Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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lunedì 15 giugno 2015

Estate 2014: Hamas fu l’aggressore e la causa delle vittime civili - 1

Un rapporto inter-ministeriale israeliano sull’operazione anti terrorismo “Margine protettivo” della scorsa estate nella striscia di Gaza pubblicato domenica qualifica quella contro Hamas come una guerra difensiva lanciata controvoglia “in risposta al crescente numero di razzi e colpi di mortaio sparati su Israele dalla striscia di Gaza nei mesi di giugno e inizio luglio 2014, e nonostante i continui sforzi da parte di Israele di raffreddare l’escalation”.
Il rapporto descrive i continui sforzi fatti da Israele per arrivare a un cessate il fuoco che ponesse fine ai combattimenti, e le ragioni della sua decisione finale di inviare forze di terra nella striscia di Gaza. “Il 17 luglio 2014, a seguito del continuo rifiuto di Hamas delle iniziative di cessate il fuoco, del continuo lancio di razzi e colpi di mortaio e dei tentativi di compiere attentati in territorio israeliano infiltrando terroristi dal mare e attraverso i tunnel sotto il confine, il governo israeliano autorizzava l’ingresso delle forze di terra in una limitata zona della striscia di Gaza”.
Il rapporto governativo israeliano giunge alla vigilia della pubblicazione del rapporto di una commissione del Consiglio Onu per i Diritti Umani che avrebbe dovuto essere diffuso lo scorso marzo, ma venne rinviato dopo che il presidente della commissione, William Schabas, dovette dimettersi perché si era scoperto che nel 2012 era stato consulente a pagamento dell’Olp. Israele si è rifiutato di collaborare con la Commissione Schabas accusata di svolgere un’inchiesta-farsa le cui conclusioni erano già determinate prima ancora che iniziasse.
Il rapporto israeliano pubblicato domenica incolpa Hamas per le conseguenze dell’uso di strutture e ambienti urbani come basi di lancio e magazzini di razzi, e dell’uso di civili come scudi umani. “I manuali di combattimento e i materiali di addestramento di Hamas recuperati dalle Forze di Difesa israeliane nella striscia di Gaza – dice il rapporto – dimostrano che la strategia di Hamas era quella di attirare deliberatamente le ostilità nel territorio urbano e di utilizzare le aree edificate e la presenza della popolazione civile per ottenere un vantaggio tattico e un guadagno politico”.
                                                 Una vignetta prodotta e diffusa da Hamas
                                                  durante la guerra a Gaza sollecita i civili
                                                  palestinesi a fare da scudi umani contro
                                                       le operazioni militari israeliane
 
 
 
Il rapporto afferma che, “nonostante l’impegno delle Forze di Difesa israeliane per il rispetto delle leggi e gli sforzi per tutelare i civili”, numerosi non-combattenti sono stati coinvolti nelle ostilità a causa delle tattiche illegali di Hamas che si configurano come veri crimini di guerra”.
Il rapporto illustra anche in dettagliato i meccanismi di esame e indagine applicati da Israele nei casi di presunta condotta illegale da parte delle sue forze militari.
(Da: Jerusale Post, 14.6.15)

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