Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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mercoledì 4 febbraio 2015

Sergio Mattarella ricorda Stefano Gay Tachè, vittima innocente del terrorismo palestinese, nel suo discorso di insediamento alla carica di Presidente della Repubblica: “Era un bambino italiano”


Roma, 3 Febbraio 2015 – Grande commozione e sorpresa alla Camera oggi durante il discorso di insediamento del neo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che non ha mancato di citare il pericolo terrorismo, la cui minaccia è tornata a farsi sentire “dagli eccidi in Medio Oriente e in Africa, fino ai tragici fatti di Parigi“.
Mattarella infatti ha voluto ricordare la tragica morte del piccolo bambino ebreo Stefano Gay Tachè, rimasto vittima del terrorismo palestinese il 9 Ottobre 1982: “Altri rischi minacciano la nostra convivenza. Il terrorismo internazionale ha lanciato la sua sfida sanguinosa, seminando lutti e tragedie in ogni parte del mondo e facendo vittime innocenti. Siamo inorriditi dalle barbare decapitazioni di ostaggi, dalle guerre e dagli eccidi in Medio Oriente e in Africa, fino ai tragici fatti di Parigi. Il nostro Paese ha pagato, più volte, in un passato non troppo lontano, il prezzo dell’odio e dell’intolleranza. Voglio ricordare un solo nome: Stefano Taché, rimasto ucciso nel vile attacco terroristico alla Sinagoga di Roma nell’ottobre del 1982. Aveva solo due anni. Era un nostro bambino, un bambino italiano“.
Abbiamo ascoltato commossi le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella nel suo discorso d’insediamento alla camera dei deputati” ha detto il presidente della Comunità Ebraica di Roma, Riccardo Pacifici. Il capo dello stato ha nominato il piccolo Stefano Gay Taché, “un nostro bambino, un bambino italiano – dichiara Pacifici – assassinato barbaramente in quel vile attentato e così facendo ci ha abbracciati condividendo con tutti noi un dolore che non potremo mai estirpare“.
Thanks to Progetto Dreyfus

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