solo non è peccato ma è un dovere per ogni “buon musulmano”.
Il silenzio che è calato sull’omicidio della piccola Haya Zissel Braun è paragonabile solo a quello che è seguito al massacro di Itamar quando terroristi arabi massacrarono a sangue freddo una intera famiglia, compresi i bambini piccolissimi. Anche allora la stampa occidentale tacque quasi completamente. Anzi, nonostante l’aperta rivendicazione da parte delle Brigate dei martiri di al Aqsa, il braccio armato di Fatah (e quindi della ANP di Abu Mazen) continuarono imperterriti a chiamare queste bestie “interlocutori per la pace”. Ma quale pace? Di cosa stiamo parlando?
Non vorrei che si considerassero i casi dell’omicidio della piccola Haya Zissel Braun e dei tre ragazzi israeliani come casi isolati, frutto della follia di singoli individui fanatici. Non lo sono e per capirlo basta guardare le reazioni sui social network. I palestinesi la pensano tutti così, senza alcuna distinzione. Non ci sono palestinesi buoni e “interlocutori della pace” e palestinesi cattivi. Ci sono solo palestinesi o cosiddetti tali. Prima se ne prende atto è meglio è per tutti. Sono nemici e come tali vanno trattati. E se è vero che la pace si fa con i nemici e altrettanto vero che prima è sempre meglio sconfiggerli, poi si può parlare di pace.
 
Scritto da Miriam Bolaffi

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