Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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giovedì 22 ottobre 2015

Israele: l’ondata di terrorismo palestinese non accenna a fermarsi

Gerusalemme, 22 Ottobre 2015 – Mentre il mondo si preoccupa delle parole del premier Netanyahu circa le responsabilità degli arabopalestinesi e dell’allora Gran Muftì di Gerusalemme durante la Seconda Guerra Mondiale, e in particolar modo del loro appoggio al nazismo, nelle città israeliane continuano gli attentati terroristici contro civili e militari israeliani con una frequenza impressionante. Grazie gli amici di Israele.net, del Borghesino e di Progetto Dreyfus cerchiamo qui di riassumere gli avvenimenti della sola giornata di ieri (!!!), in cui si sono verificati i seguenti attacchi:

– una 15enne palestinese armata di coltello ha cercato di entrare mercoledì mattina nel villaggio israeliano di Yitzhar, vicino a Nablus. Dopo aver cercato invano di fermarla con colpi di avvertimento, i soldati le hanno sparato ferendola alle gambe, dopodiché l’hanno soccorsa e portata in ospedale.

– Un agente di polizia è rimasto ferito da un’auto con targa israeliana guidata da un palestinese che lo ha investito a un posto di controllo alle porte della comunità israeliana di Ofra, in Cisgiordania (Giudea e Samaria). Il guidatore è riuscito a fuggire a piedi verso il vicino villaggio di Silwad, ma è stato successivamente arrestato dalla polizia israeliana. Non si esclude che possa trattarsi di un incidente di matrice terroristica.

– Una soldatessa israeliana è stata gravemente ferita a coltellate alla gola ad Adam, vicino al posto di controllo Hizme a nord di Gerusalemme, da un palestinese che si è poi scagliato verso una seconda soldatessa che invece è riuscita a sparargli in tempo, uccidendolo. Un complice del terrorista è stato arrestato subito dopo dai militari.

– Due palestinesi sono stati arrestati alle porte di Ma’ale Adumim (sobborgo est di Gerusalemme) perché trovati in possesso di due ordigni esplosivi artigianali nascosti nella loro auto.

– Un veicolo militare israeliano in transito mercoledì sera sulla statale 60, nei pressi di Beit Ummar, è finito sotto una pioggia di pietre lanciate da palestinesi. Quando i soldati sono usciti dal mezzo, sono stati travolti da un’auto in corsa in quello che appare come un attentato coordinato. Cinque i soldati feriti, di cui almeno uno grave. Il conducente palestinese è poi rimasto gravemente ferito dalla reazione dei militari. I palestinesi hanno anche cercato di impedire il soccorso dei feriti lanciando pietre contro i servizi d’emergenza.

– Un terrorista ha tentato di pugnalare una vittima a Gerusalemme, mercoledì sera, ma è stato colpito e neutralizzato prima che riuscisse a fare del male a qualcuno. Lo ha riferito Israel Radio.

– Un razzo palestinese lanciato mercoledì sera dalla striscia di Gaza verso Israele si è abbattuto su un terreno non edificato nella zona di Sha’ar Hanegev.

Nella stessa giornata le Forze di Difesa israeliane hanno revocato l’ordinanza con cui nei giorni scorsi avevano vietato agli agricoltori israeliani delle comunità prospicienti da striscia di Gaza di lavorare a meno di 1 km dalla recinzione di confine. L’ordine era motivato dalla presenza di cecchini palestinesi attivi dall’altro versante del confine.

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