Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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Sempre con Israele!!!

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mercoledì 17 dicembre 2014

Sventato un attentato suicida a Tel Aviv

Gerusalemme, 15 Dicembre 2014 – Un attacco suicida che doveva essere realizzato a Tel Aviv è stato sventato nelle ultime settimane con gli arresti in Cisgiordania (Giudea e Samaria)  di cinque palestinesi, fra cui una donna offertasi volontaria per l’operazione.
Lo afferma lo Shin Bet, il servizio di sicurezza israeliano. Gli attentatori, del villaggio arabo di Atil (vicino Tulkarem) erano in contatto con terroristi di Gaza dai quali erano stati istruiti su come maneggiare ed assemblare esplosivi.
Il piano prevedeva che la donna – Yasmin Shaaban, 31 anni, di Jenin – doveva raggiungere Tel Aviv e lì travestirsi da ebrea ortodossa per giunta anche incinta, dopo essere entrata in Israele grazie ad un permesso medico. Una volta sul posto la donna avrebbe dovuto farsi esplodere innescando gli ordigni che aveva addosso sotto il travestimento. L’identità politica degli altri palestinesi coinvolti nell’indagine, i cui nomi sono Munadil Takaz, 22 anni, suo fratello Muatez Takaz, 20 anni, Abd al-Haleq Masimi, 22 anni, e Marwan Tzadki, 20 anni,  non è stata ancora precisata.
(Fonte: L’Unione Sarda, 15 Dicembre 2014)

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