Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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Sempre con Israele!!!

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mercoledì 19 novembre 2014

Gerusalemme, attentato in una sinagoga: 4 morti e altri feriti gravi. Festeggiamenti a Gaza mentre Hamas rivendica l’azione terrorista


Gerusalemme, 18 Novembre 2014 – Attentato a Gerusalemme. Quattro persone sono state uccise questa mattina in un attentato terroristico alla sinagoga Kehilat Yaakov, di via Harav Shimon Agassi, nel quartiere ortodosso di Har Nof. All’ora della preghiera mattutina due terroristi arabi hanno fatto irruzione nella sinagoga dove pregavano una trentina di fedeli ebrei e si sono avventati contro i presenti usando pistole, coltelli e mannaie da macellaio. Nell’attentato sono anche rimaste ferite otto persone, di cui quattro in modo grave. Feriti anche due agenti di polizia. I due terroristi sono stati uccisi poco dopo in un violento scontro a fuoco con la polizia (qui le immagini della giornata, alcune delle quali purtroppo molto cruente).
Ci hanno sparato addosso mentre soccorrevamo i feriti, ha raccontato un paramedico del Maghen David Adom (la Crce Rossa israeliana). Polizia ed elicotteri militari hanno lanciato una caccia ad altri eventuali complici. Secondo fonti palestinesi, i terroristi che hanno attaccato la sinagoga sono Rassan e Uday Abu-Jamal, originari del quartiere Jabel Mukaber di Gerusalemme est, imparentati con uno dei terroristi scarcerati da Israele nel 2011 nel quadro del ricatto per il rilascio dell’ostaggio Gilad Shalit. La notizia dell’attacco terrorista è stata accolta a Gaza City con scene di giubilo e fuochi di artifcicio, oltre alla ormai “consueta” distribuzione di dolcetti per le vie della città.
Con un comunicato, Hamas ha elogiato l’attentato  definendolo una “risposta” ai “crimini di Israele alla moschea di al-Aqsa” e alla morte dell’autista di autobus Yusuf Hassan al-Ramouni che si è suicidato domenica sera, ma della cui morte i palestinesi accusano Israele. Parlando martedì alla tv Al-Aqsa, il portavoce di Hamas Sami Abu Zuhri ha esortato i palestinesi a compiere altre “operazioni di vendetta”.
(Fonte: Israele.net, 18 Novembre 2014)

martedì 11 novembre 2014

Giovani israeliani trucidati da arabi a Tel Aviv

Giornata di lutto in Israele: un ragazzo e una ragazza sono morti in seguito a due diversi attacchi terroristici avvenuti ieri. Due arabi israeliani hanno accoltellato selvaggiamente delle persone in attesa dell'autobus.
Almog e Dalia sono morti in un bagno di sangue, che la terra vi sia lieve.
 
Tutto questo mentre quel mafioso di Abu Mazen, illegittimo presidente di un presunto stato palestinese, continua a invocare la guerra e elogia coloro che compiono attentati a Gerusalemme investendo con furgoni e automobili i passanti.
Tutto questo mentre il mondo tace sui morti israeliani: in fondo sono solo bambini, donne e ragazzi ebrei che muoiono trucidati dai palestinesi o arabi che dir si voglia.
Tutto questo mentre gli americani chiedono spiegazioni a Israele sulla morte di un ragazzo palestinese che si era avventato contro un poliziotto gridando Allah hu Akbar brandendo un coltello (loro, i poliziotti americani possono invece trucidare impunemente giovani afromaericani disarmati!)

venerdì 7 novembre 2014

Israele non ha modificato lo status quo, mentre estremisti palestinesi usano la moschea di al-Aqsa per aggredire polizia e visitatori

 

Vignetta che inneggia alla cosiddetta "intifada delle auto", in circolazione su social network palestinesi
Una delle vignette diffuse in questi giorni su social network palestinesi per inneggiare alla cosiddetta “intifada delle auto”
Negli ultimi mesi, estremisti palestinesi hanno cercato di alterare lo status quo in vigore da decenni impedendo a cristiani ed ebrei di visitare in tranquillità il Monte del Tempio a Gerusalemme. Incitati da Hamas e dal ramo estremista del Movimento Islamico israeliano, facinorosi palestinesi hanno molestato e aggredito in vario modo i visitatori e la polizia, ricorrendo sempre più spesso a lanci di pietre e petardi e usando come base e covo per le loro imprese la moschea di al-Aqsa (che sorge sulla spianata del Monte del Tempio).
Lo scorso 5 novembre diverse decine di arabi col volto coperto hanno nuovamente scatenato violenze sul Monte del Tempio. Non appena è stata aperta, come di consueto, la Porta Mughrabi, l’unica destinata ai visitatori non musulmani, gli estremisti sono usciti dalle loro posizioni approntate all’interno della moschea di al-Aqsa iniziando a lanciare pietre e ordigni incendiari contro la polizia di stanza al cancello. Gli agenti hanno risposto utilizzando mezzi anti-sommossa non letali.
I facinorosi sono successivamente tornati alla moschea al-Aqsa, posizionandosi dietro barricate che avevano predisposto la sera prima, e hanno continuato a bersagliare la polizia con centinaia di petardi, pietre e barre di ferro preparate in anticipo: il tutto dall’interno della moschea stessa. Diversi agenti di polizia sono rimasti feriti.
Sebbene di norma la polizia israeliana eviti in ogni modo di entrare nella moschea, dopo questa escalation di attacchi perpetrati dall’interno della moschea ha dovuto fare un’eccezione. Un piccolo numero di agenti si è introdotto per pochi passi al di là dell’ingresso della moschea per il breve periodo di tempo necessario a rimuovere le barricate che impedivano la chiusura delle porte dell’edificio. Chiudendo le porte, la polizia ha potuto separare i facinorosi dai loro bersagli ripristinando in questo modo la calma al Monte del Tempio e consentendo pacifiche visite alla spianata.
E’ importante sottolineare che, contrariamente a quanto lasciano credere certi servizi giornalistici, il Monte del Tempio non è sinonimo di moschea di al-Aqsa. La moschea di al-Aqsa, infatti, non è che una delle numerose strutture che si trovano all’interno della spianata del Monte del Tempio (chiamato dai musulmani Haram al-Sharif, Nobile Santuario).
In questo video, girato dalla polizia israeliana, si vedono estremisti palestinesi all’entrata della moschea di cui si sono impadroniti, e che profanano usandola come base di lancio per i loro attacchi.
“Israele – si legge in una nota diramata giovedì dal governo di Gerusalemme – attribuisce grande valore alla libertà di religione e di culto. A differenza di quanto sostengono i palestinesi, Israele non ha adottato nessuna misura volta a modificare il pluridecennale status quo in vigore sul Monte del Tempio, che il governo d’Israele è impegnato a far rispettare. Israele reagisce con la massima moderazione possibile alle ripetute violenze palestinesi sul Monte del Tempio. Il suo obiettivo è quello di permettere ai musulmani di pregare in modo pacifico e agli ebrei e agli altri di visitare il sito nella massima tranquillità e sicurezza. La polizia, benché costantemente nel mirino di facinorosi e provocatori, utilizza solo mezzi non letali per ripristinare l’ordine. Al contrario – prosegue la nota – il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) e i suoi soci di Hamas nel ‘governo di unità nazionale’ si adoperano per sabotare lo status quo in vigore sul Monte del Tempio, e istigano sommosse per alimentare le tensioni”.
Vignetta pubblicata su internet dalle Forze di Sicurezza Nazionale dell’Autorità Palestinese con il titolo: “Al-Aqsa viene stuprata”
Vignetta pubblicata mercoledì su internet dalle Forze di Sicurezza Nazionale dell’Autorità Palestinese con il titolo: “Al-Aqsa viene stuprata”
Gli estremisti islamisti mettono anche in pericolo la sicurezza della moschea di al-Aqsa trasformandola in una base d’attacchi senza esitare ad immagazzinare all’interno di quello che venerano come il loro terzo luogo santo pericolosi ordigni altamente infiammabili come petardi di grosse dimensioni e bombe molotov.
E’ in questo contesto incandescente che Abu Mazen ha pubblicamente esortato i palestinesi a utilizzare “tutti i mezzi” per impedire agli ebrei di accedere al Monte del Tempio, definendo “un branco di coloni” gli ebrei che desiderano recarsi nel luogo più sacro dell’ebraismo. In passato, lo stesso Abu Mazen non ha esitato a diffondere menzogne, accusando Israele di attacchi alla moschea di al-Aqsa e gli ebrei di “dissacrarla” con la loro sola presenza.
“La comunità internazionale – conclude la nota del governo israeliano – dovrebbe condannare con fermezza l’opera di istigazione di Abu Mazen ed esortare il presidente palestinese a cessare l’incitamento alla violenza e al terrorismo. Atti e parole violente devono cessare se si vuole ripristinare la calma a Gerusalemme e in particolare sul Monte del Tempio”. (Da: MFA, 6.11.14)

mercoledì 5 novembre 2014

Attentato a Gerusalemme: trucidato un ufficiale druso della Polizia di Frontiera israeliana

Giornata di lutto nella capitale di Israele: Gerusalemme è stata ancora una volta colpita al cuore dal terrorismo palestinese e il mandante è l'illegittimo "presidente" Abu Mazen che da giorni incita all'odio e alla rivolta. Teatro dell'ennesimo attentato palestinese è stata di nuovo la linea leggera del tram che collega la parte araba e quella ebraica della città.. Un palestinese Ibrahim Al-Acari del villaggio Shuafat con il suo furgone ha investito quattro persone uccidendo Jidan Assad druso, 38 anni ufficiale della Polizia di Frontiera e ferito altri due agenti in modo grave . Lascia moglie incinta di 5 mesi e un figlio di tre anni....la terra gli sia lieve.


Jidan Assad
 
 
Poi ha proseguito la sua corsa omicida contro un altro gruppo di persone che ha investito con ferocia. E' sceso dal mezzo e ha iniziato poi a infierire su di loro con un tubo di ferro prima di essere ucciso da due poliziotti