Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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domenica 7 giugno 2015

E' ISRAELIANO IL NUOVO METODO DI CONSERVAZIONE DEL LATTE ALTERNATIVO ALLA PASTORIZZAZIONE

Un giovane ricercatore dell’Università di Tel Aviv, il Dott. Alexander Golberg, propone di sostituire la pastorizzazione con il metodo del campo elettrico pulsato, per uccidere i batteri che contaminano il latte. Lo studio, pubblicato sulla rivista Technology, può ridurre notevolmente lo spreco di questo elemento nutritivo nei paesi via di sviluppo.
Elemento presente quotidianamente nella dieta dei paesi occidentali, il latte è suscettibile agli agenti patogeni che rendono la sua conservazione problematica nei paesi in via di sviluppo, in cui si eseguono processi di pastorizzazione che coinvolgono il riscaldamento ad alte temperature ed un rapido raffreddamento. Questa tecnica è costosa e, nei paesi emergenti, anche impossibile data la sporadica fornitura di energia elettrica.
Il Dott. Golberg si propone di utilizzare una tecnologia emergente nel campo dell’industria alimentare, ovvero il processo attivato tramite campi elettrici pulsati, la cui efficacia contro i microrganismi è stata dimostrata come alternativa non termica al processo di pastorizzazione.
Secondo il ricercatore, l’applicazione di impulsi elettrici a intermittenza (nell’ordine di micro-secondi), danneggiano la membrana delle cellule con un processo noto come elettroporazione, che impedisce la crescita di batteri nel latte conservato, aumentandone potenzialmente la durata. "Siamo costantemente alla ricerca di nuove tecnologie a basso costo per la conservazione del latte, in particolare per i piccoli agricoltori nei paesi a basso reddito. Per circa 1,5 miliardi di persone la refrigerazione è necessaria dopo la pastorizzazione per prevenire la moltiplicazione dei batteri."
Inoltre, alcuni agenti patogeni, come la Listeria monocytogenes, sono meno sensibili alle basse temperature e possono dunque proliferare durante il trasporto o stoccaggio del latte, anche quando esso è raffreddato.
La refrigerazione rallenta il metabolismo dei batteri ma il campo elettrico pulsato li uccide. Si tratta di un approccio completamente diverso per il controllo dei microrganismi durante la conservazione del latte.
L’energia necessaria per poter utilizzare questo sistema può essere attinta da fonti convenzionali o dalla luce solare: "Il nostro modello non richiede una costante fornitura di energia elettrica; può essere alimentato anche per solo 5 ore e mezzo al giorno con l’aiuto di piccoli pannelli solari. Credo che questa tecnologia possa fornire un sistema di conservazione del latte semplice e basso consumo energetico e che riduca la quantità di latte sprecato a favore dei paesi in via di sviluppo."
Israele non è nuovo nel campo caseario qualche anno fa l’Ufficio Centrale di Statistica israeliano ha annunciato che le mucche israeliane sono le più redditizie di tutto il mondo. Di conseguenza, molti paesi cercano in Israele per migliorare la propria produttività casearia.

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