Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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venerdì 2 ottobre 2015

Nuovo attentato palestinese contro famiglia di israeliani: muoiono i due giovani genitori. Hamas loda l’azione


attentato-palestinese-terrorismo-cisgiordania-focus-on-israel

Gerusalemme, 1 Ottobre 2015 – A poche ore dal discorso del premier Benjamin Netanyahu all’Onu, due genitori israeliani di circa 30 anni sono stati crivellati di colpi in un attacco terroristico mentre erano nella loro auto non lontano da Nablus in Cisgiordania. A bordo del veicolo c’erano anche i loro quattro figli: il più piccolo di 4 mesi, gli altri tra i 4 e i 9 anni. Tutti sono rimasti illesi nonostante i colpi indirizzati verso l’automezzo ma ricoverati in stato di shock.
La zona dell’uccisione è quella tra i due insediamenti di Elon Moreh e Itamar in Cisgiordania, già luogo nei mesi scorsi di altri incidenti. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’auto che portava la famiglia è stata attaccata poco dopo le 21 (ora locale) da uno o forse due terroristi che hanno sparato numerosi colpi di pistola e sembra anche di fucile. Gli aggressori, secondo i media, sono poi fuggiti a bordo di una macchina verso il vicino villaggio palestinese. Entrambe le vittime, secondo i medici accorsi sul posto, sono state colpite varie volte nella parte superiore del corpo e per loro non c’è stato nulla da fare. L’esercito sta setacciando l’intera zona nel tentativo di trovare i responsabili di quello che i media definiscono “un omicidio orrendo”.
E’ stata una scena molto difficile – ha detto Boaz Malka, un paramedico del servizio di soccorso giunto sul luogo dell’attentato- Abbiamo visto un veicolo nel mezzo della strada e un uomo sulla trentina steso accanto al mezzo con ferite nella parte superiore del corpo. Dentro l’auto era seduta una donna, anche lei sulla trentina, con molte e gravi ferite nella stessa parte del corpo. Non davano segni di vita e siamo stati sfortunatamente costretti a dichiararli morti“. L’area dove è avvenuto l’attacco ha visto di recente analoghi episodi: il mese scorso colpi sono stati sparati in direzione di un’altra auto israeliana, così come altri la settimana scorsa verso un’altra vettura.
Il portavoce militare israeliano ha definito l’ attacco “terroristico” e Hamas ha lodato l’attacco da parte della “resistenza palestinese”.  Alcuni esponenti del governo hanno addossato la responsabilità dell’accaduto all’istigazione da parte del presidente palestinese Abu Mazen, citando il suo discorso all’Onu di poche ore prima nel quale aveva annunciato di di non sentirsi più obbligato a rispettare gli accordi di Oslo nel 1993 che portarono al riconoscimento reciproco con lo Stato di Israele.
(Fonte: Rainews24.it, La Stampa.it, 1 Ottobre 2015)
Thanks to Progetto Dreyfus
Nell’immagine in alto: il luogo del sanguinoso attentato di matrice palestinese e le due vittime, Eitam e Na’ama Henkin

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