Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!

Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, dichiarò a un giornale olandese nel 1974:



"il popolo palestinese non esiste,
il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte."



O.rganizzazione N.on U.tile

“Se l’Algeria inserisse nell’ordine del giorno all’ONU una risoluzione secondo cui la terra è piatta, e che è Israele ad averla appiattita, tale risoluzione passerebbe con 164 voti a favore, 13 contro e 26 astensioni” (Abba Eban, 1975)

Antisionismo è antisemitismo!

"Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei..." M.L. King

Documentazione sulla Siria

L'attivista siriano per i diritti umani Muntaha Al-Atrash, intervistato il 4 aprile scorso dal quotidiano arabo edito a Londra Al-Sharq Al-Awsat, ha dichiarato: "Ogni volta che chiediamo libertà e democrazia, ci dicono che il nostro scontro con Israele è più importante delle meschine questioni interne."

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Sempre con Israele!!!

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mercoledì 4 novembre 2015

Il boicottaggio danneggia i palestinesi:lo capiranno mai i pacifinti??

Imporre etichette differenziate sulle merci prodotte da ditte ebraiche con sede in Cisgiordania, come sembra intenzionata a fare l’Unione Europea, equivale a boicottare Israele in quanto tale e colpisce l’economia palestinese. Lo ha detto la vice ministra degli esteri israeliana Tzipi Hotovely. “Il nostro concetto è molto semplice – ha detto Hotovely – Boicottare i beni prodotti in Giudea, Samaria, Gerusalemme est e Golan significa boicottare Israele: noi non vediamo alcuna d...ifferenza tra la zona industriale di Barkan e la zona industriale di Haifa”. Hotovely ha spiegato che i parchi industriali in Cisgiordania, dove vengono prodotte molte delle esportazioni verso l’Europa, impiegano israeliani e palestinesi che lavorano insieme, e ha citato una fabbrica che ha visitato a Barkan (vicino ad Ariel, Cisgiordania) dove il 60% dei dipendenti sono palestinesi, molti dei quali in posizioni dirigenziali. “L’etichettatura differenziata danneggerebbe 10.000 famiglie palestinesi senza fare granché contro il sistema economico in Israele che è molto più forte”, ha concluso la vice ministra.

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