Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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Sempre con Israele!!!

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lunedì 23 marzo 2015

LE facce da culo dell'organizzazione non utile colpiscono ancora

Su nove documenti ufficiali prodotti dal rapporto annuale della Commissione delle Nazioni Unite sulla condizione della donna, solo uno dei 193 stati membri dell’Onu viene esplicitamente denunciato per continue violazioni dei diritti delle donne: è Israele, accusato con particolare riferimento alle donne palestinesi. La risoluzione, promossa da palestinesi e Sud Africa, è stata adottata venerdì con 27 voti a favore, 2 contrari (Israele e Stati Uniti) e 13 astensioni (paesi membri dell’Unione Europea). L’ambasciatore israeliano all’Onu, Ron Prosor, ha denunciato la risoluzione come l’ennesima prova della faziosità delle Nazioni Unite, ricordando non solo la condizione della donna in altri paesi del Medio Oriente non citati dalla risoluzione (e che hanno leggi e politiche fra le più discriminatorie e repressive verso le donne), ma anche il maltrattamento delle donne nell’Autorità Palestinese dove “i delitti d’onore sono cosa di tutti i giorni, e l’occupazione delle donne è pari al 17% contro il 70% degli uomini”. Vale la pena notare che, secondo un rapporto 2014 del World Economic Forum, Israele si classifica 57esimo su 137 paesi per la promozione del potere politico della donna (gli Usa risultano 54esimi e l’Arabia Saudita 117esima), e che nelle ultime elezioni israeliane sono state elette 27 parlamentari donne su 120 membri della Knesset.

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